Amnistia e indulto, carceri e detenuti: le ultime news ad oggi 19 marzo 2017

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le news al 19 marzo 2017: nella riforma niente spazio per l’amnistia. Giovedì è stato approvato dal Senato, e dovrà ritornare alla Camera, la riforma del processo penale. Non ci sarà, per ora, spazio per amnistia e indulto, ma ci saranno delle novità che riguardano le carceri. Tra queste, ricordiamo la semplificazione delle modalità di accesso a misure alternative; agevolazioni per il lavoro retribuito dei condannati; interventi di medicina penitenziaria a favore dell’integrazione dei detenuti stranieri.

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le news al 19 marzo 2017: la relazione annuale dei detenuti.

Martedì prossimo l’Authority per i detenuti presenterà al parlamento la relazione annuale dei detenuti. La relazione si incentra sulle note negative e positive del sistema penitenziario italiano e dei centri di accoglienza dei migranti. Tante le ombre del sistema penitenziario italiano: sono stati registrati numerosi suicidi ed atti di autolesionismo avvenuti nelle carceri, sovraffollamento e criticità nei centri di identificazione ed espulsione. Dal 2013 il numero dei detenuti era in diminuzione, ma a partire dal 2016 si è registrato un significativo aumento dei detenuti (si parla di oltre 1000 unità). e degli ingressi in carcere (si è registrato un aumento di circa 1500 unità). Nella relazione dell’Authority uno spazio è riservato alla descrizione dettagliata del problema dei suicidi: nel 2016 si sono verificati 8.540 casi di autolesione di cui 1.262 solo dall’inizio di quest’anno. I tentati suicidi sono stati 1.006 nel 2016 di cui solo 140 dall’inizio di questo mese. Dall’inizio dell’anno si sono verificati 12 suicidi, mentre in tutto il 2016 ci sono stati 40 suicidi.

Nella relazione, però, non mancano alcune note positive. È da segnalarsi l’aumento del ricorso all’esecuzione penale esterna: al 31 gennaio 2017 sono ben 34827 detenuti che stanno scontando la pena fuori dalle carceri. In aumento (2 nel 2014 e ben 9090 nel 2016), per chi ha commesso reati minori, è la “messa alla prova”, che consente di evitare la condanna nel caso in cui si decida di sottostare ad un programma di trattamento.

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