CONDIVIDI
Amnistia e indulto, carceri e detenuti: le ultime news ad oggi, 21 giugno 2017

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news dal mondo del carcere ad oggi. Continuano ad essere numerose le notizie che provengono dal mondo delle carceri. Queste notizie spesso mettono in evidenza delle gravi problematiche che esistono all’interno delle carceri italiane, mentre altre volte giungono notizie positive che portano alla luce lodevoli iniziative nel campo della formazione e del reinserimento. Nessuna notizia, invece, sul fronte amnistia e indulto.

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news ad oggi, 20 maggio 2017: nuovo caso di suicidio nelle carceri.

Un nuovo, drammatico caso di suicidio è avvenuto nelle carceri italiane: a togliersi la vita, stavolta, è un quarantunenne di Cagliari che ha deciso di impiccarsi nel carcere della sua città, dove stava scontando la pena. Ad annunciare la tragica notizia è Maria Grazia Caligaris, presidente di ‘Socialismo diritti riforme’. La Caligaris ha spiegato come l’estremo gesto di togliersi la vita è segno evidente di una struttura penitenziaria inadeguata. L’Unione Sarda riporta le parole della presidentessa di ‘Socialismo e riforme’:  “Spesso si dimentica che la perdita della libertà è una condizione particolarmente pesante che segna profondamente l’esistenza della persona con ripercussioni sulla solidità della propria identità. L’esclusione dalla vita familiare, dai figli, dalla comunità pesa particolarmente. La carcerazione fa emergere nascoste fragilità. Può rendere la persona irrequieta, irascibile, depressa, disperata. Chi deve pagare il debito con la società per un reato deve farlo in modo da vedere il proprio futuro migliore. Lo Stato deve essere presente pertanto in modo adeguato senza trascurare aspetti fondamentali che contemplano la sicurezza e la riabilitazione”. Non è la prima volta che un detenuto tenta il suicidio nel carcere di Cagliari, e la Caligaris spiega che: “A correre i maggiori rischi sono le persone con problemi di tossicodipendenza che avrebbero bisogno di percorsi personalizzati considerando che tanti di loro fanno i conti con problemi sanitari. Detenuti, appunto, per i quali il ricorso alle misure alternative dovrebbe diventare automatico”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA