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Riforma pensioni, oggi 24 settembre 2017: pensioni anticipate donne, lavori di cura, opzione donna, cumulo

Riforma pensioni 2017, le ultime novità. Le ultime news sul fronte pensioni, vengono fornite dal Segretario confederale Cgil Roberto Ghiselli, rilasciata nell’intervista ieri a Blastingnews, a cura di Stefano Calicchio. Ghiselli ha parlato delle criticità relative all’Ape, il nuovo meccanismo di anticipo pensionistico, appena introdotto: “Le principali criticità da noi evidenziate e non risolte sono che non possono accedere ai benefici dell’Ape sociale o del pensionamento anticipato per i precoci i disoccupati per motivi diversi dal licenziamento, ad esempio per scadenza di un contratto a termine, e chi non ha maturato il diritto all’ammortizzatore sociale. Abbiamo poi ritenuto insufficiente aver portato la continuità lavorativa nelle attività gravose a 6 anni negli ultimi 7”. Per Ghiselli un altro elemento critico che precluderà l’accesso ai benefici a molti addetti a lavori gravosi, soprattutto donne ed edili, è il limite contributivo di 36 anni.

Riforma pensioni e lavori di cura, le ultime dichiarazioni di Roberto Ghiselli.

Ghiselli, nell’intervista a Blastingnews, si è soffermato anche sul tema dei cosiddetti lavori di cura ribadendo che la tutela previdenziale per le donne “è un’emergenza”. “Non esiste più un criterio – rimarca il segretario confederale della Cgil – che riconosca il diverso carico di lavoro e le specifiche complessità nella conciliazione del lavoro professionale con quello di cura, che grava quasi esclusivamente sulle donne. Per queste ragioni le lavoratrici molto spesso hanno più discontinuità contributiva, salari più bassi e pochi contributi versati. Anche questo è un tema della fase due, e per noi prevedere il riconoscimento del lavoro di cura, per i figli ma anche per gli altri famigliari in caso di non autosufficienza, è urgente e giusto”.

Riforma pensioni, lavori di cura: le dichiarazioni di Orietta Armiliato.

Dopo le dichiarazioni rilasciate da Ghiselli, grande è stata la soddisfazione di Orietta Armiliato, del gruppo Facebook Comitato Opzione Donna Social( Cods), che ha così commentato le parole del segretario nazionale della Cgil:«Leggiamo l’ottima intervista rilasciata dal segretario confederale della CGIL Roberto Ghiselli a Stefano Calicchio per Blastingnews e … … ci ritorna il sorriso! Il protrarsi della definizione dei decreti che sanciscono la definitiva chiusura della fase1, non ha ancora consentito l’entrata nel vivo della discussione degli argomenti oggetto del verbale siglato lo scorso settembre ma, apprendere direttamente dal Segretario la conferma di voler continuare sulla strada allora tracciata, ci aiuta ancor più nel nostro quotidiano lavoro di sostegno alla causa del riconoscimento del lavoro di cura, del cumulo contributivo anche per accedere ad Opzione Donna e di una possibile flessibilità per uscire dal mondo del lavoro, insomma gli obiettivi del nostro comitato.

La frase “la tutela previdenziale per le donne é un’emergenza”che abbiamo letto attraverso la penna di Calicchio, si coniuga perfettamente con i bisogni che ben conosciamo ed ai quali stiamo dando visibilità. Quindi grazie CGIL, grazie Roberto Ghiselli, auspichiamo in una ripresa rapida dei lavori sempre più convinte che sia necessario #lavorarePerlavorareCon».

Riforma Pensioni, la mozione del comune di Torino contro la legge Fornero.

Il Consiglio Comunale di Torino ha approvato una mozione contro la Legge Fornero. Attraverso la mozione presentata a Torino, si chiede al Governo e al Parlamento di approvare, in tempi brevi, una legge che possa dare piena attuazione alla sentenza della Corte Costituzionale del 2015, con cui la Corte aveva dichiarato l’illegittimità del blocco della rivalutazione automatica delle pensioni, introdotto nel 2012 e 2013, attraverso cui si sono escluse circa 5,2 milioni di persone dalla rivalutazione pensionistica, come spiega Roberto Rosso (Direzione Italia), autore del documento presentato al Consiglio Comunale torinese. Inoltre, attraverso tale mozione, si salvaguarderebbe il diritto, da parte dei pensionati, di presentare ricorso, sia attraverso un’azione diretta oppure tramite avvocati o associazioni che già in passato si sono occupate di far rispettare gli interessi dei cittadini.

Pensioni anticipate donne e proroga di opzione donna social, le ultime news dal gruppo Opzione Donna Proroga al 2018.

Sul fronte pensioni anticipate e proroga del regime opzione donna, sul gruppo Facebook Opzione Donna Proroga al 2018 una utente qualche giorno fa ha lanciato una proposta, sulla falsariga della petizione on line relativa al rilancio della proposta di legge di Cesare Damiano sul pensionamento anticipato: “Lancio una proposta…poi ditemi voi se può avere un senso.. perché non apriamo una petizione su change.org richiedendo ufficialmente alle istituzioni ed al presidente la proroga di Od? Siamo in 18.000 in questo gruppo se tutte noi firmiamo e facciamo firmare ..potrebbe avere un certo peso..”. La proposta è stata accolta e rilanciata dall’amministratore e del gruppo Giulia Molinaro.

Riforma pensioni, precoci, quota 41, le ultime news.

Sul fronte riforma pensioni ed precoci, il prossimo lunedì 12 giugno 2017, il vicepresidente della commissione lavoro alla Camera Walter Rizzetto terrà un incontro per discutere delle questioni e rivendicazioni degli esodati, i lavoratori precoci Q41, opzione donna, i pensionati che ricevono un trattamento minimo, insomma, tutti coloro che sono stati danneggiati e taglieggiati dalla mannaia della riforma Fornero. Sottolinea Rizzetto in un post:”Li ascolteremo e ci ascolteremo all’interno di un palazzo della politica:alle ore 10:30 infatti si svolgerà a Trieste, all’interno del palazzo della Regione, un incontro il cui scopo sarà quello di descrivere civilmente l’indignazione per l’ingiusto trattamento ricevuto per poi capire come procedere assieme”.

Walter Rizzetto sarà al fianco ai lavoratori precoci che chiedono una riforma delle pensioni all’insegna di Quota 41, e di tutte le categorie che sono state in un mondo o nell’altro penalizzate dagli ultimi interventi previdenziali, come appunto i precoci, gli esodati, coloro che chiedono una proroga di Opzione donna, ecc.

Riforma Pensioni, quota 41, i commenti di Antonina Cicio del gruppo Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti.

Antonina Cicio dei Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti commenta così l’imminente incontro di lunedì:”Buonasera a tutti/e. Tutti quanti noi abbiamo seguito quello che è successo con la legge sui voucher e di come la volontà popolare per l’ennesima volta, sia stata presa in giro. La CGIL per alcuni mesi ha raccolto le firme per abolire questa ignobile forma di lavoro precario. Bloccato il referendum, dopo venti giorni quello che è stato fatto uscire dalla porta si è tentando di farlo entrare dal portone. I nostri governanti devono aver avuto paura del voto del referendum, ed allora l’ennesima presa in giro.

Ma non si possono trattare così né i cittadini né i lavoratori. Per questo motivo, come abbiamo detto più volte, NOI che lottiamo per il nostro sacrosanto diritto di accedere alla pensione dopo 41 anni di contributi, abbiamo il dovere di partecipare attivamente a qualunque iniziativa venga intrapresa riguardo il mondo del lavoro. NE VA DEL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI! ed è per questo che invito tutti a partecipare il 17 giugno alla grande manifestazione nazionale che si terrà a Roma in piazza San Giovanni. La CGIL organizzerà i pullman che saranno disponibili anche a noi. Prendete contatti con le strutture Provinciali, e……RIEMPIAMO LA PIAZZA CHE E’ GRANDISSIMA!”

Pensioni e previdenza, Orlando e Damiano incontrano Cgil, Cisl e Uil.

Ieri si è tenuto un importante incontro sul fronte previdenziale, tra Andrea Orlando e Cesare Damiano, che hanno incontrato singolarmente i segretari generali di CGIL Susanna Camusso, CISL Anna Maria Furlan e UIL Carmelo Barbagallo. “Un incontro molto positivo nel quale abbiamo avviato un dialogo sui temi che riteniamo strategici per il Paese, in particolar modo la ricostruzione di un rapporto corretto tra politica e corpi sociali intermedi, tra sindacato e Parlamento”. Lo affermano in una nota congiunta Andrea Orlando e Cesare Damiano.

“Si tratta di un avvio di confronto che ha anche affrontato alcune questioni di merito e di attualità e che speriamo possa proseguire in una fase nuova che vada oltre la disintermediazione e veda la ricostruzione di nuove forme di rappresentanza che diano forza e consistenza alla democrazia italiana”. Gli incontri hanno messo in evidenza una forte convergenza su alcune priorità: in primo luogo la necessita’ di regolare il tema della rappresentatività delle parti sociali attraverso una legislazione di sostegno, anche al fine di contrastare l’attuale tendenza alla crescita dei contratti in dumping sociale; in secondo luogo, la necessità di intervenire nell’attuale situazione di crisi occupazionale attraverso la ridefinizione degli ammortizzatori sociali, anche utilizzando l’avviso comune stipulato sul tema da CGIL, CISL, UIL e Confindustria”.

“Infine è emersa l’esigenza di riprendere il confronto tra Governo e sindacati sulla previdenza, soprattutto per individuare una soluzione legislativa sulla ‘pensione contributiva di garanzia’ che ha l’obiettivo di assicurare una previdenza dignitosa per le nuove generazioni”, concludono Orlando e Damiano nella nota congiunta.

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