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Riforma pensioni, oggi 18 giugno 2017: pensioni anticipate, Ape, anticipo pensionistico, quattordicesima

Pensioni, quattordicesima. Una delle misure contenute nel pacchetto pensioni della Legge di Bilancio 2017 è l’estensione della quattordicesima. Il Presidente dell’ Inps, Tito Boeri, ha sottolineato che la quattordicesima mensilità andrà a beneficio soprattutto degli ex dipendenti pubblici. A Radio Anch’io ha precisato:”Attualmente sono circa 8mila, saliranno a 125mila, con un incremento del 1500%”. Complessivamente, ha aggiunto il presidente dell’Ente previdenziale, “la platea di quelli che la riceverà sarà più ampia di quella prevista inizialmente”.

Pensioni anticipate per i giornalisti, le ultime novità. 

Tra le proposte emendative approvate del DL 50/2017:”Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo” si trova l’ Art. 53-bis. (Ristrutturazione o riorganizzazione di imprese editoriali per crisi aziendale) sulle pensioni dei giornalisti. Il testo dell’articolo recita:” Per il sostegno degli oneri derivanti dall’anticipata liquidazione della pensione di vecchiaia nei confronti dei giornalisti interessati dai piani di cui all’articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 69, è autorizzata la spesa di 6 milioni di euro per l’anno 2017, 10 milioni di euro per l’anno 2018, 11 milioni di euro per l’anno 2019, 12 milioni di euro per l’anno 2020 e 6 milioni di euro per l’anno 2021, con conseguente aumento dei limiti di spesa di cui all’articolo 41-bis, comma 7, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14.

Ai giornalisti che sono stati effettivamente coinvolti nella riduzione oraria prevista dai piani di cui al primo periodo è data facoltà di optare per l’anticipata liquidazione della pensione di vecchiaia entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto ovvero, nel caso di giornalisti che vengono coinvolti nella riduzione oraria successivamente all’entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, entro sessanta giorni dalla data di coinvolgimento nella riduzione oraria o dalla data di maturazione dei requisiti di anzianità anagrafica e contributiva, se successiva, purché in possesso di un’anzianità contributiva pari ad almeno venticinque anni interamente accreditati presso l’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani (INPGI), e di un’età anagrafica pari, negli anni 2017 e 2018, ad almeno cinquantotto anni, se donne, e a sessanta anni, se uomini.

L’INPGI prende in considerazione le domande di anticipata liquidazione della pensione di vecchiaia secondo l’ordine cronologico di presentazione dei piani di gestione degli esuberi, nel rispetto dei limiti di spesa.

Pensioni, Inps. Le novità dalla manovrina.

Nel disegno di legge:”Conversione in legge del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo”, approvato dalla Camera ed in attesa dell’approvazione del Senato, all’art. 38, contenente disposizioni in materia di enti previdenziali e di gestione degli immobili pubblici), viene stabilito che la norma è finalizzata a limitare significativamente il ricorso alle anticipazioni di tesoreria da parte dell’INPS, attraverso la modifica dei termini di pagamento dei trasferimenti a favore dell’INPS da parte dello Stato, sulla base del fabbisogno di cassa che l’ente previdenziale deve presentare al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nel ruolo di Ministero vigilante, annualmente entro il mese di gennaio, con successivo aggiornamento entro il mese di giugno.

Inoltre, la norma in esame intende perseguire l’urgente obiettivo di accelerare l’azione di valorizzazione e dismissione del patrimonio immobiliare di proprietà dell’INPS e contribuire ad alleviare la situazione di emergenza abitativa che interessa in modo particolare le città metropolitane.

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