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Pensioni oggi 18 gennaio 2017: le novità su pensioni anticipate, Ape, precoci, opzione donna, usuranti, pagamento indebito

Pensioni 2017, le novità. Le ultime news sulle pensioni vengono fornite dall’Inps che si occupa di dettare la disciplina in tema di assegni familiari e quote di maggiorazione di pensione per l’anno 2017. Si prevede che da oggi 1° gennaio 2017 saranno rivalutati sia i limiti di reddito familiare ai fini della cessazione o riduzione della corresponsione degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione di pensione, sia i limiti di reddito mensili per l’accertamento del carico ai fini dei diritto agli assegni stessi. Le nuove disposizioni trovano applicazione nei confronti dei soggetti esclusi dalla normativa sull’assegno per il nucleo familiare, e cioè i coltivatori diretti, coloni, mezzadri e piccoli coltivatori diretti (cui continua ad applicarsi la normativa sugli assegni familiari) e dei pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi (cui continua ad applicarsi la normativa delle quote di maggiorazione di pensione). Con la Circolare 229 del 29 dicembre 2016 si precisano gli importi delle prestazioni e le tabelle dei limiti di reddito da applicare ai fini della cessazione o riduzione degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione di pensione per l’anno 2017.

Pensioni, novità in materia di riscatto dei periodi contributivi.

Altre news sulle pensioni vengono dettate dall’Inps in materia di riscatto dei periodi contributivi. In particolare vengono previste nuove modalità di presentazione delle domande di riscatto di periodi contributivi, attraverso l’utilizzo del canale telematico. Con la determinazione presidenziale 75 del 2010, l’Istituto ha avviato il processo di telematizzazione per la presentazione delle sue prestazioni e dei suoi servizi. A seguire con la soppressione di INPDAP ed ENPALS e l’attribuzione delle relative funzioni all’INPS, il Presidente dell’Istituto, ha esteso agli enti incorporati (Gestione pubblica e Lavoratori dello spettacolo e Sportivi professionisti) il programma di telematizzazione dei servizi. Con la Circolare 228 del 29 dicembre 2016 si disciplina l’applicazione del regime telematico esclusivo per la presentazione delle domande di riscatto di periodi contributivi nelle gestioni dei dipendenti privati, inclusa la gestione PALS, indicate nell’elenco allegato. La presentazione telematica diventerà il canale esclusivo dall’1 aprile 2017. Fino a tale data le domande, di cui all’allegato n.1 della Circolare 228, potranno essere presentate con le consuete modalità o attraverso il canale telematico. Successivamente al 31 marzo 2017 l’istanza presentata in forma diversa da quella telematica non sarà procedibile.

Pensioni, presentazione online della domanda per il riscatto dei periodi contributivi.

Sul fronte pensioni e riscatto periodo contributivi, già dal 30 dicembre 2016 sarà possibile inviare online all’Istituto le domande di riscatto dei periodi contributivi nelle gestioni dei dipendenti privati, inclusa la gestione PALS. Gli utenti potranno scegliere di presentare le domande attraverso uno dei seguenti canali: web, ossia tramite il servizio online accessibile direttamente dal cittadino con PIN nel portale dell’Istituto dal Menu Servizi online; Contact Center Multicanale; Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi. La presentazione telematica diventerà il canale esclusivo dall’1 aprile 2017. Fino a tale data l’Istituto continuerà a gestire le domande presentate mediante la modulistica cartacea disponibile nella sezione Modulistica del sito Inps

Pensioni, esodati, ottava salvaguardia: le ultime news.

Sul fronte pensioni degli esodati ed ottava salvaguardia, arriva il via libera del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali alla presentazione delle istanze di accesso all’ottava salvaguardia. Il dicastero di Via Veneto ha reso disponibile la Circolare numero 41 del 29 dicembre 2016 con cui sono individuate le modalità per presentare le istanze di accesso ai benefici in materia di ottava salvaguardia, di cui ai commi 212 e ss. della legge 232/2016 che entrerà ufficialmente in vigore il prossimo 1° gennaio 2017.

Pensioni, opzione donna, milleproroghe: ultime news.

Sul fronte pensioni ed in particolare in relazione al regime opzione donna, come sottolinea Erica Venditti sul sito Blogitaliano.net, “si confidava nel decreto milleproroghe affinché venisse accolto il provvedimento per consentire il cumulo gratuito dei contributi anche per le donne che ambivano a ragranellare i contributi versati in più casse previdenziali utili al raggiungimento dei 35 anni di contributi per poter accedere ad opzione donna, purtroppo al momento nulla é stato fatto in tal senso…Non sono nemmeno stati presentati gli emendamenti del M5S e di SEl che ambivano al prolungamento oltre il 2016 dell’opzione donna.”

Pensioni, Inps, Unioni civili: ultime news.

Sul fronte pensioni ed unioni civili, l’Inps ha dettato la “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze”. A decorrere dal 5 giugno 2016, data di entrata in vigore della legge 76 del 20 maggio 2016 che regola e disciplina le unioni civili tra persone dello stesso sesso, ai fini del riconoscimento del diritto alle prestazioni pensionistiche e previdenziali e dell’applicazione delle disposizioni che le disciplinano, la parte dell’unione civile è equiparata al coniuge. Con il Messaggio 5171 del 21 dicembre 2016 si riporta quanto disposto dal comma 20 dell’articolo 1 della legge: “Al solo fine di assicurare l’effettività della tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall’unione civile tra persone dello stesso sesso, le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole «coniuge», «coniugi» o termini equivalenti, ovunque ricorrono nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonché negli atti amministrativi e nei contratti collettivi, si applicano anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso”. Con successivo messaggio verranno fornite istruzioni procedurali inerenti alla gestione delle prestazioni pensionistiche e previdenziali riconosciute in favore dei destinatari della norma citata.

Pensioni, unioni civili, reversibilità: ultime news.

Secondo quanto sottolinea Lucia Izzo sul sito Studio Cataldi, il componente dell’unione civile è equiparato al coniuge anche ai fini previdenziali e assistenziali. Con il messaggio 5171 del 21 dicembre 2016, l’Inps ha recepito le indicazioni contenute nella legge Cirinnà (L. 76/2016) estendendo anche alle unioni civili le tutele e diritti previste per i coniugi, ai fini del riconoscimento del diritto alle prestazioni pensionistiche e previdenziali e dell’applicazione delle disposizioni che le disciplinano, il componente dell’unione civile è equiparato al coniuge: tra gli istituti ricompresi emergono, la pensione ai superstiti, l’integrazione al trattamento minimo, la maggiorazione sociale, la successione iure proprio e quella legittima. Tali istituti saranno dunque riconosciuti anche al componente dell’unione civile ora equiparato, per legge e a tutti gli effetti, al coniuge. Questi potrà beneficiare, ad esempio, di quanto previsto dalle disposizioni di legge sulla pensione ai superstiti, prestazione economica che ricomprende sia la pensione di reversibilità che la pensione indiretta. L’importo spettante ai superstiti è calcolato sulla base della pensione dovuta al lavoratore deceduto ovvero della pensione in pagamento al pensionato deceduto applicando le percentuali previste dalla L. 335/95: al componente dell’unione rimasto in vita, in caso di decesso dell’altro, spetterà il 60% del trattamento maturato (o goduto) dal soggetto deceduto, come previsto per il coniuge.

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