Amnistia e indulto, carceri, detenuti: le ultime news ad oggi 12 marzo 2017!

Amnistia e indulto, la marcia di Pasqua. Manca poco più di un mese alla nuova impotante iniziativa organizzata dai Radicali sul fronte amnistia e indulto e riforma del sistema carcerario. Si svolgerà a Roma il 16 aprile la ‘Marcia di Pasqua per l’amnistia, l’indulto, la giustizia e la libertà‘, dal carcere di Regina Coeli a piazza San Pietro in Vaticano, organizzata dal Partito Radicale e dall’associazione ‘Nessuno tocchi Caino’. Sottolineano i Radicali:”Eccoci nuovamente, a distanza di circa tre mesi dalla giornata del Giubileo del carcerato, considerata la permanenza nello stato di necessità ed urgenza,  a chiederti di marciare ancora con noi nel giorno di Pasqua, affinché lo Stato di Diritto possa e debba prevalere nella vita pubblica del Paese, partendo proprio dalla sofferenza in cui versa la giustizia italiana”.

Carceri e detenuti, le ultime news.

Intanto, nuove importanti iniziative sul fronte carceri vengono annunciate dal senatore Luigi Manconi Presidente della commissione Diritti umani: “L’annuncio da parte di Virginia Raggi, sindaca di Roma, dell’imminente apertura della Casa di Leda, casa famiglia per le donne detenute con bambini attualmente recluse nel carcere di Rebibbia, è una buona notizia, da tempo attesa. A 16 anni esatti dalla legge Finocchiaro, approvata l’8 marzo del 2001, che prevedeva misure alternative alla detenzione a tutela del rapporto tra recluse e figli minori”. “Ho seguito passo dopo passo grazie anche al lavoro svolto dalla Commissione diritti umani del Senato – ha aggiunto Manconi – il progetto che ha portato all’apertura della prima casa famiglia in Italia, contribuendo a facilitare in questi anni la collaborazione tra le diverse istituzioni competenti e le associazioni. Importante il sostegno di Poste italiane.

Ed ha aggiunto:”Un ringraziamento sentito va a Francesca Danese, assessore alle politiche sociali della giunta Marino, per la determinazione con cui ha voluto portare a compimento il progetto, individuando e riuscendo a ottenere la struttura, confiscata alla criminalità, nonostante le resistenze manifestatesi da più parti”. “L’auspicio è che sorgano presto in Italia altre case famiglia per assicurare a quelle decine di bambini costretti oggi a vivere in carcere, uno spazio adeguato alle loro esigenze”.

Carceri, il primo corso di formazione per i volontari del carcere.

Organizzato da Isola Solidale, associazione “Conosci” e fondazione Ozanam, presso l’Isola Solidale, in Via Ardeatina, a Roma, parte l’iniziativa “Costruire ponti al tempo della società dei muri“, il primo corso di formazione per gli operatori volontari del carcere. L’evento ha ottenuto il patrocinio del Ministero di Grazie Giustizia e della Regione Lazio. Aprono i lavori Alessandro Pinna, presidente dell’Isola Solidale, e Sandro Limbianchi, presidente dell’associazione Co.N.O.S.C.I. Il corso si svolgerà in otto lezioni complessive, si concluderà il 22 maggio, è gratuito e al termine verrà consegnato un attestato a tutti coloro che avranno partecipato ad almeno due terzi delle lezioni. L’idea di base è quella – attraverso la formazione – di creare un un’osmosi tra le strutture carcerarie e l’ambiente sociale esterno. Proprio per questo i volontari potranno acquisire gli elementi basilari sulla normativa carceraria, sui problemi sanitari e psicologici dei detenuti, sull’organizzazione penitenziaria. Inoltre, i volontari verranno formati per realizzare all’interno del carcere, insieme ai detenuti, alcune attività ludico-espressive. In particolare verrà allestito un Musical, in cui verranno proposti momenti di recitazione, di ballo e di canto oltre che alla realizzazione e all’allestimento dei costumi e delle scene.

“Per la persona autrice di reato – spiega Pinna – è fondamentale che, durante la detenzione, si vengano a creare dei collegamenti con l’esterno in modo da rendere più facile il reinserimento nell’ambiente una volta terminata la pena. In tale contesto i volontari possono dare un contributo determinante per costruire il collegamento carcere-territorio, ma siamo convinti che, prima di svolgere la propria opera in contatto con i detenuti, debbano essere formati e organizzati adeguatamente. Ed è proprio questa la finalità del nostro corso di formazione nella convinzione che il volontariato è efficace ed utile quando alla base c’è una profonda ed adeguata formazione”.

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