CONDIVIDI
Esame avvocato 2016, ultime news e date: al via le prove scritte martedì 13 dicembre 2016

Esame avvocato 2016, ultime news. Resi noti i nominativi dei componenti della commissione presso il Ministero e delle prime sottocommissioni presso ciascuna Corte di Appello nominate per la sessione 2016 dell’esame di avvocato. E’ quanto prevede il Ministero della Giustizia, con decreto 23 novembre 2016. Le prove scritte dell’esame di avvocato si terranno nei giorni 13, 14 e 15 dicembre 2016. Si inizierà con la stesura del parere in materia di diritto civile, per poi proseguire con il parere in materia di diritto penale mercoledì 14 dicembre, ed a chiusura la redazione dell’atto.

Esame avvocato 2016, ultime news. Nominate le commissioni.

Intanto con Decreto del 23 novembre 2016 sono state stabilite la composizione della commissione presso il Ministero della giustizia e le sottocommissioni presso ciascuna Corte di appello per gli esami di avvocato, indetti per l’anno 2016. Gli esami si svolgeranno presso le sedi di Corti di appello di Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Catania, Catanzaro, Firenze, Genova, L’Aquila, Lecce, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Salerno, Torino, Trento, Trieste e Venezia.

Esame di avvocato 2016, regole e novità.

I candidati per quest’anno potranno ancora utilizzare i codici commentati per aiutarsi nella stesura dei pareri e degli atti mentre a partire dicembre 2017 chi sosterrà l’esame di Stato per abilitarsi all’esercizio della professione forense non potrà fare uso dei codici commentati.

Esame di avvocato, correzione degli elaborati. La recente sentenza del Tar Catania.

Una recente sentenza del Tar di catania si è occupata di valutare la legittimità delle valutazioni espresse dalle commissioni in sede di valutazione degli elaborati. Secondo il suddetto Tar l’attribuzione di un voto numerico, idoneo a sintetizzare il giudizio della Commissione su ogni singolo elaborato scritto, deve essere sempre accompagnato da una espressione lessicale che, quanto meno, anche sinteticamente, consenta di cogliere quali siano gli aspetti critici e/o deficitari individuati in sede di correzione dell’elaborato, in relazione ai parametri di valutazione sopra indicati e stabiliti ex lege e dalla stessa Commissione Centrale. Il T.A.R. catanese rimedita l’orientamento generale in materia di sufficienza del voto numerico per la valutazione delle prove scritte dell’esame di abilitazione. Secondo quanto riportato dal sito giuridico Altalex, in particolare, la sentenza evidenzia che l’attribuzione di un voto numerico, idoneo a sintetizzare il giudizio della Commissione su ogni singolo elaborato scritto, deve essere sempre accompagnato da una espressione lessicale che, quanto meno, anche sinteticamente, consenta di cogliere quali siano gli aspetti critici o deficitari individuati in sede di correzione dell’elaborato, in relazione ai parametri di valutazione sopra indicati e stabiliti ex lege e dalla stessa Commissione Centrale.Solo in tal modo, infatti, è possibile ripercorrere il percorso valutativo della Commissione e, quindi, controllare la logicità e la congruità del giudizio dalla stessa formulato (Cons. Stato, sez. V, 17/01/2011 n. 222); diversamente, il punteggio numerico risulta opaco ed incomprensibile (Cons. Stato, sez. VI, 12/12/2011 n. 6491).

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CONDIVIDI