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Gigantesco incendio a Londra con vittime e feriti

Incendio nella notte a Londra. E’ divampato stanotte, mercoledi 14, uno spaventoso incendio nella torre Grenfell in Latimer Road, nell’ovest di Londra, a North Kensington. Il bilancio è ancora provvisorio, ma ci sono sicuramente vittime e diversi feriti, almeno 30. Il grattacielo ha 27 piani ed in esso risiedono circa 500 persone. Oltre 200 vigili del fuoco sono impegnati da questa notte a domare le fiamme che hanno avvolto, ormai, l’intero edificio. L’incendio è stato definito come “senza precedenti” dalla London Fire Commissioner, Dany Cotton.

Incendio a Londra, paura per possibili crolli. 

L’edificio era in fase di ristrutturazione. Una delle ipotesi per spiegare l’incendio è legata proprio ai lavori in corso. Ora si teme che a causa dell’incendio possano verificarsi dei crolli. Non si sa con certezza se torre Grenfell  sia stata completamente evacuata o vi siano ancora delle persone intrappolate. La sicurezza dell’edificio era stata messa a repentaglio già nel  2013. Un comitato di cittadini chiamato Grenfell Action Group, l’anno scorso ha lanciato un allarme sulle carenze di sicurezza. Come riportato da “Il Corriere”, il gruppo ha affermato che a causa di una sovratensione nel 2013 è stato evitato per miracolo “un incendio dalle conseguenze drammatiche”.

Aggiornamento alle ore 20 di oggi 14 giugno 2017

Secondo quanto diffuso da Scotland Yard vi sono 6 vittime accertate e diversi intossicati dal fumo. Trenta persone sono state ricoverate in ospedale. Due connazionali, Gloria Trevisan e Marco Gottardi, entrambi veneti,risultano dispersi nell’incendio della Grenfell Tower di Londra. Come riporta l’Ansa Giannino Gottardi, padre  di Marco ha affermato:”Siamo stati al telefono con i ragazzi fino all’ultimo istante, poi ci hanno detto che l’appartamento era invaso dal fumo e le comunicazioni si sono interrotte. Speriamo solo in un miracolo”. L’uomo ha anche aggiunto che La Farnesina gli ha comunicato che il figlio e la fidanzata Gloria “non
risultano tra le persone ricoverate negli ospedali di Londra”.

 

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