Pubblico Impiego, raggiunto l’accordo sui contratti. Tutti i dettagli, oggi 1 dicembre 2016

Pubblico impiego, raggiunta l’intesa.  Si è svolto ieri l’incontro tra il Ministro della Funzione Pubblica, Marianna Madia ed i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo sul rinnovo del contratto del pubblico impiego. Dopo una lunga trattativa si è raggiunto l’accordo . “Dopo 7 anni di blocco per lavoratori pubblici ora la firma dell’accordo per nuovo”, ha twittato lo stesso Ministro Madia dopo l’incontro con le parti sociali.

Per la Uil si tratta di “un accordo storico, un successo della determinazione unitaria del sindacato: dopo circa 8 anni, finalmente si possono fare i contratti nei singoli comparti per i lavoratori della pubblica amministrazione. È stato faticoso, ma il Governo ha cambiato rotta. Solo un anno fa questa intesa era impensabile. Eravamo partiti da 300 milioni, siamo arrivati a 5 miliardi. La Brunetta viene modificata. Ci sono ora le condizioni per una vera riforma che dia dignità ai lavoratori del pubblico impiego e per fornire servizi più qualificati ai cittadini perché abbiamo ristabilito una contrattazione che consente a 3 milioni e 250 mila dipendenti di essere considerati lavoratori a pieno diritto. Viene così restituita dignità al lavoro pubblico e alla contrattazione”.

Per Susanna Camusso si è in presenza di “un buon lavoro fatto, con il quale si avvia la stagione contrattuale”, mentre Annamaria Furlan sottolinea la “svolta storica” .”Sono molto contenta, abbiamo fatto prevalere nuovamente la contrattazione e si è fatta valere la contrattazione sulla legge”, ha affermato Furlan. “In questi anni infatti il contratto è stato spolpato dalle norme e “ora attiveremo la contrattazione di secondo livello che garantirà non solo buste paghe più pesanti ma anche più qualità del servizio”.

Pubblico impiego, le nuove regole economiche.

Nel testo dell’accordo sul pubblico impiego tra Governo e sindacati, per quanto riguarda la parte economica si legge:” Il Governo, confermando la vigenza contrattuale nel triennio 2016/2018, si impegna a riconoscere le attuali risorse previste nella legge di bilancio per il 2017, aggiuntive a quelle per il 2016, utilizzandone la quota prevalente per il rinnovo dei contratti. Il Governo garantisce che, con le leggi di bilancio, saranno stanziati ulteriori risorse finanziarie che consentano di definire incrementi contrattuali in linea a quelli riconosciuti mediamente ai lavoratori privati e comunque non inferiori a €85 mensili medi”.

Annamaria Furlan ha spiegato che saranno poi i contratti a stabilire come andranno distribuiti gli 85 euro: “Si tratta comunque di una cifra più che dignitosa. I dipendenti pubblici sono stati troppo tempo senza contratto. Finalmente saremo in condizione di rispondere al meglio  alle esigenze dei cittadini. Si è fatta un po’ di giustizia”, ha concluso.

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