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Riforma pensioni, le news ad oggi 3 settembre 2017:

Riforma pensioni, le ultime novità ad oggi 10 giugno 2017. Sul fronte pensioni, il punto della settimana appena trascorsa, ed il particolare la sintesi degli eventi più significativi sul piano previdenziale, vien fatto da Orietta Armiliato, del gruppo Facebook Comitato Opzione Donna Social(CODS). Di rilievo sono le dichiarazioni rilasciate pochi giorni fa dal segretario confederale della CGIL, in merito all’importanza del riconoscimento ai fini previdenziali dei lavori di cura.

“Carissime – esordisce la Armiliato – la prima decade del mese di Giugno ha segnato il passo all’insegna delle sollecitazioni da più parti della ripresa dei tavoli di lavoro fra Governo e Sindacati per proseguire il cammino tracciato lo scorso settembre e dare l’avvio alla Fase2 che contempla, fra gli altri temi, quello relativo al riconoscimento dei lavori di cura. Abbiamo avuto modo di apprendere tramite l’interessante intervista rilasciata dal segretario confederale CGIL Roberto Ghiselli, la necessità oramai riconosciuta da parte di tutti, di mettere al centro questa problematica e trovare qualche soddisfacente risoluzione a questa conclamata esigenza. Ci pare di capire quindi che, ispirandosi al principio Aspettativa>Bisogno>Possibilità, davvero ci sia l’intendimento di lavorare per modificare legislativamente uno stato che non contempla lo specchio dei tempi”.

Pensioni anticipate, i dati emersi dal sondaggio nel gruppo Comitato Opzione Donna Social.

La Armiliato fa anche il punto sul recente sondaggio lanciato all’interno del gruppo Facebook Comitato Opzione Donna Social, sulla tema dell’esercizio di attività lavorative all’interno del regime di prepensionamento. ” Abbiamo avuto modo – evidenzia la Armiliato – di confrontarci lanciando un sondaggio interno al nostro Gruppo (considerando un campione più che limitato ma comunque significativo) sul tema della norma che consente un’attività lavorativa anche in regime di pensionamento: al momento si sono espresse 272 donne con una importante prevalenza del parere positivo che ha visto 217 preferenze contro 55 fra parere negativo (43) ed incerte (12). Ci pare un bel esercizio di democrazia e senso civico che conferma, stanti le donne iscritte al nostro gruppo, la propensione al volere e potere operare scelte nonché l’esigenza di avere norme flessibili che le consentano.

“Abbiamo assistito – sottolinea la Armiliato a chiusura del focus degli ultimi giorni – purtroppo anche questa settimana e non posso esimermi dal rilevarlo, alle solite poco piacevoli scorrettezze da parte di amministratrici e membri di altri gruppi che, volendo ad ogni costo dare visibilità alla loro causa come se quelle degli altri fossero inutili, assurde ed inesistenti insomma di nessuna importanza, non hanno esitato a manipolare situazioni e a millantare crediti per spostare il focus da un argomento ad un altro come a loro meglio aggradava.

A queste donne diciamo che sono secoli che questi mezzucci vengono adoperati ed hanno sempre e solo squalificato le ottime qualità che le donne hanno ritorcendosi contro loro stesse ed offuscando la bontà dei loro intendimenti; siamo stanche di essere screditate da chi usa questi veicoli per attirare attenzione: adoperiamo la correttezza come arma per affrancarci da questo stereotipo di donna che non ci ha mai aiutato ne ci aiuta nel percorso di affermazione e di attività di miglioramento della nostra condizione”.

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