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Riforma pensioni, oggi 12 giugno 2017: pensioni anticipate, precoci, opzione donna, legge Fornero, vitalizi

Riforma pensioni, le novità ad oggi 12 giugno 2017. Le ultime news sul fronte riforma pensioni e legge Fornero sono emerse in seno al dibattito tra Matteo Salvini e Mario Monti, durante la trasmissione “Omnibus” di La 7 durante la puntata del 9 giugno 2017. Mario Monti, invitato per commentare i risultati delle elezioni politiche inglesi, ha obiettato sull’operato del Governo Berlusconi dal 2008 al 2011 del quale faceva parte anche la Lega: “Se in quei tre anni il Governo Berlusconi avesse preso accordi con l’Unione europea sulla questione delle pensioni, non si sarebbero create le condizioni per arrivare ad una riforma delle pensioni così restrittiva, anticipata dalla caduta dello stesso Governo del Cavaliere”.

Riforma pensioni, la querelle tra Salvini e Monti ad Omnibus.

Sulle pensioni, Salvini ha ribadito l’urgenza di cancellare la riforma delle pensioni della Fornero: “Dalla sera alla mattina la riforma delle pensioni Fornero ha tolto lavoro e speranze agli italiani”. Per Salvini “la legge Fornero è una riforma profondamente sbagliata, ingiusta, iniqua, disonesta. Almeno chiedere scusa per il dolore causato, per il disastro causato”. L’ex premier ribatte: “Ma neanche per idea”. Poi Salvini rincara la dose: “Bravi, orgogliosi della vostra riforma. Vorrei che lo dicesse in faccia a milioni di italiani quanto era bella la vostra riforma”. Al termine della trasmissione, il leader della Lega Nord ha pubblicato sul suo profilo Facebook il suo intervento e la clip della puntata di Omnibus con una didascalia eloquente: “Ma dove vive certa gente?”.

Pensioni e vitalizi, le ultime news ad oggi.

Sul fronte pensioni dei parlamentari e vitalizi, le ultime news vengono fornite da Luigi Di Maio. “Il problema del vitalizio che scatta il 15 settembre è uno delle cose che grida vendetta in Italia. Mancano 98 giorni: adesso ci sarà da discutere i bilanci delle Camere a luglio e in quell’occasione il M5s darà battaglia per far saltare le pensioni ai parlamentari”, ha ribadito Di Maio alla Spezia per sostenere la candidata sindaco del M5s Donatella Del Turco, a chi gli chiedeva se l’argomento del vitalizio, usato per non andare a elezioni anticipate, fosse passato in secondo piano nel momento in cui è stata affossata la legge elettorale.

“Per i franchi tiratori del Pd di ieri un grande ruolo l’hanno giocato la pensione e altri sei mesi di stipendio – ha detto -. Questo Paese in queste condizioni rischia di avere una legge di bilancio fatta dal Pd a novembre che aumenterà l’Iva e le tasse agli italiani. Volevamo e vogliamo per questo andare a votare prima possibile”.

Riforma pensioni, quota 41, precoci, opzione donna, esodati: ultime news ad oggi.

Oggi giornata molto attesa per l’incontro che si terrà a Trieste tra l’onorevole Walter Rizzetto e la delegazioni dei precoci, per discutere delle loro istanze, e rilanciare l’attenzione sulla quota 41, e la questione dei lavoratori esodati e la proroga dell’opzione donna al 2019. Intanto, i lavoratori precoci continuano la loro battaglia per una riforma delle pensioni, continuando con la raccolta delle adesioni per la petizione on line sulla proposta di legge Damiano che prevede la Quota 41 per tutti, oltre alla flessibilità pensionistica a partire dai 62 anni. Le adesioni sono vicine a quota 37.000 ed è stato deciso di raccoglierle online solo fino al 30 giugno. Dopodiché proseguirà la raccolta firme cartacce a cura dei comitati territoriali, direttamente nelle città.

L’obiettivo è quello di arrivare a quota 50.000 per portare la petizione all’attenzioni degli organi istituzionali. Con tale petizione si chiede di portare finalmente all’attenzione della dialettica parlamentare il noto DDL 857 proposto dal Presidente della Commissione lavoro alla Camera. Il ddl 857 elaborato dall’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano prevede l’uscita a partire dai 62 anni di età anagrafica e 35 anni di versamenti contributivi andando incontro ad una penalizzazione massima dell’8% decrescente di 2 punti percentuali per ogni anno di anticipo dell’età pensionabile che è fissato fino ad un massimo di quattro anni.

Pensioni anticipate donne e lavori di cura. le ultime news di Orietta Armiliato. 

Sempre attenta alle notizie riguardanti la riforma delle pensioni, Orietta Armiliato sulla pagina Facebook del Comitato Opzione Donna Social, rilanciando le parole di Roberto Ghiselli, Segretario confederale della Cgil, da cui sembra emergere la necessità di varare interventi per il riconoscimento ai fini previdenziali dei lavori di cura, ha dichiarato:“Ci pare di capire quindi che, ispirandosi al principio Aspettativa>Bisogno>Possibilità, davvero ci sia l’intendimento di lavorare per modificare legislativamente uno stato che non contempla lo specchio dei tempi”, ha scritto Armiliato nel consueto punto della settimana.

Pensioni complementari e fase due, le ultime news di Cesare Damiano.

Sul fronte pensioni complementari, le ultime news vengono fornite dall’onorevole Cesare Damiano, che nel corso della presentazione della Relazione sull’attività svolta dalla Commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip) nel 2016 ha ribadito l’importanza della previdenza complementare, in particolare per le nuove generazioni generazioni: “La domanda che mi faccio è se la previdenza complementare rimane per le nuove generazioni complementare o se diventa ‘di garanzia. Dobbiamo anche immaginare “di rendere intanto obbligatorio il versamento da parte dei datori di lavoro della quota relativa alla previdenza complementare”.

Dopo l’incontro con Cgil, Cisl e Uil Damiano ha ribadito l’importanza di intervenire nell’attuale situazione di crisi occupazionale attraverso la ridefinizione degli ammortizzatori sociali, nonchè l’esigenza di riprendere il confronto tra Governo e sindacati sulla previdenza, soprattutto per individuare una soluzione legislativa sulla ‘pensione contributiva di garanzia’ che ha l’obiettivo di assicurare una previdenza dignitosa per le nuove generazioni.

Lavoro e occupazione, le ultime dichiarazioni di Cesare Damiano.

Sul fronte lavoro ed occupazioni, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Ansa, per Damiano “i dati Istat sull’occupazione ci indicano un mercato del lavoro ancora debole. La scarsa crescita è caratterizzata prevalentemente dall’incremento dei contratti a termine. Questo dimostra che il modello degli incentivi stile Jobs Act non ha funzionato. Le assunzioni di maggiore qualità, quelle a tempo indeterminato hanno avuta una forte spinta nel 2015 perché gli incentivi erano particolarmente vantaggiosi, ma solo per gli assunti di quell’anno: 8.060 euro per tre anni più lo sconto del costo del lavoro sull’Irap per ciascun nuovo occupato”, sottolinea Damiano.

Il drastico taglio degli stessi incentivi per le assunzioni degli anni successivi, ha portato a un secco ridimensionamento dei contratti a tempo indeterminato e nuovamente al prevalere delle assunzioni a termine. I dati ISTAT ci forniscono un prezioso suggerimento: gli incentivi che il Governo intende adottare nella prossima legge di Bilancio per far crescere l’occupazione giovanile dovranno essere strutturali e non a termine. Non rifacciamo lo stesso errore”, conclude Damiano.

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