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Riforma pensioni, oggi 31 maggio 2017: Ape, pensioni anticipate, precoci, pensioni complementari, Inps

Pensioni al femminile, gap di genere. Le pensioni delle donne sono state oggetto di una raccomandazione approvata a Strasburgo. Come riportato da “Il Sole 24 Ore Radiocor Plus, la posizione dell’Europarlamento per combattere la  disuguaglianza di genere nel lavoro e nei salari è contenuta in una risoluzione non vincolante nella quale si chiede un impegno della Commissione e dei governi in tale direzione. Secondo gli eurodeputati sono necessari incentivi alle donne per lavorare più a lungo e con interruzioni di carriera più brevi, crediti di assistenza per maternità, paternità, congedo parentale o assistenza di altri familiari oltreché il rispetto del principio di parità retributiva a parità di lavoro.

“Un’occasione sprecata per incidere sul gap di genere, dopo una vita di lavoro e molto spesso dopo anni di discriminazioni”, ha affermato Eleonora Forenza, eurodeputata de L’Altra Europa e membro del gruppo Gue della Sinistra unitaria. “Le raccomandazioni approvate oggi a Strasburgo su una strategia dell’Ue per porre fine e prevenire il divario di genere nelle pensioni non ci hanno convinto”, ha aggiunto.

Forenza in una nota ha chiarito:” Il testo finale ignora il ruolo dell’austerità e delle privatizzazioni come cause del problema, così come le questioni più strutturali di discriminazione e penalizzazione per le donne nel mondo del lavoro. Bisogna investire nel sistema pensionistico pubblico, e non nel privato, rispettare le diverse esigenze di uomini e donni anche in termini di pensione e ridurre i problemi alla radice: è il modello attuale di precarizzazione sfrenata del lavoro e di erogazione dei servizi di cura che vanno cambiati, soprattutto per garantire il pieno rispetto dei diritti e la piena parità tra tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori”.

Prestazioni aggiuntive alle pensioni e diritti inespressi.

Lo Spi-Cgil ha segnalato che con una pensione fino a 1.000 euro lordi si possono ottenere prestazioni aggiuntive, arretrati e aumenti mensili. “Sono tanti i pensionati che non sanno di avere diritto mensilmente a importi maggiori come integrazioni al minimo, prestazioni assistenziali, maggiorazioni”, segnala il sindacato pensionati. I diritti inespressi sono somme o prestazioni che non vengono concesse se non espressamente richieste. Si tratta in particolare di diritti e prestazioni che possono sorgere in un momento successivo alla liquidazione della pensione. Si possono recuperare: integrazione al trattamento minimo, maggiorazioni sociali della pensione e incremento, importo aggiuntivo dell’assegno pensionistico, quattordicesima mensilità e assegno al nucleo familiare.

Lo Spi-Cgil segnala, inoltre che i pensionati con un reddito fino a 8.125 euro l’anno non pagheranno più l’Irpef né le addizionali regionali e comunali e che sono previsti benefici fiscali anche per i redditi fino a 55mila euro l’anno.

Pensioni e quattordicesima mensilità.

“Una buona notizia per i pensionati a basso reddito: a luglio verrà nuovamente pagata la quattordicesima a coloro che hanno un assegno pensionistico fino a 1.000 euro lordi mensili. Riguarda 3,5 milioni di pensionati. Questa normativa, migliorata con l’ultima legge di Bilancio, è stata introdotta nel 2008 dal Governo Prodi e viene erogata ogni anno”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

“Dalle legge di bilancio dei #millegiorni un aiuto concreto per i pensionati che hanno meno. Una mensilità in più. Avanti, insieme”. Lo scrive su Twitter Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico, in merito all’aumento e all’estensione della quattordicesima per i pensionati.

Pensioni anticipate, Ape sociale e precoci.

Dopo la pubblicazione dei decreti attuativi di Ape sociale e precoci si possono inoltrare le istanze d’accesso alle rispettive misure. Esse potranno essere presentate esclusivamente per via telematica e andranno inviate entro il 15 luglio 2017.

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