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Concorso Cancellieri, oggi 26 giugno 2017 al via le prove scritte: le news e gli aggiornamenti

Concorso cancellieri, ultime news. Sarà il tribunale di Firenze, nell’udienza di martedì prossimo a decidere le sorti del concorso per assistenti giudiziari (308.486 candidati per 800 posti) sospeso il 27 maggio scorso dal giudice del lavoro di Firenze, Stefania Carlucci. Ad ordinare la sospensione è stato il Giudice della Sezione Lavoro del Tribunale di Firenze: la sospensione del concorso durerà fino all’esito del giudizio di merito del concorso per 800 posti da assistente giudiziario (c.d. concorso cancellieri).

Concorso cancellieri, i motivi della sospensione.

Con l’ordinanza del il 27 maggio scorso, il Giudice fiorentino consente ai cittadini comunitari, e agli stranieri con i requisiti richiesti dalla legge, di essere rimessi in termini per la presentazione della domanda e, quindi, di partecipare con riserva al concorso. La vicenda trae origine dal ricorso promosso da una dottoressa in legge, albanese con laurea fiorentina, e titolare di un regolare permesso di soggiorno, che si è doluta di quella parte del bando in cui è stata prevista, tra i requisiti di ammissione, la cittadinanza italiana.

Con lo stesso verdetto, il Ministero della Giustizia è stato intimato ad ammettere alla selezione gli stranieri in possesso dei requisiti validi ai fini del bando. Il Giudice del lavoro, condividendo la doglianza, ha rilevato che i principi comunitari sulla base dei quali l’accesso in via esclusiva di cittadini di singoli Stati membri, alla pubblica amministrazione, è circoscritto ai soli concorsi per mansioni che implichino l’esercizio diretto o indiretto di pubblici poteri, ovvero attengano alla tutela dell’interesse nazionale.

Concorso Cancellieri, i motivi dell’accoglimento del ricorso.

Per lo stesso giudice (Dott.ssa Carlucci), il ruolo di assistente giudiziario, che rappresenta una figura differente e gerarchicamente inferiore a quella del cancelliere, non rientra nelle due aree anzidette, le uniche dove è lecito distinguere gli aspiranti sulla base della cittadinanza, di contro all’interpretazione restrittiva fin qui seguita dal ministero, in base alla quale, invece, anche il ruolo di assistente di cancelleria messo a concorso escluderebbe dalla gara anche i cittadini comunitari e gli extracomunitari in possesso di permesso di soggiorno lungo o dello status di rifugiato.

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