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Riforma pensioni oggi 12 novembre 2017: L.d.B 2018, incontro governo e sindacati, Ape, età pensionabile, AdV

Riforma delle pensioni, Ape sociale e precoci. Il ritardo nella pubblicazione dei decreti sulle pensioni anticipate, Ape sociale e la misura per i precoci, è paradossale per Roberto Ghiselli, segretario confederale della Cgil. “Auspichiamo che la paradossale situazione di ritardo nella pubblicazione dei decreti, relativi ad Ape sociale e lavoratori precoci, venga al più presto superata per consentire a questi lavoratori di accedere ai benefici che i sindacati hanno conquistato”, ha sottolineato.

Pensioni anticipate, Opzione donna.

Sempre in tema di pensioni anticipate, Lucia Rispoli, amministratrice del gruppo Facebook  “Movimento Opzione donna”, ha comunicato che il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli, ha manifestato la propria disponibilità ad incontrare le amministratrici del Movimento Opzione Donna il prossimo 14 giugno 2018. “Confidiamo nel sostegno della CGIL a favore della proroga Opzione donna al 2018 ai tavoli con il Governo”, ha sottolineato Rispoli.

Previdenza complementare: la relazione della Covip.

La Relazione annuale per il 2016 della Covip è stata l’occasione per i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil di analizzare la situazione della previdenza complementare in Italia. A fronte di una realtà positiva che rappresenta ormai il 9% del Pil, con oltre 151 miliardi di euro di risorse gestite, la previdenza complementare rischia di rimanere un’esperienza incompiuta che lascia scoperti soprattutto i lavoratori delle piccole e piccolissime imprese, quelli del pubblico impiego e quelli a più basso reddito”, ha dichiarato il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli.

“Occorre un rinnovato impegno ed investimento di fiducia della politica e delle parti sociali per sviluppare una previdenza complementare pienamente diffusa, in grado raggiungere i lavoratori di tutti i settori produttivi”, ha affermato. “In questi anni le parti sociali hanno sostenuto lo sviluppo delle iscrizioni ai fondi pensione, anche attraverso iniziative innovative realizzate in alcuni settori, ad esempio con l’adesione generalizzata dei lavoratori, tramite la destinazione del contributo a carico del datore di lavoro alla previdenza complementare ma serve un quadro legislativo stabile in grado di valorizzare le opportunità che la previdenza complementare può offrire ai lavoratori, non solo in termini di concorso alla realizzazione di trattamenti previdenziali adeguati nell’età anziana, ma anche di utilizzo della Rita, Rendita Integrativa da Trattamento Anticipato, per l’anticipo pensionistico”, ha aggiunto.

“Per questi motivi ci aspettiamo che il Governo dia attuazione agli impegni assunti con la “fase due” dell’intesa del 28 settembre 2016 sulla previdenza, riprendendo il confronto con le Organizzazioni sindacali sulle misure utili a stimolare la crescita delle adesioni e sostenendo con adeguate iniziative di politica fiscale e di indirizzo strategico il contributo che la previdenza complementare può dare in termini di investimenti nell’economia reale e nello sviluppo infrastrutturale”, ha concluso.

Andamenti dei fondi negoziali. Il punto di Domenico Proietti e Roberto Ghiselli.

Domenico Proietti, segretario confederale della Uil ha osservato che la relazione della Covip certifica ancora una volta l´ottimo andamento dei fondi pensione italiani. In particolare, i fondi negoziali hanno realizzato i rendimenti migliori con bassissimi costi di gestione. Anche le adesioni nel 2016 sono tornate a crescere e proprio per questo la Uil chiede al Governo di promuovere un altro semestre di silenzio assenso per illustrare a tutti i lavoratori le opportunità della previdenza integrativa. Contemporaneamente, il Governo deve rimuovere l’aumento della tassazione sui rendimenti attuali ed estendere l’incentivo fiscale ai lavoratori del settore pubblico, fino ad oggi esclusi.

“Un quadro complessivamente positivo sulla previdenza complementare, in particolare relativo a gestione e andamento dei fondi negoziali”. Così il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli. Per il leader sindacale:”È necessario favorire l’adesione ai fondi da parte di quella quota di mondo del lavoro che attualmente non è messa nella condizione di esercitare una libera scelta, in particolare i lavoratori delle piccole imprese, dei settori poveri e i discontinui”. “Inoltre, prosegue Ghiselli, “occorre determinare anche nel pubblico impiego le stesse condizioni che attualmente vigono per il privato”.

Per il segretario confederale della Cgil:”Questi problemi rendono ancor più evidente l’urgenza di avviare il confronto tra governo e sindacati sulla ‘fase 2’, che dovrà affrontare anche i temi della previdenza integrativa, individuando le modalità per favorire l’investimento nell’economia reale del Paese, oltre alle questioni relative alle prospettive previdenziali per i giovani e alla flessibilità nell’accesso alla pensione”.

Pensioni e potere d’acquisto. Il punto della Uilp.

Romano Bellissima, segretario generale Uil pensionati, nel corso del convegno “Un lavoro sicuro per una pensione dignitosa per tutti”, ha posto l’accento sul potere d’acquisto delle pensioni. Tra i temi affrontati nel corso dell’evento si è trattata la questione dai giovani ancora fuori dal mondo del lavoro e dei meno giovani ormai espulsi dal mondo produttivo, privi di una adeguata protezione sociale.“Garantire il potere d’acquisto delle pensioni è un dovere costituzionale dello Stato, un dovere sociale verso le persone che hanno lavorato e versato i contributi”, ha affermato Bellissima. “Occorre fare una scelta di politica economica che sia di vero sostegno allo sviluppo del Paese”, ha aggiunto.

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