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Amnistia e indulto, carceri, detenuti: ultime news oggi 16 marzo 2017.
Rita Bernardini Facebook

Amnistia e indulto, ultime news. Dal carcere di Regina Coeli a Piazza San Pietro il 16 aprile 2017 ci sarà una nuova straordinaria mobilitazione, per ribadire la necessità di un’amnistia perchè le nostre istituzioni fuoriescano dalla condizione criminale in cui si trovano rispetto alla nostra Costituzione, alla giurisdizione europea, ai diritti umani universalmente riconosciuti e alla coscienza civile del Paese. Rita Bernardini attraverso la sua pagina Facebook, ieri ha annunciato che sono già tantissime le adesioni alla marcia di Pasqua per l’Amnistia.

Carceri, la visita dei Radicali nel carcere triestino di Coroneo.

Intanto, una delegazione Radicale in visita al carcere. “Il problema più serio, più forte e grave, più qui che altrove, è il magistrato di sorveglianza”. Dopo la lunga visita di ieri nel carcere del Coroneo, l’esponente radicale Rita Bernardini, assieme ai compagni della sezione regionale Marco Gentili e Andrea Michelazzi, ha voluto raccontare le sue impressioni. Tra i difetti riscontrati, quello che pesa di più è che “i detenuti si lamentano che tutte le loro istanze vengano respinte, quelle per la detenzione domiciliare, persino i permessi. Su 194 solo cinque usufruiscono di permessi premio. Così è anche per i giorni di liberazione anticipata, cioè i detenuti che si comportano bene – e qui la condotta mi pare sia molto buona – hanno diritto a 45 giorni di sconto della pena ogni semestre. Averli alla fine è importante anche perché si può scendere a una determinata soglia che consente l’accesso ad alcuni benefici e invece per persone che hanno ancora diversi anni da scontare, le risposte non arrivano, nonostante le relazioni positive dell’area educativa, e addirittura c’è il timore di alcuni che potrebbero essere già fuori se fossero stati concessi tutti i giorni di liberazione”.

La Bernardini farà una segnalazione al dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, così come al ministro della Giustizia Andrea Orlando e al Csm. A farle l’eco Alessandra Devetag, referente dell’Osservatorio Carceri della Camera penale. “Trieste è una delle sedi meno generose per i permessi premio e le misure alternative, questo inspiegabilmente visto che il territorio non conosce, a parte alcuni casi, grandi reati per tali severità”. L’esponente radicale si è trovata un edificio che “per essere un circondariale, vista anche la piccola dimensione, e trovandosi comunque fuori dalla legalità, è decente. Rispetto all’ultima volta ci sono stati notevoli miglioramenti, le docce sono state rifatte e sono colorate”.

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