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Pensioni oggi 9 ottobre 2016: arriva il nuovo RED semplificato

Riforma delle pensioni, le ultime novità. Una novità in arrivo nel mondo delle pensioni è quella promossa dal sindacato dei pensionati della Cgil. Con l’iniziativa “Controlla la mia pensione”, sarà possibile chiedere il controllo delle pensioni  allo scopo di verificare se si ha diritto ad una prestazione erogata solo a richiesta dall’Inps, ossia la presenza dei cosiddetti “diritti inespressi”.

Come riportato dal “Il Corriere del Trentino”, Enzo Gasperini, segretario dello Spi Cgil del Trentino, ha chiarito che a tali adeguamenti non hanno diritto tutti: “L’assistenza si presta ai pensionati che hanno un reddito complessivo al di sotto dei 750 euro al mese, fissata come soglia minima”, ha spiegato, “dobbiamo verificare i redditi e le condizioni del nucleo familiare, se poi riscontriamo che esiste il diritto all’integrazione allora presentiamo la domanda attraverso il patronato”. Ed ha aggiunto:”Non tutti coloro che percepiscono meno di quella cifra hanno diritto all’adeguamento in quanto il calcolo si effettua non sulla base del reddito da pensione ma di quello complessivo, in cui rientrano anche quello del coniuge o redditi di altra natura”. «Delle 797 pensioni controllate”, ha concluso Gasperini, “in 200 casi abbiamo riscontrato delle anomalie, riuscendo a recuperare 201.000 euro”.

Pensioni anticipate, Opzione donna. 

La legge di Bilancio 2017 include un intervento sul progetto sperimentale Opzione donna. Tale regime  consente alle lavoratrici con almeno 35 anni di versamenti contributivi e un’età anagrafica pari o superiore a 57 anni (se dipendente) o 58 (se autonoma), di andare in pensione anticipatamente, optando per il calcolo contributivo dell’assegno mensile. Con il messaggio n. 1182 del 15 marzo 2017, l’Inps ha recepito l’estensione del diritto al pensionamento anticipato in tale regime alle lavoratrici che non hanno maturato entro il 31 dicembre 2015 il requisito anagrafico per effetto degli incrementi della speranza di vita.

L’Inps ha precisato che per quanto riguarda la decorrenza resta il regime delle cosiddette finestre mobili,  vale a dire 12 mesi di attesa per le dipendenti e 18 per le autonome, prima di incassare l’assegno. Resta altrettanto fermo, l’adeguamento dell’età anagrafica in relazione agli incrementi della speranza di vita, che per il 2016 è pari a 7 mesi. Nel messaggio si precisa anche che le lavoratrici interessate possono presentare domanda di pensione di anzianità in qualsiasi momento, anche successivamente all’apertura della cosiddetta finestra mobile, fermo restando il regime delle decorrenze previsto nelle diverse Gestioni previdenziali, nonché l’obbligo di cessazione del rapporto di lavoro dipendente per il conseguimento del trattamento pensionistico.

Pensioni minime a 1000 euro. L’idea di Berlusconi.

Silvio Berlusconi nel corso di una riunione dei seniores di Forza Italia.ha toccato il tema delle pensioni minime. Come riportato da AgenPress ha affermato che tra gli obiettivi del programma del partito c’è quello di garantire  una pensione minima di 1000 euro “per tutti”, oltre all’abolizione della tassa sulla prima casa, di quella sulla successione, e di quella sulla prima auto. “Se lo stato ci chiede 1/3 di quello che guadagniamo lo sentiamo giusto e lo paghiamo volentieri, se invece ci chiede oltre il 60% ci sembra una rapina” ha sottolineato  Berlusconi. Ed ha aggiunto:” Il reddito di cittadinanza com’e’ calcolato dai 5 Stelle, non è sostenibile. Noi proponiamo, invece, di integrare i redditi insufficienti. Questo, tagliando le spese, si può fare”.

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