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Riforma pensioni, le news ad oggi 19 aprile su Ape social, precoci, pensioni anticipate, decreti attuativi

Riforma pensioni 2017, le novità. Sul fronte pensioni, il Conapo ha annunciato per oggi una manifestazione di protesta a Roma davanti alla Camera dei Deputati che vedrà la partecipazione di numerosi pompieri in divisa provenienti da tutta Italia.”Trecento euro al mese in meno rispetto alle già sottopagate forze di polizia e nessun riconoscimento dei servizi operativi ai fini pensionistici”. Un affronto che i Vigili del Fuoco del Conapo non riescono più a digerire, anche perché, chiarisce il segretario generale Antonio Brizzi “alle tante lodi pubbliche dei governanti non seguono mai per noi i dovuti riconoscimenti e continuiamo ad essere trattati come un corpo di serie B. Per noi stranamente i soldi non si trovano mai, solo medaglie”. Per dire basta a questo trattamento il sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco Conapo ha organizzato la manifestazione di protesta di oggi a Roma.

“Non possiamo tollerare oltremodo questa inaccettabile situazione anche perché non chiediamo nessun privilegio ma solo parità di trattamento con gli altri corpi” fa sapere Brizzi, stizzito anche dal fatto che “non c’è nessuna attenzione nemmeno per gli specialisti che soffrono una sperequazione ancora piu elevata con gli altri corpi”. I vigili del fuoco, gli stessi eroi del terremoto e del Rigopiano si dicono “offesi dalla riforma Madia in via di approvazione, la quale non solo non rimedia le sperequazioni esistenti ma non prevede nemmeno carriere parificate agli altri corpi, l’ennesima umiliazione!”.

“Aspettiamo da troppo tempo – spiega Brizzi – di avere un rilancio autentico dei Vigili del Fuoco e la meritata valorizzazione del nostro personale in divisa che è il vero patrimonio del Corpo nazionale e che grazie solo alla passione e al sacrificio individuale rappresenta una eccellenza del Paese invidiata in tutto il mondo. Servono urgentemente anche ulteriori assunzioni per coprire la grave carenza di organico di 3 mila pompieri che mancano dai 32 mila previsti a livello nazionale anche perché quelli in servizio hanno un età media troppo elevata di 48 anni causata dai tagli alle assunzioni. Per questo chiediamo solidarietà e sostegno trasversali affinchè la protesta pungoli a dovere il premier Gentiloni e i Ministri Minniti e Madia”.

“Mai più trattati come un corpo di serie B sarà lo slogan della protesta di Roma affinché in questo momento storico in cui la legge Madia impone riforme del nostro corpo i pompieri non vengano ancora una volta traditi. Apprezziamo l’annuncio di Minniti di aver reperito 50 milioni di euro per i Vigili del Fuoco ma sono ampiamente insufficienti per avere lo stesso trattamento degli altri corpi, anche perché una parte la vogliono destinare al personale amministrativo e non a chi rischia la vita” conclude.

Pensioni, decreto Milleproroghe, incontro governo sindacati: il punto di Orietta Armiliato del Comitato Opzione Donna Social.

A pochi giorni dal nuovo incontro tra governo e sindacati, il punto sulle pensioni ed il decreto Milleproroghe viene fatto da Orietta Armiliato del Comitato Opzione Donna Social, con l’ultimo post su Facebook, in cui commenta:”Carissime, era mia intenzione soprassedere ed astenermi da considerazioni circa le notizie che sono circolate e che continuano a circolare in rete in questi giorni relativamente al decreto Milleproroghe e all’incontro del 21 Febbraio prossimo fra Governo e Sindacati ma, gli innumerevoli messaggi privati ricevuti (non posso rispondere a tutti uno per uno e me ne scuserete) ed i commenti postati mi inducono a condividere una riflessione dopodiché, come ho già detto ed ovviamente, ognuna è libera di credere/illudersi/sognare come meglio riterrà. Milleproroghe: le nostre verifiche ci confermano che non ci sarà nessuna novità sul tema pensione Opzione Donna, la Ragioneria dello Stato non ha “bollinato” alcun documento per due ordini di ragione: non vi è nessun documento da bollinare e non vi sono fondi da allocare e/o poter rilasciare per una eventuale Proroga ad anni futuri.

Per quel che attiene alla fase due di confronto tra governo e sindacati in merito alla riforma delle pensioni, la Armiliato elenca quali saranno gli argomenti ed i temi trattati nella seconda parte del confronto. «Si aprirà con la condivisione e la discussione dei decreti attuativi relativi alle misure inserite in LdB 2017 che necessitano per la loro attuazione di procedure tecnico/operative e proseguirà nei prossimi mesi sulla base dell’accordo siglato lo scorso 28 settembre 2016 che riporto in stralcio:”Il Governo e le OO.SS. si impegnano a proseguire il confronto per la definizione di ulteriori misure di riforma del sistema di calcolo contributivo, per renderlo più equo e flessibile: affrontare il tema dell’adeguatezza delle pensioni dei giovani lavoratori con redditi bassi discontinui, per favorire lo sviluppo del risparmio nella previdenza integrativa, la sostenibilità finanziaria e il corretto rapporto tra generazioni insiti nel metodo (punti 8 e 9).

8. Interventi di riforma all’interno del sistema contributivo.
In particolare, il confronto si svilupperà sui seguenti temi: in vista di un possibile intervento di riduzione strutturale del cuneo contributivo sul lavoro stabile al termine della fase attuale di esoneri temporanei, valutare l’introduzione di una pensione contributiva di garanzia, legata agli anni di contributi e all’età di uscita, al fine di garantire l’adeguatezza delle pensioni medio-basse;interventi sulla previdenza complementare, volti a rilanciarne le adesioni, a favorire gli investimenti dei fondi pensione nell’economia reale e a parificare la tassazione sulle prestazioni di previdenza complementare dei dipendenti pubblici al livello di quella dei privati».

Si analizzerà la possibilità di favorire una maggiore flessibilità in uscita all’interno del sistema contributivo, anche con una revisione del requisito del livello minimo di importo (2,8 volte l’assegno sociale) per l’accesso alla pensione anticipata;valorizzare e tutelare il lavoro di cura a fini previdenziali; nell’ambito del necessario rapporto tra demografia e previdenza e mantenendo l’adeguamento alla speranza di vita, valutare la possibilità di differenziare o superare le attuali forme di adeguamento per alcune categorie di lavoratrici e lavoratori in modo da tenere conto delle diversità nelle speranze di vita (si vedano le raccomandazioni del rapporto OCSE, Fragmentation ofretirement markets due to differences in life expectancy, 2016); approfondire lo studio della separazione fra previdenza e assistenza a fini statistici e per la corretta comparazione della spesa previdenziale a livello internazionale.

Rivalutazioni e perequazione delle pensioni.

Inoltre sul fronte perequazione e rivalutazione pensioni, il Governo si impegna, dopo il termine previsto dell’attuale meccanismo di rivalutazione dei trattamenti pensionistici per “fasce di importo”, a introdurre un sistema di perequazione basato sugli “scaglioni di importo”, confermando a partire dal 2019 il ritorno al meccanismo già previsto dalla legge 388/2000. Si impegna inoltre a valutare la possibilità di utilizzare un diverso indice per la rivalutazione delle pensioni, maggiormente rappresentativo della struttura dei consumi dei pensionati, e a valutare la possibilità di recuperare parte della mancata indicizzazione ai fini della rivalutazione una tantum del montante nel 2019.

Opzione donna e proroga al 2018, le risposte di Maurizio Petriccioli, segretario confederale Cisl.

Sul fronte pensioni anticipate per le donne e proroga dell’opzione donna al 2018, Giulia Molinaro del gruppo Facebook Opzione donna proroga al 2018 ha condiviso su Facebook la risposta del Segretario Confederale Cisl Maurizio Petriccioli, alla e-mail a sostegno alla causa del suddetto comitato. “Gentili Signore, come sapete la CISL segue da anni la questione della opzione donna e abbiamo avuto modo in varie occasioni di sollecitarne l’estensione all’interno di una prospettiva di carattere sperimentale. Ho letto con attenzione il vostro documento di cui apprezzo molto lo spirito propositivo. Posso assicurarvi che continueremo ad impegnarci perchè a questa forma di flessibilità pensionistica sia data la giusta attenzione e sia quindi possibile dare alla misura una adeguata continuità”, ha dichiarato Petriccioli.

Lavoro, Milleproroghe, pensioni, Ape: il punto di Cesare Damiano.

Sul fronte lavoro e decreto milleproroghe, il punto viene fatto da Cesare Damiano, presidente della commissione lavoro alla camera, che secondo quanto riporta l’agenzia stampa Ansa, si pronuncia sui vari emendamenti in discussione:“È positivo il fatto che nel Milleproroghe l’emendamento del PD, presentato al Senato, prolunghi fino a giugno 2017 l’indennità di disoccupazione per i collaboratori (Dis-coll)”. “Nel disegno di legge sul lavoro autonomo, attualmente in discussione alla Commissione Lavoro della Camera – prosegue – si potrà inserire con un emendamento un dispositivo che renda strutturale questa tutela al fine di assicurare adeguati ammortizzatori sociali anche agli iscritti alla gestione separata”. “Intanto l’esame del disegno di legge sul lavoro autonomo e sullo Smart working prosegue: oggi ha visto le dichiarazioni di inammissibilità degli emendamenti”.

Sul fronte pensioni anticipate ed Ape, Damiano continua ad incalzare l’esecutivo sull’agenda sociale. “Far partire dal primo maggio senza indugi e senza ritardi – ha ribadito il presidente della commissione Lavoro della Camera dei Deputati – l’Anticipo pensionistico social e le altre forme di uscita anticipata per precari e usurati”.

Pensioni, precoci, quota 41: ottimo successo per la petizione on line su Change.org.

Sul fronte  pensioni dei lavoratori precoci e quota 41,  vi abbiamo segnalato pochi giorni fa un’interessante iniziativa lanciata sul sito Change.org. Si tratta di una petizione ideata dai precoci per rilanciare Il Ddl 857 di Damiano. La petizione con la quale i precoci hanno richiesto nuovamente la quota 41 per tutti, in pochi giorni ha ottenuto un successo enorme e superato le 5000 firme. I precoci confidano nel fatto che il 21 febbraio, data prevista per il nuovo incontro tra governo e sindacati, rappresenti l’inizio di un nuovo confronto anche sul tema e i diritti dei lavoratori precoci.

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