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Pensioni oggi 16 gennaio 2017: le novità su pensioni anticipate, Ape, reversibilità, opzione donna, precoci, eosdati, cumulo, penalizzazioni

Riforma delle pensioni, le ultime novità.  Le pensioni al femminile sono tornate alla ribalta in occasione della Festa della donna.”Se le differenze di genere sono ancora così macroscopiche, purtroppo, c’è poco da festeggiare: piuttosto, per noi, l’8 marzo è un momento di impegno”ha dichiarato il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, concludendo il seminario “Donne e Previdenza. Proposte per superare le disparità di genere”, organizzato dal Coordinamento pari opportunità della Uil.”Abbiamo pensato di affrontare un aspetto specifico per provare a offrire una soluzione. Ebbene, esistono differenze notevoli anche sul terreno previdenziale che vanno assolutamente sanate: basti pensare che l’assegno pensionistico medio delle donne è pari alla metà di quello degli uomini. Abbiamo fatto, dunque, alcune proposte che chiederemo vengano inserite, sin da subito, nella discussione in corso al Ministero del lavoro sulla seconda fase della previdenza da dedicare sia ai giovani sia al recupero di questo differenziale tra uomini e donne, ha aggiunto Barbagallo”.

Ivan Pedretti, in un articolo pubblicato sull’Huffington post, ha affrontato il tema delle pensioni e dei nodi rimasti ancora da sciogliere:”Penso anche a tutti quelli che nonostante abbiano più di qualche capello bianco stanno ancora sul posto di lavoro mentre vorrebbero andarsene finalmente in pensione, a chi ha cominciato a lavorare a 15-16 anni e che non ne può più di lavorare, alle donne che vorrebbero mettersi a riposo magari per dedicarsi alla propria famiglia”. Ed inoltre:”Penso infine ai tantissimi pensionati e anziani che vivono ogni giorno con un reddito basso o molto basso e che nonostante questo continuano a fare da vero ammortizzatore sociale e che si ritrovano a dover far fronte ai continui tagli al welfare e alla sanità, temi che stanno diventando una vera e propria emergenza nazionale”. “Tutte queste persone meritano delle risposte”, ha puntualizzato.

I sindacati attendono risposte anche dai decreti attuativi delll’Ape social e volontaria. Dopo uno slittamento della data in cui dovevano essere predisposti, le speranze di ottenere una qualche modifica in senso estensivo della platea dei beneficiali dell’Ape agevolata e relativa pensionamento anticipato dei lavoratori precoci, sono riposte nell’incontro fissato per il 13 marzo prossimo.

Pensioni e condizione femminile, la denuncia della Ferpa.

In occasione della celebrazione dell’8 marzo, giornata internazionale della donna, si è molto parlato anche delle pensioni viste dal punto di vista delle donne. La Ferpa (Federazione europea dei pensionati e degli anziani) vuole denunciare  “la situazione complessa e difficile in cui versa l’intera comunità femminile della terza età”per la Ferpa “le differenze salariali tra l’uomo e la donna derivano dal peggior inserimento della donna nel mercato del lavoro, ossia la disuguaglianza a livello lavorativo si traduce in disuguaglianza salariale, con ripercussioni sugli importi minori che le donne percepiscono attraverso le pensioni. In termini globali, le entrate delle donne attraverso le pensioni contributive rappresentano in media il 61% di quanto riscosso dagli uomini, di conseguenza le pensionate sono più povere”.

Ed inoltre:”Le donne anziane fanno parte della collettività che è stata protagonista dei livelli di disuguaglianza maggiori nei decenni passati e, per molti anni, hanno fanno parte del gruppo demografico con redditi più bassi. Ancora oggi, sono molto vulnerabili all’indigenza, dovendo fare affidamento su sostegni e mezzi minori quando più li necessitano. Serve una legge sulla dipendenza che ponga fine al gravissimo problema che vivono molte donne anziane in situazioni di dipendenza nonché le relative famiglie, poiché ora chi riceve assistenza è assistito per lo più dalle donne della propria famiglia. Sottolineiamo come la crisi finanziaria, economica e sociale abbia effetti estremamente negativi per tutta la società. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare come abbia effetti particolarmente gravi per le condizioni di vita e lavoro delle donne, impatti specifici pregiudizievoli di cui tener conto nel disegno delle proposte per uscire da questa situazione e migliorarla”.

Pensioni dei parlamentari. Il punto di Luigi di Maio (M5S) ed il commento di Salvini

L’esponente del Movimento cinque stelle e vicepresidente della Camera dei deputati, Luigi di Maio, ha toccato ancora una volta il tema delle pensioni dei parlamentari, viste come privilegio a DiMartedì. I pentastellati intendono ottenere l’obiettivo che ai parlamentari vengano erogate le pensioni “come i normali cittadini”.”Se voteranno la nostra proposta dimostreranno che avevamo torto”, ha affermato Di Maio, “cioè che loro vogliono arrivare alle elezioni a scadenza naturale non per prendere la pensione”. “Se invece dovessero bocciare la nostra proposta, che spero venga votata la prossima settimana, dimostreranno la nostra teoria, cioè che facevano di tutto per rinviare le elezioni da giugno a febbraio per prendere la pensione a settembre”, ha concluso.

Matteo Salvini, leader della Lega Nord, intervenuto a DiMartedì, ha chiarito la posizione del suo partito che ha scelto di adeguare le pensioni dei suoi rappresentanti eletti a quanto versato in termini di contributi. Per mettersi al riparo da eventuali ricorsi di coloro che non vogliono rinunciare ai privilegi , Salvini ha affermato che la Lega ha fatto una scelta:” O rinunciano al ricorso o vengono buttati fuori dal partito”.

Pensioni e riforme. L’analisi di Salvini.

Sempre in tema di pensioni e diritti acquisiti, Matteo Salvini ha puntualizzato che uno degli obiettivi ai quali bisognerebbe tendere per riportare un po’ di equità nel sistema previdenziale è quello della separazione della previdenza dall’assistenza. “Perchè con i soldi di chi comincia a lavorare oggi si pagano, magari le false invalidità”, ha affermato. Nell’esaminare, inoltre, il caso di Enasarco, Salvini  ritiene che una soluzione alle contribuzioni versate che non fanno maturare il diritto alla pensione, potrebbe essere quella dell’abolizione del sostituto d’imposta.”Io imprenditore do al lavoratore tutto quanto in busta paga ed è il lavoratore a decidere se fare una previdenza complementare o se usare tutti i soldi per la sua famiglia”.

Pensioni future. Il pensiero di  Landini (Fiom).

Il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, a Dimartedì ha affrontato il tema delle pensioni future. Il sindacalista ha sottolineato che un sistema puramente contributivo non esiste in nessun altro stato europeo.”L’elemento di solidarietà dentro ad un sistema pensionistico ci vuole”, ha osservato. Per i giovani precari la soluzione più giusta, per Landini, è quella di una pensione di garanzia. “Avere un sistema che offra una pensione di garanzia  minima per tutti, che stabilisca il limite al di sotto del quale non si può andare, a cui si possa aggiungere un elemento dato dai contributi, credo sia una questione di civiltà”, ha puntualizzato.

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