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Amnistia e Indulto, Carceri e detenuti: le ultime news ad oggi 6 gennaio 2017

Amnistia e indulto 2016, carcere, ultime news. E’ il primo Natale senza Marco Pannella, ma la tradizione radicale delle festività nelle carceri sarà mantenuta: più di cento tra militanti e dirigenti del partito visiteranno infatti 40 istituti di pena in tutta Italia, da Nord a Sud, passando per la Sardegna e la Sicilia. Lo hanno annunciato in una conferenza stampa nella sede di via di Torre Argentina i dirigenti del partito Radicale transnazionale, Rita Bernardini, Antonella Casu e Sergio D’Elia. Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria da anni autorizza infatti gli esponenti radicali – a cui riconosce una profonda lealtà e serietà dei comportamenti – a visitare le carceri e quindi a incontrarsi sia con i detenuti che con i “detenenti”, cioè con gli agenti della polizia penitenziaria secondo una definizione pannelliana.

Carceri, speciale Natale 2016.

Proprio questo sarà il primo Natale in carcere senza il leader Pannella, a cui i reclusi, appena lo vedevano fare il suo ingresso nei corridoi tra le celle, dedicavano in coro il ritornello “Marco uno di noi, uno di noi” o gli gridavano “together forever”. Nella conferenza stampa nella storica sede di Via di Torre Argentina, Rita Bernardini, organizzatrice e anima dell’iniziativa, e che tra le varie tappe sarà il 25 dicembre nel carcere di Regina Coeli e il 31 a mezzanotte in quello di Rebibbia, ha sottolinea- che “la nostra presenza radicale, ramificata e radicata laddove lo Stato è in una palese condizione di violazione della legge, rappresenta lo sforzo di non mollare nemmeno di un millimetro affinché il prossimo governo affronti perentoriamente il gravissimo problema dell’illegittimità dell’esecuzione penale quindi, non solo carcere – e dell’amministrazione della giustizia quando queste non corrispondono – come accade sovente oggi – al dettato costituzionale”.

All’iniziativa radicale prenderanno parte anche Ilaria Cucchi, l’onorevole Nicola Ciraci e Giuseppe Gulotta, vittima di uno dei più clamorosi errori giudiziari italiani. “È il proseguimento – ha detto Maurizio Turco, della presidenza del Partito – della marcia per l’Amnistia che si è svolta in concomitanza con il Giubileo dei carcerati di Papa Francesco. Quel 6 novembre vi è stata una partecipazione massiccia all’insegna della nonviolenza come ci ha insegnato Marco Pannella nelle lotte per i diritti umani fondamentali: ben 19.056 detenuti dalle carceri di tutta Italia. Abbiamo fotocopiato a colori tutte le lettere, tutte le buste e tutte le firme con i loro nomi e stiamo preparando tre grandi libri che consegneremo al Papa, al ministro della Giustizia Andrea Orlando e al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella”.
Presente all’incontro anche il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio: “In Italia il carcere è considerato una discarica della società, è un problema non gestito o gestito male. Purtroppo l’opinione pubblica ritiene inaccettabile e intollerabile il discorso sulle carceri; le notizie ansiogene rappresentano i due terzi di tutte le notizie che riempiono i giornali e le televisioni. Invece è proprio sul fronte delle carceri che si gioca la partita importante per vedere dove va la nostra umanità”.

Ha concluso Sergio D’Elia, Segretario dell’associazione radicale Nessuno Tocchi Caino: “Il carcere non è solo un luogo emblematico dove, come diceva Voltaire, si misura la civiltà di un Paese, è anche un luogo politico, il luogo delle lotte di una vita di Marco Pannella, attraversato, vissuto, abitato da Marco (e Rita è stata la sua coinquilina) come fosse la sua casa, dove vivevano i suoi figli, i suoi fratelli, e quindi se ne è preso cura, come un padre di famiglia si prende cura della sua casa oltre che della sua famiglia di detenuti e detenenti. Anche in questo, continuando a visitarle, cerchiamo di mantenere vive le “fissazioni” di Marco Pannella, tra le quali quella delle carceri che era sempre in cima ai suoi pensieri, sentimenti e azioni”.

E’ il primo Natale senza Marco Pannella, ma la tradizione radicale delle festività nelle carceri sarà mantenuta: più di cento tra militanti e dirigenti del partito visiteranno infatti 40 istituti di pena in tutta Italia, da Nord a Sud, passando per la Sardegna e la Sicilia. Lo hanno annunciato in una conferenza stampa nella sede di via di Torre Argentina i dirigenti del partito Radicale transnazionale, Rita Bernardini, Antonella Casu e Sergio D’Elia.

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