Esame di Avvocato 2016 ultime news: date prove scritte, novità e criteri di svolgimento del parere

Esame di avvocato 2016 le ultime news, le date delle prove scritte, novità e criteri di svolgimento del parere. Tra pochi giorni per tanti aspiranti avvocati sarà il momento decisivo per l’esame di avvocato per l’anno 2015, che durerà tre giorni e che quest’anno saranno il 13, 14 e 15 dicembre 2016. Il primo giorno si partità con lo svolgimento del parere in materia di diritto civile, il secondo con il parere di diritto penale ed il terzo come di consueto con la redazione dell’atto giudiziario. Per la redazione del parere motivato, sia in materia di diritto di civile che in materia di diritto penale, i candidati avranno a disposizione otto ore per redigere l’elaborato, mentre per l’atto il tempo sarà di sette ore dalla dettatura delle tracce.

Esame di avvocato 2016, le novità sul regolamento.

Nella Gazzetta Ufficiale n°81 del 7 Aprile sono stati pubblicati due decreti ministeriali che introducono numerose novità. Due decreti ministeriali hanno introdotto delle novità relative al regolamento dell’esame per accedere all’iscrizione nell’albo degli avvocati. Undici articoli del Decreto n°48 descrivono le nuove regole. L’articolo 3 è dedicato alla formulazione e alla consegna dei temi che avverrà nel lasso di tempo tra i 120 e i 60 minuti precedenti l’inizio della prova scritta. Le tracce verranno inviate dal ministero attraverso PEC e verranno visionate solo dai presidenti delle commissioni distrettuali nella loro area personale. La sicurezza è garantita da un meccanismo di crittografia a chiavi asimmetriche.

Le tracce saranno inviate tramite Posta Elettronica Certificata, e la mail sarà protetta da crittografia. Un’altra modifica riguarda il monitoraggio dello spettro radioelettrico con una schermatura delle frequenze dei cellulari e dei collegamenti wi-fi nelle aule dove si sosterranno gli esami. Il regolamento modifica anche le modalità della prova orale, che sarà pubblica e durerà almeno 45 minuti, ma non dovrà superare i 60. Le domande dell’esame orale verranno estratte a sorte da un archivio telematico del Ministero. La commissione però potrà rivolgere al candidato anche delle domande inerenti a quelle estratte, purché siano di approfondimento del tema trattato. Entro sei mesi dallo svolgimento delle prove scritte avverranno le correzioni dei compiti del nuovo esame avvocato, ed in caso di compito copiato da un altro o da una fonte esterna questo verrà annullato.

Esame di avvocato 2016, i criteri di elaborazione dettati dalle commissioni.

I criteri di valutazione che la legge impone alle Commissioni che correggono gli elaborati dell’esame di avvocato, sono in primo luogo la chiarezza, logicità e rigore metodologico nell’esposizione; in secondo luogo la dimostrazione della concreta capacità di risolvere specifici problemi giuridici; la dimostrazione della conoscenza dei fondamenti teorici degli istituti trattati, nonchè la capacità di cogliere eventuali profili di interdisciplinarità. Per quel che attiene all’atto giudiziario si richiede in particolare la padronanza delle tecniche di persuasione.

Esame di avvocato 2016, consigli pratici per la redazione del parere.

Può risultare utile per la redazione del parere, dopo aver scelto una delle tracce, utilizzare una chiave personale e chiara di esposizione dell’elaborato. Nella stesura dell’elaborato partire da una premessa relativa all’analisi degli istituti rilevanti, seguita da quella del caso con concreto, con riferimento alle sentenze rilevanti sul punto, con l’ausilio dei codici commentati, che per quest’anno sarà ancora possibile utilizzare, mentre con la riforma del nuovo anno non potranno più essere consultati. In questo modo chiudere con la la soluzione del caso in oggetto. Per quanto riguarda il numero di sentenze da citare, questo varia a seconda della produzione giurisprudenziale sull’argomento.

Se ci sono molte sentenze concordanti sul tema sarà opportuno citarne solo alcune, mentre se è scarsa la produzione giurisprudenziale, risulterà utile commentare anche altre massime, relative a pertinenti principi generali. In sintesi, il parere dovrà avere un’introduzione, una parte dedicata alla risoluzione del quesito, ed una conclusione coerente. Il parere va svolto usando un linguaggio tecnico ma semplice, evitando errori di ortografia, con un grafia comprensibile, e riservarsi un paio d’ore per la copia in bella e rilettura.

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