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Riforma pensioni, oggi 6 ottobre 2017: pensioni anticipate, età pensionabile, Def, mobilitazione sindacati

Pignoramento delle pensioni, cosa cambia. Dopo l’abolizione di Equitalia, cosa bisogna aspettarsi per quanto riguarda le riscossioni ed i pignoramenti delle pensioni? A partire dal 1° luglio, a prendere il suo posto sarà la nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione, un ente strumentale dell’Agenzia delle Entrate, che avrà la possibilità di pignorare i conti correnti senza chiedere l’autorizzazione di un giudice, semplicemente prelevando i soldi dalle banche.
Cosa accadrà in particolare per le pensioni? L’Agenzia delle Entrate-Riscossione avrà a disposizione la banca dati dell’Inps, si cui potrà servirsi per ottenere informazioni da utilizzare per eseguire i pignoramenti. Quest’ultimi possono avvenire sia nel caso in cui l’assegno pensionistico sia stato già accreditato in banca, che prima che venga erogato dall’Inps. Ci sono però dei limiti fissati dalla legge per quanto riguarda la pignorabilità delle pensioni. In entrambi i casi la pensione può essere pignorata al massimo fino ad un quinto.

Le pensioni già versate sul conto prima della notifica del pignoramento, non potranno essere pignorate per un importo pari a tre volte l’assegno sociale, ovvero 1.345 euro. Per le pensioni non ancora accreditate al pensionato, quindi ancora a disposizione dell’Ente previdenziale, la quota pignorabile va calcolata al netto del “minimo vitale”, che è pari a 1,5 volte l’assegno sociale, ossia a 672,10 euro nel 2017.

Pensioni anticipate, Ape. Continua la vertenza per la scuola.

Le pensioni anticipate potrebbero essere non esigibili per i docenti. I sindacati scuola di Cgil, Csil e Uil hanno segnalato che le date previste l’accesso all’Ape agevolata non sono compatibili con le specificità del settore scuola. I segretari generali Francesco Sinopoli, Maddalena Gissi e Pino Turi hanno segnalato qualche tempo fa la questione al Ministro dell’istruzione Valeria Fedeli sottolineando che il personale della scuola ha una sola finestra di uscita dal lavoro, il 1°settembre di ogni anno, preceduta dalla domanda di dimissioni che quest’anno è scaduta il 13 febbraio.

In una missiva hanno evidenziato che i tempi dell’Inps per l’esame del primo contingente di domande si preannunciano oltre la data del 1° settembre, mettendo a rischio l’esigibilità, per i docenti della scuola dell’infanzia, dell’opportunità di usufruire dell’Ape sociale per l’anno scolastico 2017/2018. I sindacati chiedono la riapertura dei tempi di accesso al pensionamento in una data successiva al 1 settembre 2017 per il personale della scuola che avrà fatto domanda per l’Ape sociale nel momento in cui riceverà il consenso da parte dell’Inps, ma anche per coloro che quando sarà attiva la procedura chiederanno l’accesso al pensionamento tramite l’Ape volontaria.

Uil scuola e Uil  hanno chiesto un intervento al Governo di intervenire, al fine di garantire che le procedure Miur di uscita per pensionamento siano adattate con le scadenze previste per l’accesso all’Ape sociale e alla pensione dei precoci, così da ricomprendere il personale della scuola, a cominciare dagli insegnanti della scuola dell’infanzia.

Pensioni d’oro e vitalizi. Fornero: la soluzione è il contributo di solidarietà.

Torna a parlare di pensioni l’ex ministro del lavoro Elsa Fornero, nel corso seminario organizzato da Tsm La-Res e dall’Università degli Studi di Trento. Come riportato dal Corriere del Trentino, la professoressa giudica un mero argomento da campagna elettorale la questione dei vitalizi e rilancia il contributo di solidarietà. “Non se ne farà nulla, è solo un argomento da campagna elettorale, poi se ne dimenticheranno. Invece, dovremmo chiedere un contributo di solidarietà a chi, come i parlamentari, ha avuto più del dovuto”, ha affermato.

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