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Riforma pensioni, oggi 17 febbraio 2017: le novità su pensioni anticipate, Inps, opzione donna, precoci, quota 41, cumulo, esodati

Riforma pensioni 2017, le novità. L’onorevole Anna Giacobbe, in un interessante contributo pubblicato sul suo blog dal titolo “Invecchiamento attivo, dare forza ai percorsi mettendoli a sistema”, ha parlato anche di pensioni e delle problematiche legate all’invecchiamento, partecipando ad un evento dal titolo: “Invecchiamento in salute e silver economy”. La Giacobbe ha così sottolineato:”Viviamo cambiamenti profondi, passaggi d’epoca. Non facciamo i conti solo con l’invecchiamento della popolazione: è in corso un cambiamento profondo della struttura della popolazione per classi di età, fenomeno che si è verificato a partire dalla vecchia Europa, ma riguarderà progressivamente anche il resto del mondo. E quindi, il tema non è propriamente quello di creare ambienti amichevoli per i più anziani, ma come l’ambiente in cui viviamo, fatto di luoghi e di relazioni, possa essere reso adatto ad accogliere una società che si trasforma nella composizione della popolazione per fasce di età, ad assecondare il nostro percorrere l’arco della vita”.

Per la Giacobbe “ci sono diversi aspetti da considerare: ad esempio, il prolungamento della vita lavorativa impone una attenzione alla organizzazione di tempi, ritmi, luoghi del lavoro: a questo proposito va sostenuto il concetto, che solo ultimamente è riuscito ad emergere nella normativa, con la legge di bilancio 2017, a seguito dell’accordo Governo – Sindacati, che l’aspettativa di vita non è uguale per tutti, che non tutti i lavori sono uguali. In sostanza, la flessibilità nell’uscita dal lavoro verso la pensione è lo strumento per consentire di prolungare, quando possibile e utile, la vita lavorativa, o di anticipare il pensionamento. L’invecchiamento della popolazione, insieme alle migrazioni, all’affermarsi dell’autonomia delle donne, alla crescita di nuove povertà, mette in discussione, di fatto, il nostro modello di welfare: a questi fenomeni si accompagnano processi di innovazione che hanno cambiato le nozioni stesse di spazio e di tempo, con le loro conseguenze sulla creazione e la distribuzione della ricchezza, e del potere.

Il modello di welfare nel pensiero di Anna Giacobbe.

La Giacobbe si chiede:”Come possiamo evitare che il moltiplicarsi dei bisogni, la crescita della domanda di servizi, in un contesto di risorse non infinite, metta in crisi drasticamente un sistema di protezione collettivo e solidale? Lo si può fare affermando una idea di perimetro pubblico inteso come ambito in cui agisce l’interesse generale, i valore dei beni comuni, la solidarietà, ma un welfare complesso, fatto sia di servizi pubblici, sia di una organizzazione sociale differente, e dell’attivazione di tante, diverse, risorse: un sistema fondato su due pilastri: da un lato la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali, dall’altro la mobilitazione di tutte le risorse di cui la comunità dispone, guidata da una forte regia pubblica, con strumenti capaci di orientare la spesa privata, per fare crescere il benessere e generare occasioni di lavoro, promuovendo comportamenti solidali e spirito di comunità;

Questo approccio è utile in particolare pensando alle politiche dell’abitare, per gli anziani e non solo. Gli anziani rappresentano una quota di popolazione che ha alle spalle un percorsosi lavoro che ha permesso di costruirsi una pensione ed anche un patrimonio costituito essenzialmente dalla casa di abitazione: ha esistenze ed insieme qualche risorsa e opportunità: persone che hanno un tempo davanti a sé, in parte ancora disponibile in autonomia, poi in condizioni di relativa o totale non autosufficienza.

Riforma pensioni e legge Fornero, le ultime dichiarazioni di Daniele Calosi segretario generale della Fiom.

Le ultime news sulla riforma delle pensioni e la legge Fornero vengono rilasciate dal Segretario generale della Fiom di Firenze, Daniele Calosi: “Perché in Parlamento e nel Paese nessuno discute più di pensioni, di articolo 18 o cerca soluzioni al grave problema della disoccupazione giovanile, ad esempio abolendo la Legge Fornero sulle pensioni, garantendo un più facile accesso al mondo del lavoro ai nostri ragazzi?”, si chiede Calosi. Il fatto che questi temi siano praticamente assenti dal dibattito politico è per il sindacalista la prova di una sorta di autoreferenzialità dei gruppi dirigenti dei partiti politici. “La sinistra deve tornare a parlare alla testa e al cuore delle persone, perché alla pancia parlano in troppi e non ne abbiamo bisogno”, aggiunge Calosi.

Pensioni anticipate, opzione donna, decreto Milleproroghe.

Le ultime news sulle pensioni anticipate e l’opzione donna, vengono fornite da Orietta Armiliato, del gruppo Comitato opzione donna social, che ieri ha pubblicato su Facebook il testo dell’ Ordine del Giorno n. G3.102 presentato dalla Senatrice Erica D’Adda e accolto nel decreto DDL n. 2630 cd. MIlleproroghe. Ordine del Giorno n. G3.102 al DDL n. 2630. Di seguito il testo: “Il Senato, premesso che: il regime sperimentale «opzione donna» è una misura che offre la possibilità di conseguire il diritto di accesso al trattamento pensionistico di anzianità alle lavoratrici che abbiano un’anzianità totalmente contributiva pari o superiore a 35 anni e un’età anagrafica pari o superiore a 57 anni per le lavoratrici dipendenti, e a 58 anni per le lavoratrici autonome.

Questa misura, introdotta dall’articolo 1, comma 9, della legge n. 243 del 2004, prevede che «In via sperimentale, fino al 31 dicembre 2015, è confermata la possibilità di conseguire il diritto all’accesso al trattamento pensionistico di anzianità, in presenza di un’anzianità contributiva pari o superiore a trentacinque anni e di un’età pari o superiore a 57 anni per le lavoratrici dipendenti e a 58 anni per le lavoratrici autonome, nei confronti delle lavoratrici che optano per una liquidazione del trattamento medesimo secondo le regole di calcalo del sistema contributivo previste dai decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 180»;con le circolari n. 35 e n. 37 del 2012, l’Inps ha applicato a tale regime sperimentale un elemento ulteriore, dopo le modifiche introdotte dalla «riforma Fornero» (di cui al decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011), prevedendo, per l’accesso al trattamento pensionistico anticipato, al requisito anagrafico dei 57 anni per le lavoratrici dipendenti e 58 per quelle autonome l’incremento (3 mesi) legato all’aumento dell’aspettativa di vita, escludendo così le lavoratrici nate nel quarto trimestre 1957/1958.

Considerato che: la legge di bilancio 2017, come uscita dal voto della Camera dei deputati, ai commi da 222 a 225, sana tale ingiustizia, prevedendo una estensione di sette mesi, con uscita al 31/07/2016, che fa rientrare le lavoratrici escluse e, così, supera le criticità emerse dalle circolari INPS;al fine di raggiungere tale risultato, sono stati essenziali il monitoraggio e i fondi del contatore, inizialmente stanziati in 2,5 miliardi di euro;tali fondi consentono di valutare la possibilità di una ulteriore proroga, da valutarsi fino al 31 dicembre 2018, o comunque fino ad esaurimento delle risorse stesse;impegna il Governo:
a mantenere l’impegno preso con la legge di stabilità per il 2016 di prevedere una relazione alle Camere da parte del Governo stesso, entro il 30 settembre di ogni anno, sulla base dei dati rilevati dall’Inps nell’ambito della propria attività di monitoraggio sull’attuazione della sperimentazione;a valutare l’opportunità, nel caso in cui dall’azione di monitoraggio dovesse risultare un onere previdenziale inferiore rispetto alle previsioni di spesa, di considerare, con successivo provvedimento legislativo, l’utilizzo delle risorse giacenti per la prosecuzione della sperimentazione fino al 31/12/2018, iniziando un percorso di complessiva rivalutazione del regime pensionistico delle donne, che sani quelle disuguaglianze di genere create da una situazione sociale complessiva che ha radici nel passato e, pur tuttavia, continua ad ipotecare presente e futuro.

Pensioni, cumulo gratuito, le ultime news di Orietta Armiliato.

Sul fronte ricongiunzioni, la Armiliato annuncia per oggi anche l’incontro con gli avvocati Sacco e Maestri per valutare la diffida relativa al cumulo dei contributi, versati nelle diverse casse previdenziali:”Carissime,Vi anticipo che domani 17 Febbraio 2016 incontreremo assieme ad alcuni rappresentanti degli esodati (Elide Alboni, Marco Vecchi e Giancarlo Migliora) gli avvocati Giorgio Sacco e Andrea Maestri per pianificare e valutare la percorribilità di una diffida avverso Ministero del Lavoro relativamente al cumulo dei contributi versati nelle diverse casse, al fine di poter sanare l’esclusione avvenuta in Ldb2017 a danno delle donne che intendono optare per l’istituto Opzione Donna e degli esodati. Dopo l’incontro vi daremo conto di quanto appreso”.

Pensioni, le ultime dichiarazioni di Cesare Damiano.

Le ultime news sul fronte pensioni, vengono fornite dal Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro, a margine del convegno sul 4° Rapporto sul Bilancio del Sistema Previdenziale Italiano organizzato oggi da Itinerari Previdenziali alla Camera. Secondo Damiano “la spesa pensionistica in relazione al prodotto interno lordo va calcolata bene”. “Non possiamo più accettare questo dato dell’Istat – ha sottolineato – che parla di un 16% quando in realtà in quel conteggio abbiamo anche la parte assistenziale, ma, ancor più grave, la parte relativa alle tasse che si pagano sulle pensioni. Su 217 miliardi ne abbiamo 50 di tasse che vengono restituiti allo Stato.Se noi agiamo sul netto depurando la spesa pensionistica, ci accorgiamo che la percentuale cala all’11,5%. Siamo allineati con il resto dell’Europa”. In realtà, ha chiarito, “questi attacchi reperiscono risorse che vanno a debito non tanto per tenere in equilibrio il sistema. L’assistenza, anche questa va esaminata a parte, ha bisogno di essere monitorata perché può sfuggire al controllo. Ci sono molte asimmetrie che la legislazione dovrebbe in qualche modo mettere in ordine. ”

Governance Inps, le ultime dichiarazioni di Cesare Damiano.

Cesare Damiano, inoltre, commentando quanto affermato dalla Corte dei conti che ha giudicato “non più procrastinabile” la riforma della governance dellInps, ha dichiarato: “Da tempo, insieme con altri colleghi della commissione Lavoro alla Camera, ho presentato una proposta di legge di riordino della governance degli enti previdenziali e assicurativi, i cui capisaldi sono il rispetto del principio di separazione tra indirizzo politico e di gestione e la salvaguardia del principio di rappresentatività delle parti sociali”. Ed ha aggiunto:“Abbiamo già incardinato il provvedimento e intendiamo procedere con urgenza”.

Pensioni, precoci, quota 41, le ultime news.

Sul fronte pensioni dei lavoratori precoci e quota 41, le ultime dichiarazioni vengono rilasciate da Maria Francesca Brambilla, segretaria del Comitato Lavoratori Precoci Uniti a tutela dei propri diritti Lombardia, che invia una lettera a Gianluigi Paragone, conduttore del programma di La7 La Gabbia. “Gentilissimo sig. Paragone, mi chiamo Maria Francesca Brambilla e sono la segretaria del Comitato Lavoratori Precoci Uniti a tutela dei propri diritti della Lombardia, gruppo facebook apolitico che lotta per ottenere la quiescenza dei lavoratori dopo 41 anni di lavoro. Le scrivo poichè la ritengo persona intellettualmente onesta e vorrei chiederle di portare nel suo programma la nostra lotta. Lottiamo non solo per vedere riconosciuto il nostro diritto ad andare in pensione ma anche perchè le future generazioni possano ottenere il proprio diritto al lavoro che, con la quiescenza degli anziani, potrebbe essere ottenuto attraverso l’ingresso al ricambio generazionale che questa classe dirigente non valuta minimamente.

I nostri ragazzi si disperano perchè non trovano lavoro, arrivano anche a togliersi la vita perchè i governi che si sono succeduti negli ultimi vent’anni hanno rubato loro la speranza di un futuro sereno, fatto di piccole immense cose, come per esempio la possibilità di comprare una casa di avere una famiglia di sentirsi pienamente parte di un’Italia che vuole disperatamente risollevarsi dall’oscurità sociale nella quale è stata relegata. Personalmente ho quasi 59 anni lavoro da quando ne avevo 16 ed anche grazie all’aspettativa di vita potrò forse (chi lo sa?) andare in pensione a dicembre del 2019 con la bellezza di 43 anni e 3 mesi contributi interamente versati.

Che ne sanno i politici di quanti sono 43 anni di lavoro? non lo sanno. Non hanno idea dei sacrifici che la mia generazione e quelle precedenti, si sono trovate ad affrontare per contribuire a costruirlo questo paese! Ci contatti per favore vorremmo dire la nostra anche nel suo programma e far sentire la nostra voce perchè a quanto pare diamo fastidio e la nostra voce non la vogliono ascoltare. Grazie per aver letto questo messaggio spero di sentirla presto. Maria Francesca Brambilla Cittadina Italiana e lavoratrice onesta”. La Brambilla pubblica anche la risposta: “Gianluigi Paragone ha risposto al messaggio qui riportato. Riporto fedelmente la risposta in chat: sempre onesti dobbiamo restare…Io ho risposto che attendiamo il suo invito in trasmissione. Speriamo di essere accontentati. 41 senza se e senza ma! UNITI SI VINCE”.

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