Riforma Pensioni: le ultime novità al 16 febbraio 2017

Riforma pensioni, le ultime novità. La Corte dei Conti nella “Determinazione e relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell’Istituto nazionale della previdenza sociale”, con riferimento all’esercizio 2015, ha toccato alcune tematiche relative alle pensioni ed alle riforme  del sistema previdenziale.

Nella relazione la Corte dei Conti ha precisato che: “Dal lato delle politiche previdenziali le criticità che hanno reso necessari gli interventi di salvaguardia hanno riaperto il dibattito sulla necessità di iniziative normative (varie proposte di legge sono, sul tema, all’esame del Parlamento) intese a garantire, alla generalità dei lavoratori, un’uscita flessibile e sostenibile dal mercato del lavoro, anche attraverso la individuazione di strumenti tesi a contenerne i costi per la finanza pubblica, limitando l’intervento dello Stato ai soggetti maggiormente svantaggiati”.

Pensioni anticipate, Ape, quattordicesima, no tax area. L’analisi della Corte dei Conti.

La Corte dei Conti ha esaminato l’intervento contenuto nella Legge di bilancio 2017 per le pensioni anticipate, l’Ape, sostenendo che il “nuovo istituto è previsto possa assumere diverse configurazioni in un contesto solidaristico e di tutela dei lavoratori appartenenti alle fasce più deboli”. Per la Corte dei Conti  l’Ape sociale ha, invece, “una natura esclusivamente solidaristica”, come l’aumento della quattordicesima mensilità riconosciuta ai trattamenti più bassi, nonché l’ampliamento della platea di soggetti aventi diritto alle detrazioni d’imposta per i redditi da pensione (no tax area).

“Alla stessa logica di tutela sociale rispondono le misure volte a facilitare l’accesso alla pensione per i lavoratori cosiddetti precoci e per chi svolge mansioni usuranti”. Le misure introdotte nella Legge di Bilancio 2017, per la Corte dei Conti hanno “ricadute importanti sull’attività dell’Istituto cui ne è affidata la complessiva gestione”.

Conti dell’Inps in rosso. Le pensioni non sono a rischio.

Nella relazione sull’esercizio 2015 dell’Inps, la Corte dei Conti ha messo in evidenza che l’esercizio 2015 si è chiuso con un risultato economico negativo per 16,3 miliardi, “condizionato da un accantonamento al fondo rischi crediti contributivi per 13,09 miliardi. Ed ha aggiunto:”A questo riguardo deve essere anticipato come, per effetto di un peggioramento dei risultati previsionali assestati del 2016 (con un risultato economico negativo che si attesta su 7,65 md) il patrimonio netto passi, per la prima volta dall’istituzione dell’ente, in territorio negativo per 1,73 md”.

Il Ministro del lavoro Giuliano Poletti ha offerto ampie rassicurazioni sulla tenuta dei conti dell’Inps. “Il sistema è assolutamente sostenibile”, ha affermato.”Oggi non sono previsti interventi perché le risorse che fanno fronte alle situazioni che le leggi prevedono in termini di costi sono già definite dalla legge di bilancio, che garantisce la copertura di queste situazioni”. Per il Presidente dell’Inps, Tito Boeri, nessun allarme:”Si tratta di una mera questione contabile”. “Il disavanzo deriva da ritardi nei trasferimenti dello Stato che vengono anticipati dall’Inps e poi ripianati di nuovo dallo stato. È già successo tante volte”, ha puntualizzato.

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