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Riforma pensioni, oggi 25 giugno 2017: Ape volontaria, pensioni anticipate, Fase due, quattordicesima

Pensioni, contributi figurativi: come funzionano e cosa prevede la legge italiana al riguardo. Molti lavoratori si domandano cosa succederebbe alla loro pensione nel caso in cui non lavorassero per un determinato periodo. In questi casi la legge prevede i cosiddetti “contributi figurativi”, ovvero dei contributi riconosciuti ai lavoratori pubblici o privati dalle gestioni pensionistiche senza alcun onore finanziario a carico. Sul sito dell’Inps sono state pubblicate tutte le informazioni in merito a questi contributi, che si riferiscono a determinati periodi nei qual viene garantita ai contribuenti la copertura pensionistica, nonostante un’ interruzione o una riduzione dell’attività lavorativa.

E’ il caso ad esempio del servizio militare obbligatorio e volontario. Nei periodi in cui il lavoratore ha svolto il servizio militare, egli può presentare la domanda per colmare il vuoto assicurativo di quel periodo. Ovviamente la legge consente anche ai familiari supersitit dell’assicurato deceduto di poter richiedere l’accredito dei contributi lavorativi. La contribuzione figurativa è riconosciuta anche in caso di servizio civile svolto, ma solo per coloro che sono stati avviati al suddetto entro il 31 dicembre 2005. Poi ci sono i casi legati alla maternità. Le madri potranno richiedere il beneficio per per il periodo corrispondente al congedo di maternità verificatosi fuori dal rapporto di lavoro, ma solo se la richiedente potrà dimostrare di aver versato almeno 5 anni di contribuzione in costanza di rapporto di lavoro.

Pensioni, come funzionano i contributi figurativi: tutte le news sul sito dell’Inps.

Secondo la legge italiana, il datore di lavoro deve garantire alle lavoratrici neomamme almeno due periodi di riposo nel primo anno di vita del bambino. La durata è di un’ora ciascuno o di mezz’ora “nel caso in cui la lavoratrice fruisca di asilo nido o struttura idonea istituita dal datore di lavoro nell’unità produttiva o nelle immediate vicinanze di essa”. I due periodi di riposo possono essere anche cumulabili durante la giornata. Nel caso di orario di lavoro inferiore alle sei ore, il riposo è soltanto uno. Anche in questi casi la contribuzione figurativa viene riconosciuta. anche cumulabili durante la giornata. Il riposo è uno solo quando l’orario giornaliero di lavoro è inferiore a sei ore. Il beneficio viene garantito anche in caso di congedo parentale durante il rapporto di lavoro o di periodo di malattia del bambino.

In quest ultimo caso i contributi spetteranno ad entrambi i genitori, poiché alternativamente avranno il diritto di astenersi dal lavoro per periodi corrispondenti alle malattie di ciascun figlio di età non superiore a tre anni. In caso di assenza per donare il sangue, malattia o infortunio del lavoratore e di conseguente inabilità al lavoro per almeno una settimana, scattano i contributi figurativi. Infine, in caso di aspettativa per cariche sindacali, altre funzioni pubbliche o cariche elettive, purché siano iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO). E’ il caso degli eletti al Parlamento nazionale, al Parlamento europeo o alle assemblee regionali. Sul sito dell’Inps è presente una sezione speciale nella quale sono elencati invece i casi in cui i contributi vengono accreditati d’ufficio, senza dover presentare la specifica domanda.

 

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