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Pubblico impiego, raggiunto l'accordo sui contratti. Tutti i dettagli, oggi 1 dicembre 2016

Statali, tetto massimo di assenze per malattia durante l’anno anche in caso di gravi patologie che richiedono terapie salvavita quali chemioterapia ed emodialisi. È l’ulteriore stretta sull’assenteismo prevista dalla riforma Madia che rimette mano anche al capitolo licenziamenti nel pubblico impiego. Il prossimo 22 giugno entrerà in vigore infatti il nuovo codice disciplinare per gli statali. Le nuove regole del decreto 75/2017 sono state pubblicate nella Gazzetta Ufficiale numero 130 del 7 giugno. Lo statale bocciato per tre anni di fila potrà essere licenziato, ma la scure si abbatterà anche sui furbetti del cartellino, sugli assenteisti e per chi è reo di “scarso rendimento” a causa di reiterate violazioni degli obblighi per cui è già stato sanzionato.

Le nuove norme e il tetto massimo per i giorni di malattia

Saranno previste norme, si legge sul decreto 75/2017, “in materia di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti finalizzate ad accelerare e rendere concreto e certo nei tempi di espletamento e di conclusione l’esercizio dell’azione disciplinare”. Nel mirino delle nuove misure anche chi dichiara il falso per ottenere posti e promozioni e per chi viola in modo grave e reiterato i codici di comportamento come accettare regali costosi e abusare dell’auto di rappresentanza. Dito puntato, poi, verso chi si assenta dal lavoro quando più serve, rischiando di creare difficoltà, magari in coincidenza con un grande evento, l’iscrizione alle scuole o la presentazione del 730. Sarà l’Aran a negoziare, in sede di trattativa, il computo dei giorni di assenza collegati a terapie salvavita “anche se non coincidenti con i giorni di terapia e a condizione che si determinino effetti comportanti incapacita lavorativa”. Un ampio capitolo dell’atto di indirizzo del resto è dedicato a permessi, assenze e malattia, un tema delicato che da settembre sarà affidato ai controlli dell’Inps secondo quanto previsto dal nuovo testo unico del pubblico impiego.

Una nuova disciplina sui permessi orari

Madia prevede inoltre una disciplina specifica sui permessi orari per visite mediche, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici fruibili a giorni e addirittura a ore. Ma anche permessi brevi a recupero, permessi per motivi familiari e riposi connessi alla ‘banca delle ore’ che viene indicata come “base di partenza per ulteriori avanzamenti nella direzione mi una maggiore conciliazione e tra tempi di vita e di lavoro”.

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