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Pensioni, oggi 22 giugno 2017: lo sfogo di Orietta Armiliato del Comitato Opzione Donna Social

Riforma pensioni, le novità ad oggi 3 giugno 2017. Sul fronte pensioni, il consueto punto della settimana appena trascorsa viene fatto da Orietta Armiliato, del gruppo Facebook Comitato Opzione Donna Social, che parte da alcune precisazioni relative ai cosiddetti lavori di cura:«Carissime – esordisce la Armiliato – è venerdì e con il venerdì arriva l’appuntamento con la sintesi di quanto alla settimana appena trascorsa. Devo confessarvi che sono piuttosto perplessa nel dover riscontrare che si ritenga ed anche in maniera piuttosto estesa da quanto si evince dai vostri commenti, che il lavoro di cura sia di “competenza” pressoché esclusiva delle donne e che con la definizione appunto di lavoro di cura si codifichino esclusivamente l’accudimento dei figli o dei familiari con handicap e dunque, in maniera estremamente riduttiva, si considerino solo queste donne come platea destinataria di una possibile attenzione previdenziale.

Se non incominciamo noi per prime a realizzare che NON esiste che il lavoro di cura a tutto tondo, sia esclusivamente “affare di donne”, non ci affrancheremo mai da comportamenti che inducono il nostro sfruttamento a tutti i livelli sociali. Auspicando che le istituzioni che si sono impegnate su questi temi inserendoli fra gli argomenti in trattazioni ai tavoli di concertazione arrivino a definire una valorizzazione che ne riconosca peso e dignità, rendano le donne più consapevoli di quello che la società per convenzione e convenienza ha imposto loro».

Pensioni, anticipo pensionistico, previdenza ed assistenza: le precisazioni di Orietta Armiliato del gruppo Facebook Comitato Opzione Donna Social.

«Altra questione non di poco conto – rimarca la Armiliato – è la confusione che spesso si genera nel distinguere la differenza fra previdenza ed assistenza. Riscontriamo infatti che molte donne invocano un trattamento pensionistico anticipato poiché, disoccupate over 50 e con ad esempio 30 anni di contribuzione, non riescono più a re-impiegarsi e dunque ad avere un reddito; diventa difficile parlare però di erogazione di reddito da pensione in presenza di simili requisiti anagrafico-contributivi per i quali è chiaramente necessario ricorrere ad altre forme di aiuto economico ma di tipo assistenziale ancorché previdenziale.

Per concludere, rilevo che anche questa settimana non sono mancate le costruzioni di polemiche su quelli che sono i nostri obiettivi e sul quello che è l’operato del nostro Comitato e dunque, ancora un volta, corre l’obbligo di sottolineare che non mi piace chi strumentalizza o manipola, non mi piace chi si comporta con arroganza, non mi piace chi per far valere i proprio principi calpesta quelli degli altri, non mi piace che esistano donne che avallano, fomentano e sostengono sentimenti di basso profilo verso il loro stesso genere semplicemente perché sostengono tesi differenti dalle loro».

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