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Riforma delle pensioni. Le ultime novità ad oggi 24 novembre 2016

Pensioni anticipate, Opzione donna. Opzione donna è uno strumento per le pensioni anticipate al femminile per il quale il Movimento Opzione Donna chiede la proroga al 2018 ed il beneficio del cumulo gratuito per tutte le donne in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi al 31.12.2018. Tali lavoratrici “avranno diritto all’opzione, allorquando il governo deciderà di dare attuazione alla legge istitutiva del contatore e dei suoi effetti e adotterà finalmente un provvedimento legislativo che approvi congiuntamente la prosecuzione del regime previdenziale Opzione Donna ed il cumulo gratuito al 31.12.2018”, segnala il Movimento.

Teresa Ginetta Caiazzo, amministratrice del gruppo Facebook ha precisato in un post:”Un gravissimo abuso si sta consumando con la complicità del governo in carica e nel silenzio dei media: l’arbitraria ed ingiustificata conclusione di “Opzione Donna”, diritto di tutte donne alla libera scelta di accesso anticipato ed autofinanziato alla pensione, che favorisce il turn over generazionale e comporta ingenti guadagni per lo Stato”.

“I fondi esistenti per il prosieguo di “Opzione Donna”, costituiti dai contributi già versati dalle donne per 35 anni nell’arco della loro vita lavorativa, potranno essere così “sottratti” loro ed impiegati in odiosi sprechi o iniziative rientranti nell’ambito degli ammortizzatori sociali con compensazioni temporali riconosciute solo limitatamente a documentati “lavori di cura”, ha aggiunto.

Per Caiazzo:” Le migliaia di potenziali donne optanti, il cui diritto è stato ingiustamente ed impropriamente negato nel bilancio 2017 così da poter liberamente fare un uso diverso delle risorse, difficilmente riusciranno a raggiungere la pensione in mancanza di “Opzione Donna” e con l’alternativa dei soli nuovi requisiti dettati dalla disumana legge Fornero. Oppure ci arriveranno esanimi.
Esse non avranno la possibilità di godere pienamente dei loro contributi di 35 anni di lavoro o, addirittura, non ne godranno proprio, ne’ questi ultimi saranno mai restituiti loro sotto altra forma”.

Proroga di Opzione donna. Il sostegno della Cgil.

La Cgil si è schierata al fianco del Movimento Opzione donna. Il segretario confederale Roberto Ghiselli ha precisato che la questione della proroga di Opzione donna  è stata sottoposta al Ministro del lavoro Poletti. Il Ministro “il quale, dopo avere sottolineato che per loro l’intervento era l’ultimo, su nostra insistenza”, ha affermato Ghiselli, “si è dichiarato disponibile a rivalutare la cosa alla luce del monitoraggio. Nel frattempo abbiamo anche cercato di capire come poter sbloccare le risorse impegnate e non spese”. Il sindacalista ha chiarito che la Cgil è interessata a proseguire il confronto con il Movimento Opzione donna, come già fatto a marzo. Resta da stabilire solo la data per un incontro.

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