Tagli di capelli medio-corti primavera/estate 2017: il bob destrutturato, il pixie cut, il bowl cut e il wob

Tagli di capelli medio-corti Primavera estate 2017: il bob destrutturato e il look di Anne Hathaway. Per la primavera estate 2017 Anne Hathaway  sceglie come taglio di capelli un sensuale bob. Si tratta in particolare di un taglio di capelli a caschetto molto scalato ai lati del viso che gioca su un continuum di pieni e vuoti allo scopo di alleggerire chiome pesanti e dare maggiore dinamismo e armonia. Proprio per questa sua caratteristica, il taglio di capelli bob destrutturato – che può essere definito una sorta di versione rock del classico carrè – rappresenta un’ottima opzione per chi ha capelli mossi o ricci, che grazie alle scalature potranno essere così gestiti con maggiore facilità, scongiurando il pericolo di un haircut eccessivamente ribelle e voluminoso.   Il taglio di capelli bob destrutturato, lungo oppure più corto, nella versione simile a un pixie wavy, è infatti una delle 5 tendenze top della primavera 2017, che premia tagli cortissimi – tra cui pixie cut e bowl cut – il wob, il caschetto ondulato glam chic tanto amato dalle star, onde piatte dall’effetto naturale e la frangia.  

 Anne Hathaway: il suo ruolo di madre.

 Ma non è solo il taglio di capelli ad essere cambiato. La star Anne Hathaway  del film cult ‘Il Diavolo veste Prada’ ha dato al marito Adam Shulman, con cui è andata all’altare cinque anni fa, il merito di aver ‘cambiato la sua abilità di stare a suo agio nel mondo’, ecco quanto dichiara: “Ha cambiato la mia abilità di stare a mio agio nel mondo. Penso che adesso sia opinione diffusa che noi, come donne, non abbiamo bisogno di nessuno. Ma io ho bisogno di mio marito. Il suo unico e grande amore mi ha cambiato”. Inoltre la mamma del piccolo Jonathan con Adam, ha anche detto di pensare che le madri non dovrebbero sentirsi mai in colpa. Parlando con il mensile ELLE del congedo genitoriale negli Stati Uniti, ha dichiarato: “Non riesco a pensare che ancora non ce l’abbiamo. Quando mio figlio Johnny aveva appena una settimana e io ero al settimo cielo mentre lo tenevo in braccio, ho di colpo realizzato, ‘Il senso di colpa delle madri è una cosa che non ha senso’. Siamo incoraggiate a giudicarci l’un l’altro, ma dovremmo invece puntare la nostra attenzione sulle persone e le istituzioni che dovrebbero supportarci e invece non lo fanno”.

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