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Riforma pensioni, le ultime news ad oggi 8 gennaio 2017

Pensioni 2016, le novità. Le ultime news sulle pensioni vengono fornite dal consigliere comunale di Forza Italia Marco Damiani, che in un comunicato stampa pubblicato dal sito Varese Laghi, fornisce delle indicazioni riguardo alla mozione presentata in consiglio comunale per la difesa delle pensioni. “La sentenza n. 70/2015 della Corte Costituzionale ha sancito l’illegittimità della legge che negli anni 2012 e 2013 aveva sospeso gli adeguamenti pensionistici per tutte le pensioni superiori a €1450 lordi – riporta Damiani – senza fare distinzione tra le mega pensioni di decina di migliaia di euro rispetto a quella di un comune lavoratore. Invitiamo pertanto tutti i pensionati ad aderire alla diffida e messa in mora dell’INPS per il mancato pagamento dei ratei pensioni anni 2012-2015, al fine di sospendere i termini di prescrizione e poter successivamente promuovere un’azione che porti al rimborso totale degli importi come stabilito dalla Corte Costituzionale (secondo il principio, sancito dalla Costituzione, di rivalutazione dei trattamenti pensionistici che altrimenti perdono nel tempo potere d’acquisto)”.

Pensioni, rimborsi e rivalutazioni: le ultime dichiarazioni di Marco Damiani.

Aggiunge Damiani:”La rivalutazione, ora per allora, delle pensioni del biennio anzidetto accrescerebbe anche la base su cui calcolare la indicizzazione per gli anni successivi. A chi ne avesse bisogno consiglio di rivolgersi al più presto ai propri legali di fiducia, associazioni abilitate o ai patronati, presenti sul territorio: tramite raccomandata bisogna spedire la messa in mora all’INPS di Varese e Roma per non perdere il diritto al rimborso. Da gennaio scatterà in automatico la prescrizione man mano per ogni mensilità, significa che quando il Governo sanerà questi debiti coloro che non avranno fatto la messa in mora avranno perso il diritto di ricevere il rimborso. All’ultimo Consiglio Comunale avevo proposto di istituire uno sportello anziani addetto a fornire assistenza ed aiuto nel disbrigo delle pratiche burocratiche, inoltre chiedevo che il Comune informasse i malintesi su tutto ciò che riguarda i mancati adeguamenti pensionistici illustrandogli cosa potrebbero fare per tutelarsi, ma la maggioranza votando contro ha mostrato tutto il suo disinteresse verso i pensionati: per questo è ancor più importante far girare la voce e condividere questo comunicato, magari a qualche pensionato riusciremo a far riprendere qualche soldo che gli era stato tolto dalla legge Fornero!”.

Riforma pensioni, le ultime news di Davide Baruffi.

L’onorevole Davide Baruffi del Pd in uno degli ultimi post su Facebook critica la scelta del governo, in tema di riforma pensioni, di non aver abolito la legge Fornero e dichiara:”Il Governo ha varato il decreto salvarisparmio che garantisce al 100% i piccoli obbligazionisti e al 75% il valore degli investitori istituzionali. Poiché leggo già fesserie che non salterebbe neanche un cavallo, del tipo “si poteva finanziare il reddito minimo garantito” (!), “si poteva cancellare la riforma Fornero” (!!), ecc. qualcuno mi aiuta a spiegare in italiano corrente che in questo caso lo Stato ha come controvalore delle azioni (quindi emissione di debito per acquisto di patrimonio) e non una spesa corrente, per di più ripetitiva negli anni?”.

Pensioni, legge di Stabilità: il punto dell’onorevole Patrizia Maestri.

Il punto sulle pensioni e la legge di stabilità vine fatto anche dall’onorevole Patrizia Maestri, che nel contributo pubblicato sul suo sito dal titolo “2016, il bilancio dei parlamentari del Partito democratico, punta l’attenzione su temi a lei come quelli della difesa dei posti di lavoro, la diversità di genere e la disabilità. “Abbiamo lavorato molto – ha detto la deputata che è componente della Commissione Lavoro alla Camera – per essere vicini ai lavoratori del nostro territorio che vivono un momento di difficoltà, diversi importanti risultati sono stati raggiunti”. L’esponente Pd, ha poi sottolineato i risultati raggiunti. Sul fronte riforma pensioni dei passi avanti sono stati fatti sottolinea la Maestri, ma c’è ancora strada da percorrere: “Nella legge di stabilità ci sono stati provvedimenti positivi come la possibilità dell’anticipo della pensione per le Oss che sono considerati lavori gravosi o l’eliminazione della tassa sul licenziamento nei casi di subentro degli appalti, per le aziende che rispettano le clausole sociali”. La Maestri ha poi voluto sottolineare il suo impegno per il 2017: “C’è ancora molto da fare credo che serva ancora impegnarsi a fondo per i diritti delle donne, sia per quanto riguarda la loro sicurezza, sia a livello economico e di welfare per avere una vera parità di genere”.

Pensioni minime, le ultime dichiarazioni di Silvio Berlusconi.

Nell’intervista dell’altro ieri al Corriere della Sera, Berlusconi ha parlato di legge elettorale e di pensioni minime ed ha dichiarato:”Una legge elettorale proporzionale, e poi pensioni minime a mille euro, pressione fiscale sotto al 40%, uscita dell’Italia dalla crisi”. Dopo la legge elettorale, per Berlusconi “con il renzismo sconfitto e l’evidente incapacità dei Cinque Stelle”, non c’è altra alternativa che la sua “una proposta politica seria, credibile, basata su un programma liberale e riformatore, sui principi cristiani e sui valori del Partito del Popolo Europeo”. La promessa? Far uscire l’Italia dalla crisi, sconfiggere la disaffezione alla politica, aumentare le pensioni minime a mille euro, ridurre la pressione fiscale riportandola sotto il 40%, diminuire la fetta dei 15 milioni di italiani poveri, e naturalmente ridare dignità al Sud, dimenticato dagli ultimi governi”.

Pensioni e voucher, le ultime news di Maurizio Martina.

Sul fronte pensioni, il ministro dell’agricoltura Maurizio Martina al Corriere della sera ha parlato di pensioni e voucher:”I numeri dicono che, per una volta, parlare di boom non è un’esagerazione: nel 2008 di voucher ne venivano venduti 500 mila, quest’anno si dovrebbe chiudere a 160 milioni. “Gli abusi ci sono stati e ci sono ancora. Sarebbe sbagliato negarlo, per questo bisogna affrontare il tema. Ma più che un dibattito ideologico serve un lavoro di analisi, settore per settore. Ad esempio circoscrivendo meglio i cosiddetti requisiti soggettivi”. In particolare per il ministro Martina “in agricoltura la stretta c’è già stata: adesso i voucher possono essere utilizzati solo per studenti, pensionati e persone in cassa integrazione. Credo sia una buona scelta, studiando i numeri potrebbe essere estesa ad altri comparti”.

Riforma pensioni, legge Fornero: le ultime dichiarazioni dell’onorevole Anna Giacobbe.

Le ultime news sul fronte pensioni vengono fornite dell’onorevole Anna Giacobbe che fa il punto della situazione delle pensioni per i nati nel ’52, nel contributo pubblicato sul suo sito nei giorni scorsi dal titolo “Siete del ’52 e lavorate o avete lavorato nei settori privati?”. La Giacobbe parte dall’analisi della legge Fornero:”La legge Fornero del 2011 ha previsto un’unica possibilità di andare pensione prima dell’età che quella stessa legge ha innalzato in modo così pesante e senza gradualità: i nati nel 52, se avevano almeno 35 anni di contributi al 31 dicembre 2012 (o comunque una quota – somma tra età e anni di contributi- 96), o donne con almeno 20 anni di contributi e 60 anni di età entro il 31/12/2012,  insomma quelli che avevano preso la botta più secca, possono andare in pensione due anni prima. Solo per i dipendenti dei settori privati: così fortissimamente volle la ministra Fornero, e non è stato possibile sino ad oggi estendere agli altri settori. Saperlo, per i pubblici e gli autonomi, fa arrabbiare; ma NON SAPERLO per i dipendenti privati è un danno grave. E molti non lo sanno”.

L’Inps fece una circolare che limitò in modo ingiustificato questa opportunità (solo a chi stava lavorando il 28/11/2011). Il Ministero del Lavoro ha deciso recentemente di fare correggere quella circolare; l’INPS lo ha fatto, ma è riuscito a inserire un’altra per escludere dai contributi utili, i versamenti volontari e i figurativi: ad esempio il militare per gli uomini e la maternità obbligatoria fuori dal rapporto di lavoro per le donne.

Conclude la Giacobbe:”Il Ministero del lavoro farà correggere anche questo (ma che fatica!!…). In ogni caso, molti degli interessati non sanno di avere questa opportunità. Se siete del ’52 e lavorate o avete lavorato nei settori privati, andate comunque da un Patronato (in ogni caso, per chi non lo avesse già fatto, non è male fare controllare la propria posizione previdenziale). Se non non siete del ’52, passate parola”.

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