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Scuola, pubblico impiego, le novità. L’intesa raggiunta tra il Governo e le parti sociali sul rinnovo del contratto del pubblico impiego coinvolge anche i lavoratori del comparto scuola. “L’accordo politico di oggi è un passaggio importante, indispensabile per aprire concretamente le trattative di comparto”, ha commentato Maddalena Gissi, segretario generale della Cisl Scuola. “Dopo sette anni di blocco, un passo in avanti significativo, per nulla scontato viste anche le condizioni di contesto che certamente non rendono facile il compito che ci siamo dati: valorizzare le professionalità in tutti i settori pubblici e della scuola, dove le condizioni di lavoro si sono fatte nel tempo più complesse e gravose, recuperare al contratto la gestione di tutte le materie che attengono al rapporto di lavoro”, aggiunto.

Contratti scuola, le novità dopo l’accordo.

L’accordo firmato dal Ministro della Funzione Pubblica, Marianna Madia, ed i leader di Cgil, Cisl e Uil prevede aumenti di 85 euro mensili medi, per un impegno economico che complessivamente si aggirerà sui 5 miliardi di euro, considerate le risorse oggi disponibili e quelle che verranno dalle prossime leggi di bilancio. “I valori economici”, ha affermato Maddalena Gissi, “sono in linea con i rinnovi di altri settori del lavoro privato e sarà il contratto di comparto la sede in cui definire in modo più puntuale la destinazione delle risorse, sulle quali il Governo si impegna a ulteriori stanziamenti con le leggi di bilancio”. L’impegno del sindacato, ha precisato Gissi, “si sposta ora ai tavoli di comparto, per i quali l’accordo politico pone finalmente le necessarie premesse”.

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