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Pensioni oggi 9 settembre 2016: novità su flessibilità, pensione anticipata, legge fornero, ape, precoci, opzione donna, minime,

Riforma delle pensioni. Le ultime novità. Torna il tema delle pensioni e delle riforme del sistema previdenziale, frenate dal nodo delle risorse a disposizione. Per l’Usb l’unica maniera per far ripartire l’economia è quello di aumentare i salari e le pensioni, “non quello di continuare a tagliarli, sia nel privato che nel pubblico”.”Solo così si rilanciano i consumi, l’occupazione, il fatturato delle aziende e i loro investimenti reali”, ha affermato Sergio Bellavita,sindacalista ora membro dell’Esecutivo Nazionale Usb.”Non è questa la strada che potrà far riprendere l’economia e l’occupazione in Italia. Noi dell’Usb vogliamo far comprendere ai lavoratori che è ora di cambiare rotta, sia nel sistema produttivo che a livello sociale, nel welfare e nelle pensioni“.

Pensioni e novità normative. L’iniziativa della Cna Pensionati.

Le novità normative, nazionali e regionali, in materia pensionistica e socio sanitaria saranno al centro di cinque incontri promossi da Cna Pensionati che si svolgeranno nel territorio a partire da oggi 20 marzo e fino al 31, in vari comuni del Polesine. Ne ha dato notizia Maurizio Gardenale, neo Presidente di Cna Pensionati, che ha sottolineato la necessità di informare i pensionati “rispetto alle varie normative che caratterizzano la parte previdenziale e socio assistenziale del nostro ordinamento rappresentata molte volte da norme non chiare, qualche volta in contraddizione e soprattutto complicate perchè  viziate da una burocrazia sorda ai reali bisogni dei cittadini”.
Gardenale ha sottolineato che “vi sono disparità di trattamento tra ex lavoratori dipendenti ed ex lavoratori autonomi” .”Dopo la legge Fornero sono state previste otto salvaguardie per i lavoratori dipendenti che sono senza lavoro e senza pensione, mentre non è stato previsto nulla per i lavoratori autonomi che hanno dovuto cessare l’attività a seguito della crisi”, ha chiarito.

“Nel corso delle assemblee”, ha proseguito il Presidente Gardenale, “i temi che tratteremo riguarderanno : le novità della legge di bilancio 2017 ed in particolare le novità sulla perequazione automatica delle pensioni, l’aumento della no tax area per i pensionati ; le modalità di calcolo dell’ISEE per la richiesta di prestazioni sociali ; le novità conseguenti alla riforma regionale in materia di sanità ; le altre attività ed iniziative previste da CNA Pensionati per il 2017″. Adelina Bianchini , segretaria di Cna Pensionati  ha aggiunto:”Vi è la necessità di superare le disparità di trattamento ancora presenti tra ex lavoratori dipendenti ed ex lavoratori autonomi . Né la riforma Fornero né i recenti provvedimenti contenuti nella legge finanziaria 2017 con l’introduzione dell’Ape hanno affrontato le disparità presenti rispetto per esempio ai requisiti previsti per l’età pensionabile; addirittura sono stati considerati i lavori faticosi ed usuranti solo per i lavoratori dipendenti, escludendo i lavoratori autonomi”.

Pensioni, rivalutazioni. Le ultime novità.

La questione del blocco della perequazione delle pensioni è stato affrontato da Stefano Biasioli, segretario Federspev della provincia di Vicenza su “le formiche.net”. “Ci siamo stancati di leggere sentenze “copia-incolla” delle varie Corte dei Conti Regionali volte a respingere i ricorsi che tentano di opporsi alle norme legislative relative alla mancata o parziale perequazione delle pensioni over 3 volte il minimo Inps, negli anni dal 2012 in poi. E siamo arrivati all’anno 2017!”, ha affermato.

Il riferimento, questa volta, è alle sentenze n° 7 e 8/2017 C della C.Conti della Basilicata che respingono i ricorsi della Federspev contro la mancata rivalutazione delle pensioni tra 3 e 6 volte il minimo Inps (sentenza n°7) e superiori a 6 volte il minimo Inps.
Biasioli ha aggiunto, inoltre:”Il bilancio previdenziale dell’INPS è in pareggio, non in deficit. Lo dicono importantissimi studi economici del 2015-2016, mai smentiti. Il bilancio assistenziale dell’Inps è in deficit, perché i Governi hanno caricato l’Inps di prestazioni assistenziali prive di copertura.Il Presidente dell’Inps ha dichiarato che l’Istituto è creditore (dallo Stato) di circa 90 miliardi. Il bilancio dello Stato supera gli 800 miliardi di euro. E’ mai possibile che, per rispettare l’art.81 della Costituzione ci si debba rivalere sui pensionati con pensioni superiori a 3 volte il minimo Inps? Non è colpa dei pensionati se la spesa pubblica continua ad aumentare, nonostante il carico fiscale, e se il debito pubblico (nonostante le rapine ai pensionati) continua a crescere”. Ed ha concluso:” Comunque sia. Pur se con sentenze contrarie, a livello regionale e nazionale, Noi continueremo a tutelare i nostri pensionati. Ricorrendo alla CEDU, se non riusciremo ad aver ragione in Italia. Lo abbiamo già fatto (13/01/2017) e lo faremo ancora. Impugnando tutte le sentenze regionali contrarie, chiedendo un ulteriore parere ai giudici nazionali e sperando che, almeno, la CEDU possa rimettere le cose a posto”.

 

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