Pensioni 2016, tutte le novità su pensioni anticipate, Ape, decreto Milleproroghe, opzione donna, quota 96, Lavoratori precoci e reversibilità

Pensioni 2016, le novità. Le ultime news sul capitolo pensioni potrebbe arrivare dal cosiddetto decreto Milleproroghe. Secondo quanto riporta il sito Pensionioggi, tra i risultati vi potrebbe essere quello di salvare i concorsi pubblici in scadenza, allungando di un anno la validità delle graduatorie, e confermare gli oltre 40 mila precari che lavorano nella Pubblica amministrazione. Il tradizionale provvedimento di fine anno con il quale il Governo proroga i termini in scadenza, che raccoglie tutte le misure a rischio scadenza, dovrebbe essere presentato oggi giovedì 29 dicembre 2016 al Consiglio dei ministri. Attese anche sul fronte pensioni, e misure destinate alla legge di bilancio 2017 ma che, a causa dell’esame parlamentare troncato a metà dalla crisi di governo, sono in cerca di un veicolo che le possa accogliere.

Cesare Damiano, dopo la battaglia sulle pensioni punta l’attenzione sul tema dei precari.

Di certo sulla proroga dei precari della Pa c’è grande attenzione da parte dei sindacati. Il presidente della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano (Pd), in particolare, dopo esseresi a lungo battuto in questi ultimi mesi per l’approvazione delle misure sulle pensioni, fa sentire la propria voce sul tema dei precari e dichiara: “È necessaria per i collaboratori coordinati e continuativi, per i contratti a termine, nella prospettiva di una loro stabilizzazione, e per le graduatorie degli idonei”. E ribadisce: “Il 29 dicembre prossimo si terrà il Consiglio dei ministri che dovrebbe varare il Milleproroghe. Ribadiamo la necessità, inderogabile, che il Governo proroghi i contratti in scadenza dei Collaboratori Coordinati e Continuativi e dei contratti a termine della Pubblica Amministrazione. Si tratta di circa 40.000 lavoratori che, in caso contrario, sarebbero licenziati. Una prospettiva inaccettabile”.

Pensioni, quali novità arriveranno con il decreto Milleproroghe?

Altro capitolo che potrebbe vedere delle modifiche è quello delle pensioni data l’interruzione anticipata dell’esame della legge di bilancio in Senato dopo le dimissioni del Governo Renzi agli inizi di Dicembre. Modifiche potrebbero essere richieste in merito all’APE sociale: i Dem potrebbero chiedere che i requisiti contributivi minimi possano essere integrati anche con contribuzione figurativa e nella possibilità di utilizzare il nuovo cumulo dei periodi assicurativi anche per raggiungere i 35 anni di contributi per l’opzione donna.

Pensioni, Ape social, opzione donna, quota 96, quota 41: le news attese con il decreto Milleproroghe.

Molte proposte erano già pronte per correggere i contenuti del pacchetto pensioni e non si è avuto il tempo di analizzarle in Senato. Il Gruppo del PD potrebbe chiedere che per l’ape sociale vengano fatti valere anche i contributi figurativi, che si possano utilizzare i contributi per maternità extra lavoro dipendente, quelli da riscatto o per il servizio militare, per raggiungere i 30 o 36 anni di contributi necessari per l’APE sociale a disoccupati, disabili o impegnati in lavori gravosi. Sempre dai Dem sarà chiesto che il cumulo gratuito venga esteso anche alle donne che intendono avvalersi della facoltà concessa da Opzione Donna, mentre dal Movimento 5 Stelle e Lega potrebbe essere riproposta l’estensione a tutto il 2018 dello scivolo per le lavoratrici dipendenti. Dalle opposizioni probabile la ripresentazione delle prerogative di quota 96 nella scuola. Difficile che vengano presentati modifiche per l’approvazione di quota 41 per tutti.

Pensioni, pagamenti: tutte le ultime novità.

A partire dal prossimo mese, la pensione per milioni di italiani arriverà con qualche giorno di ritardo. Lo rende noto l’Inps con una nota in applicazione del decreto 65/2015. A decorrere dal 2017, tutti i pagamenti saranno infatti effettuati il secondo giorno bancabile di ciascun mese. Pertanto, la rata di gennaio 2017, sarà erogata da Poste e banche a partire dal 3 gennaio. Lo slittamento al secondo giorno bancabile non riguarda solo gennaio, bensì, secondo quanto dispone il decreto, anche i mesi successivi. La novità riguarda tutte le prestazioni previdenziali corrisposte dall’Inps, i trattamenti pensionistici, gli assegni, le pensioni e le indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili, nonché le rendite vitalizie dell’Inail. A giugno, settembre e dicembre del prossimo anno infatti il secondo giorno bancabile cadrà di sabato per la Posta, che è aperta anche questo giorno della settimana, ma il quarto giorno bancabile per le banche, ovvero il lunedì successivo visto che gli istituti di credito sono chiusi il sabato. Le date di pagamento del calendario pensioni 2017 saranno dunque le seguenti per questi tre mesi: giugno (sabato 3 – lunedì 5), settembre (sabato 2 – lunedì 4), dicembre (sabato 2 – venerdì 4).

Riforma pensioni, le ultime dichiarazioni di Claudio Barone, Uil Sicilia.

Sulla riforma delle pensioni e la legge Fornero si è espresso Claudio Barone, segretario generale della Uil Sicilia, secondo quanto riporta anche il Sussidiario, in particolare per criticare la scelta di eliminare l’indennità di mobilità per i lavoratori colpiti da licenziamento collettivo. “Con l’anno nuovo stimiamo che almeno 30 mila persone in Sicilia perderanno qualsiasi sostegno al reddito. Queste norme, figlie della stessa arroganza e approssimazione che hanno caratterizzato la riforma delle pensioni firmata Fornero, non miglioreranno le politiche attive del lavoro”, ha detto il sindacalista stando a quanto riportato dal Giornale di Sicilia.

Pensioni, reversibilità, unioni civili: ultime news.

Un’altra novità sulle pensioni ha ad oggetto la reversibilità del trattamento pensionistico per le coppie omosessuali, nell’ottica della nuova legge sulle Unioni Civili. Con il Messaggio n. 5171/2016 l’INPS ha ufficializzato l’equiparazione ai fini previdenziali dei coniugi con i componenti delle unioni civili tra persone dello stesso sesso a fronte dell’entrata in vigore, il 5 giugno 2016, della legge n. 76/2016. Il comunicato Inps 5171 conferma che le coppie che registreranno all’anagrafe la propria unione civile, avvalendosi delle disposizioni previste dalla legge 76/2016 potranno beneficiare della pensione di reversibilità a seguito della premorienza del partner, equiparato a tutti gli effetti al coniuge”.

In particolare, dal 5 giugno 2016, come sottolinea il sito Pmi.it, ai fini del riconoscimento del diritto alle prestazioni pensionistiche e previdenziali e dell’applicazione delle disposizioni che le disciplinano, il componente dell’unione civile è equiparato al coniuge. Tra le novità di maggiore rilievo la possibilità per il componente superstite dell’unione civile di percepire la pensione di reversibilità, diritto finora riservato al coniuge superstite. L’equiparazione riguarda tutte le prestazioni previdenziali, come il trattamento minimo INPS e l’assegno sociale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ti potrebbe piacere anche...