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Amnistia e indulto, carceri, detenuti, le news ad oggi 13 marzo 2017.

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, ultime news. Rita Bernardini del Partito Radicale e presidente di Nessuno tocchi Caino, che è stata per 32 giorni in sciopero in favore della riforma dell’ordinamento penitenziario, sarà oggi in visita al carcere di Trieste, accompagnata da Andrea Michelazzi e Marco Gentili. Rita Bernardini, componente della presidenza del Partito Radicale e presidente d’onore di Nessuno tocchi Caino, è stata per 32 giorni in sciopero della fame, temporaneamente sospeso, per chiedere che la discussione e l’approvazione della riforma dell’ordinamento penitenziario venga estrapolata dal complessivo pacchetto giustizia. Una riforma importante perché prevede punti essenziali per rendere legale l’esecuzione penale: incremento della possibilità d’accesso alle pene e alle misure alternative anche per i recidivi, maggiori possibilità di lavoro, di formazione e di studio sia in carcere che una volta usciti, giustizia riparativa e apertura del carcere alla società esterna, accesso alle cure, particolare attenzione e riguardo ai tossicodipendenti e ai malati psichiatrici, effettivo diritto all’affettività affinché la persona reclusa mantenga rapporti stabili con i familiari, in particolare con i figli minori.

Carceri, le ultime news.

“Mentre il progetto di legge regionale per l’istituzione del garante dei detenuti marcisce ormai da due anni nei cassetti della partitocrazia calabrese, personalmente continuerò a digiunare per lo Stato di Diritto e perché almeno si discuta la legge che consentirebbe di avere carceri più umane e tese al dettato costituzionale che prevede che la pena abbia come fine la rieducazione e il reinserimento sociale delle persone private della libertà”.Così Rocco Ruffa, militante del Partito Radicale Nonviolento, da 15 giorni in sciopero della fame, aggravato per un giorno con uno sciopero della sete, per sostenere l’ex parlamentare Rita Bernardini (pure lei ha digiunato per oltre un mese interrompendo lo sciopero dopo aver incontrato il Ministro della Giustizia Andrea Orlando) e per chiedere al presidente della regione Oliverio e al presidente del Consiglio Regionale Nicola Irto, di almeno discutere il progetto di legge regionale per l’istituzione anche nella nostra terra del Garante regionale delle persone private della libertà personale.

Carceri, Rocco Ruffa rimarca la necessità del Garante dei detenuti in Calabria.

“Parlare di carcere” – si legge ancora nel comunicato- “è estremamente impopolare, lo è sempre stato da quando esistono i mezzi di informazione, eppure -nostro malgrado -, nonostante i Diritti Umani stiano a cuore a tutti, troppo spesso succede che anche nelle carceri calabresi, alla privazione della libertà si aggiunge la privazione del diritto alla salute, allo studio, alla rieducazione mediante attività lavorative e, in sostanza, della dignità umana. Nelle visite in tutte le nostre dodici carceri fatte con Giuseppe Candido come delegazione del Partito Radicale, spesso abbiamo incontrato celle stracolme, detenuti costretti ad oziarvi 22 ore al giorno, carenza cronica di cure mediche, di educatori, di agenti e la conseguente impossibilità di accedere a percorsi di recupero prima di rientrare da cittadini liberi nella società. È per tutte queste ragioni – conclude Ruffa – che urge anche in Calabria l’istituzione del Garante dei detenuti e per questo non molliamo quella che consideriamo una battaglia per un ulteriore passo di civiltà della nostra terra”.

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