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Riforma pensioni, oggi 28 aprile 2017. Le ultime novità su pensione anticipata, legge Fornero e pensioni di garanzia

Pensioni in deroga per i nati nel ’52. Continua il braccio di ferro sulle pensioni in deroga per i nati nel ’52 tra Inps ed il patronato della Cgil. L’Inca ha segnalato che “resta irrisolta la questione del calcolo della contribuzione per quanti risultavano disoccupati al 28 dicembre 2011″ ed ha sottolineato che si tratta di un punto sul quale “l’Inps sembrerebbe non voler arretrare di un millimetro”. L’Inca ha promesso di avviare ricorsi amministrativi e legali e “andrà avanti fino a quando l’Inps non rivedrà la sua posizione”.

L’argomento delle pensioni anticipate a 64 anni è oggetto di un’interrogazione a risposta in Commissione lavoro alla Camera che Maria Luisa Ghecchi, deputato del Pd, ha depositato il 7 giugno scorso. Nel testo dell’interrogazione si osserva come le circolari dell’Inps 35/2012 e 196/2016 abbiano limitato la possibilità di utilizzo dell’articolo 24, comma 15-bis, del decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011 (la cosiddetta manovra «Salva Italia»),” in quanto è stato previsto obbligatoriamente l’essere occupati nel privato il 28 dicembre 2011; con la successiva circolare è stato stabilito che per il raggiungimento del requisito contributivo sono esclusi dal computo i periodi di contribuzione volontaria, di contribuzione figurativa maturata per eventi al di fuori del rapporto di lavoro dipendente del settore privato e da riscatto non correlato ad attività lavorativa, limitazioni che non sono presenti nel testo della norma e quindi nella volontà del legislatore”.

Nel documento vengono citati anche dei casi concreti di respingimento di domanda di pensione presentate ai sensi della norma eccezionale. “I casi citati”, prosegue Gnecchi, ” servono solo come esempi verificabili, ma ve ne sono tanti, anche esclusioni per maternità fuori dal rapporto di lavoro; si è sicuri che questa non fosse la volontà del legislatore; la norma peraltro aveva previsto una platea di 55000 persone e ad oggi solo 17000 sono state le domande accolte; la prosecuzione volontaria viene autorizzata in base alla contribuzione versata nei vari settori di lavoro, quindi è riconducibile alla tipologia di lavoro il riscatto del periodo di laurea fino al 2008 si poteva chiedere solo se già occupati, la contribuzione figurativa per disoccupazione esiste solo per il settore privato fino alla nascita della «Discoll»”

In conclusione viene chiesto al Ministro del lavoro Poletti “se non ritenga il Ministro interrogato di intervenire urgentemente nei confronti dell’Inps, affinché sia considerata al momento del pensionamento dei lavoratori dipendenti del settore privato tutta la contribuzione che verrebbe in ogni caso riconosciuta agli stessi al compimento dell’età per la pensione di vecchiaia”.

Pensioni anticipate, Opzione donna.

L’interrogazione a risposta che l’On. Maria Luisa Gnecchi, componente della Commissione Lavoro della Camera ha depositato sull‘isopensione, per chiederne l’estensione alle lavoratrici che hanno maturato il diritto al beneficio del regime previdenziale Opzione Donna, è stata l’occasione per Lucia Rispoli, amministratrice del gruppo Facebook “Movimento Opzione donna” di fare una riflessione:”Prendiamo tristemente atto che, anche in questa circostanza, è stata scelto dalla componente PD della Commissione Lavoro della Camera di non sfruttare l’occasione di una interrogazione per chiedere la Proroga Opzione Donna al 2018, decidendo così di confermare “lo stato di abbandono” nei confronti delle donne lavoratrici alle quali è stato negato il diritto di accedere alla pensione con la misura Opzione Donna, nonostante le risorse disponibili finalizzate alla prosecuzione della misura stessa”, ha osservato.

Per Rispoli:”L’unico intervento di equità che questo Governo può offrire a tutte le donne consiste nel riportarle nella agenda politica e riconoscere loro la libertà di scelta adottando un provvedimento legislativo recante la Proroga Opzione Donna al 2018″.

Pensioni anticipate, Ape social e precoci.

E’ attesa per oggi la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei decreti attuativi di Ape sociale e precoci, dopo quanto affermato dal consigliere economico di Palazzo Chigi, Marco Leonardi, nei giorni scorsi. La fase operativa per l’accesso alle pensioni anticipate inizierebbe, presumibilmente, la prossima settimana dopo la pubblicazione della circolari predisposte dall’Inps.

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