Amnistia, indulto, carceri: le ultime news del Consiglio d'Europa ad oggi 21 aprile 2017

Carceri e sovraffollamento, le ultime news. L’Italia è uno degli Stati con la percentuale più alta di detenuti in attesa di giudizio o di condanna definitiva e allo stesso tempo uno dei Paesi che ha problemi con il sovraffollamento delle carceri. Il dato è messo in rilievo dal comitato anti tortura (Cpt) del Consiglio d’Europa che nel suo rapporto annuale dedica una sezione specifica alla custodia cautelare, ritenuta una pratica dannosa per l’individuo e spesso una delle causa del sovraffollamento delle carceri del continente. Nel suo rapporto annuale il Cpt chiede a tutti e 47 gli Stati membri del Consiglio d’Europa di ricorrere alla custodia cautelare solo in casi eccezionali quando non è possibile utilizzare misure alternative: «Data la sua natura invasiva e tenendo a mente il principio della presunzione d’innocenza, la norma di base deve essere che la custodia cautelare deve essere utilizzata solo come ultima misura» si legge nel documento del Cpt.

Carceri, custodia cautelare, le ultime news del Consiglio D’Europa.

L’organismo del Consiglio d’Europa afferma anche che la custodia cautelare deve essere «imposta per il tempo più breve possibile e deve essere stabilita caso per caso dopo una valutazione dei rischi di reiterazione del reato, di fuga, del tentativo di alterare le prove o altre interferenze con il corso della giustizia». Inoltre va presa in considerazione anche la gravità del reato che la persona è sospettata di aver commesso. Quando gli Stati utilizzano la custodia cautelare devono, afferma il Cpt, assicurare a questo tipo di detenuti, «che sono la categoria meno avvantaggiata» tutta una serie di tutele, che vanno dallo spazio minimo nelle celle a attività giornaliere.

Amnistia, indulto, e carceri, la battaglia dei Radicali.

Pochi giorni fa i Radicali hanno marciato per protestare sulla situazione delle carceri in Italia, il sovraffollamento, l’abuso della carcerazione preventiva, dell’ergastolo ostativo, e dei provvedimenti di amnistia e indulto: “Noi ci ritroviamo – sottolineano i Radicali – nelle parole di Papa Francesco anche quando si è pronunciato contro l’ergastolo, definendolo ‘una pena di morte nascosta’ o quando si è espresso contro l’abuso della carcerazione preventiva o dell’isolamento praticato nelle carceri di massima sicurezza. Oltre al Santo Padre, a favore di un provvedimento di amnistia a più riprese si sono espressi rappresentanti di primo piano della Conferenza Episcopale Italiana, di altre realtà del mondo cattolico e di associazioni laiche che da anni si battono per i diritti degli ultimi.

È urgente ora che le massime istituzioni della Repubblica facciano sentire la propria voce, che il Governo e il Parlamento si attivino per accogliere o respingere le proposte del Partito Radicale o per trovare altre soluzioni in grado di risolvere efficacemente questi problemi, non di rinviarli e aggravarli. È urgente interrompere la cortina di indifferenza e di silenzio con cui si cerca di eludere questi problemi”.

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