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Riforma pensioni, oggi 21 luglio 2017: Ape, pensioni anticipate, quota 41, precoci, flessibilità in uscita

Pensioni anticipate, Ape sociale. Le ultime novità in materia di riforma delle pensioni sono solo un punto d’inizio per Fp Cgil. Il sindacato ritiene necessario lanciare una vertenza sulla previdenza dei pubblici dipendenti. Alcune delle novità pensionistiche contenute nella legge di bilancio 2017 sono state apprezzate dalla Fp Cgil, ma per altre si chiede una rivisitazione.

Pensioni anticipate, Ape sociale, part-time. Le richieste della Fp Cgil.

In riferimento alle pensioni anticipate con onere a carico dello Stato ed i lavori indicati come gravosi, la Fp Cgil chiede l’inclusione degli assistenti sociali e delle figure professionali del ruolo tecnico e sanitario che lavorano su turni nel sistema sanitario pubblico, privato e accreditato nonché delle figure professionali che lavorano nel settore socio sanitario assistenziale addetti alla non autosufficienza, oltre che alla polizia locale. La Fp Cgil chiede, inoltre. la stabilizzazione dello strumento dell’Ape sociale.

Sempre in tema di pensioni, un’altra richiesta del sindacato è quella dell’estensione ai dipendenti pubblici del part time pensionistico, per consentire di ridurre volontariamente l’orario e raggiungere il diritto alla pensione con un anticipo di 3 anni. “Chi sceglie questo part time non perde niente in termini pensionistici, la sua pensione sarà calcolata sullo stipendio intero. Sarà inoltre corrisposta in busta paga la contribuzione relativa alla prestazione non effettuata. Questo favorisce chi sceglie di andare in pensione e agevola il turn over: affiancando ai lavoratori part time giovani che svolgono la parte restante dell’orario”, segnala la Fp Cgil.

Pensioni e privilegi. La battaglia per l’abolizione dei vitalizi dei politici.

Continua discussioni sulle pensioni dei parlamentari e sulla battaglia per l’abolizione dei vitalizi. Come riportato da nordmilano24, Daniela Gasparini, ex sindaco di Cinisello Balsamo e oggi parlamentare del Pd ha firmato la proposta di legge che vorrebbe aumentare del 20 per cento la pensione di reversibilità per i congiunti dei parlamentari. Gasparini avrebbe affermato: “È ingiusto che i congiunti dei parlamentari finiscano per fare la sguattera o il giardiniere”.

Per il deputato del Movimento Cinque Stelle, Massimo De Rosa, tali parole suonano come un vero e proprio insulto. “Proprio ora che stiamo per vincere la battaglia, contro l’odioso privilegio del vitalizio, il Pd prova ad istituite l’ennesima corsia preferenziale a favore della casta”, ha affermato. “Troveranno la nostra opposizione. Contro la proposta Gasparini abbiamo già presentato un emendamento ad hoc, firmato Luigi Di Maio”, ha aggiunto.

Pronta la replica del deputato del Pd:” “Vorrei scusarmi con chi si è sentito offeso per un riferimento riportato maliziosamente da un giornale, forzando alcune mie considerazioni telefoniche: si riferiva alla volontà che vedo, dietro alcuni ‘accanimenti’, di penalizzare chi ha servito il Paese, qualcuno forse male ma moltissimi con grande competenza, passione, abnegazione. Nessuna offesa da parte di una come me che ho origini popolari, sono figlia di operai, ho cominciato a lavorare a 16 anni, conosco le incoerenze dei livelli di retribuzione ma vorrei trovare soluzioni equilibrate, giuste e sempre rispettose delle persone”, ha affermato, ribadendo di essere firmataria della legge la cui prima firma è di Matteo Richetti dal titolo: “Disposizioni in materia di abolizione dei vitalizi e nuova disciplina dei trattamenti pensionistici dei membri del parlamento e dei consiglieri regionali”.

Gasparini ha poi precisato:”L’emendamento che ho presentato riguarda solo quei superstiti di parlamentari (art. 11) che, all’entrata in vigore della legge, hanno solo una pensione di reversibilità e che hanno solo questo reddito. L’emendamento prevede solo dopo il ricalcolo contributivo, un recupero del 20 per cento”.

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