CONDIVIDI
Riforma pensioni oggi 16 settembre 2017: pensioni anticipate donne, flessibilità, i prossimi appuntamenti

Riforma pensioni, oggi 19 giugno 2017. Il segretario generale dello Spi Cgil Ivan Pedretti, nel contributo di oggi su Rassegna.it, torna a parlare della necessità di far decollare la seconda fase del confronto con il governo sulle pensioni. “Sarebbe importante riprenderla – sottolinea Pedretti – anche perché ci sono tante cose che devono essere discusse, a partire dalla pensione di garanzia per i giovani passando per il riconoscimento del lavoro di cura e per un nuovo meccanismo di rivalutazione degli assegni. Mentre sul welfare c’è sempre di più il rischio di mettere in discussione la sua tenuta universale e la stessa confederalità della Cgil”.

Riforma pensioni, fase due: i temi importanti da trattare nella seconda fase di confronto con il governo.

“Un confronto asfittico, che fatica a decollare soprattutto per la debolezza del governo, sempre sotto ricatto di possibili elezioni anticipate”. Sono le parole con cui Ivan Pedretti fotografa lo stato della trattativa sulle pensioni, la cosiddetta “fase 2”, fra governo e sindacati. “I temi veri non sono stati ancora affrontati in modo concreto. Ci si è limitati a evidenziare i titoli di una discussione che, per tanti versi, è ancora più importante di quella che si è conclusa, mentre sul welfare c’è sempre di più il rischio di mettere in discussione la sua tenuta universale e la stessa confederalità della Cgil”, così sottolinea Pedretti nel contributo pubblicato oggi su Rassegna.it.

Pedretti rimarca che la seconda fase deve affrontare molti temi di riforma rilevanti, a cominciare da quelli che riguardano i giovani. In ballo c’è la costruzione di una sorta di pensione di garanzia, che sarebbe un fatto straordinario, perché permetterebbe a un’intera generazione segnata da carriere flessibili e precarie di poter comunque accedere ad assegni compatibili con una vita dignitosa.

Riforma pensioni, fase due: lavori di cura e rivalutazione delle pensioni.

Inoltre, dichiara Pedretti che tra i temi centrali della seconda fase ci dovranno essere il riconoscimento dei lavori di cura, e la rivalutazione delle pensioni: “Penso – sottolinea il segretario generale dello Spi Cgil – innanzitutto a quella che per molti è la parte più innovativa e significativa del confronto, quella relativa al riconoscimento del lavoro di cura. Un tema importantissimo, direi quasi un fatto storico, in quanto rappresenterebbe una sorta di risarcimento per il ruolo ricoperto da migliaia e migliaia di donne del nostro Paese nei confronti di genitori anziani o di figli disabili. Ricordo che stiamo parlando di donne che si sono sostituite al welfare e che rischiano più o meno tutte di avere in futuro solo una pensione sociale. Senza dimenticare la questione del riconoscimento di un sistema di valutazione dell’inflazione più adeguato al costo reale della vita. A questo proposito, noi riteniamo che occorra correggere i meccanismi attuali per non penalizzare ulteriormente i pensionati italiani. Per questo chiediamo di applicare a tutti il 100% di rivalutazione fino a 7 volte il trattamento minimo, pari a 3.500 euro lordi al mese. Una misura insomma che è ben lungi dall’interessare le pensioni più ricche”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA