Europa League, Roma-Lione 2-1, ottavi di finale: la cronaca e il risultato finale…

Europa League, Roma-Lione 2-1, ottavi di finale: la cronaca e il risultato finale. Non ce l’ha fatta la Roma. Sostenuta da quasi 40.000 spettatori, la squadra di Spalletti ha vinto 2-1 e sfiorato la rimonta ma è stata eliminata dall’Olympique Lione, che all’andata era riuscito a prevalere 4-2. Decisivo il gol di Lacazette nei minuti di recupero della gara d’andata. Spalletti ha schierato la Roma migliore, tenendo conto delle condizioni precarie di Emerson Palmieri.

Si parte con il 3-4-2-1, con Mario Rui a sinistra e Bruno Peres a destra. I giallorossi partono bene, colpendo una traversa con Rudiger. Al 15′ la doccia fredda che gela il pubblico romanista: Diackaby colpisce di testa e batte Alisson sfruttando un calcio piazzato. La Roma reagisce subito, segnando il pareggio con Strootman al 17′. Nella ripresa la Roma assedia il Lione, che riparte in contropiede e si rende pericoloso più volte con Cornet.

Europa League, Roma-Lione 2-1, ottavi di finale: la cronaca e il risultato finale.

Il gol del 2-1 arriva al 60′ grazie ad una giocata di El Shaarawy, che salta Valbuena sulla destra e provoca l’autogol di Tousart. L’italo-egiziano era appena entrato al posto di un fischiatissimo Bruno Peres, peggiore in campo e ormai nel mirino della Curva Sud da settimane. Dopo il gol del 2-1, Spalletti tenta il tutto per tutto e inserisce Perotti e Totti al posto di Mario Rui e De Rossi, per una Roma iper-offensiva. La difesa del Lione regge per 30 minuti e i francesi si qualificano così ai quarti di finale dell’Europa League 2016/17.

Grande delusione per la Roma, che di fatto ha fallito tutte le partite-chiave della stagione, almeno fino ad ora: il ritorno dei playoff contro il Porto (0-3), lo scontro diretto contro la Juventus (1-0), il derby d’andata di Coppa Italia (2-0) e ora anche la sfida decisiva in Europa League. A fine partita l’allenatore toscano preferisce non parlare del proprio futuro, ma ormai i rapporti con la proprietà e i tifosi sembrano compromessi. La sensazione è che a giugno Spalletti lascerà il suo posto e la Roma dovrà ricominciare da capo. Ancora una volta.

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