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Riforma pensioni, oggi 4 novembre 2017: pensioni anticipate, età pensionabile, lavoro gravosi, Ape donne

Riforma pensioni, oggi lunedì 19 giugno 2017. La segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, nel suo intervento alla manifestazione che si è svolta a Roma due giorni fa, per contestare la scelta del Governo di riproporre i cosiddetti “eredi” dei voucher, ossia il Libretto di famiglia e il Contratto di lavoro occasionale, ha ricordato che ancora sono aperte le vertenze che riguardano la gran parte dei lavoratori precoci, le lavoratrici che chiedono la proroga di Opzione Donna fino al 2018 e l’ultima parte dei lavoratori esodati ancora rimasti fuori dalle tutele. La Camusso ha ribadito, anche, la necessità di sbloccare la seconda fase di riforma della previdenza che dovrà avere al centro “una prospettiva di previdenza per i giovani del nostro Paese, che si chiama previdenza di garanzia”.

La Camusso è stata ringraziata anche dai lavoratori precoci, sulla pagina del gruppo “Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti”. Antonina Cicio ha così sottolineato: “Non era obbligata a parlare dei quota 41 visto che la manifestazione riguardava tutt’altro! Ma siccome NOI siamo sempre presenti, anche con 40 gradi e non sempre e solo dietro una tastiera, la ringraziamo per aver citato noi”.

Ape, i primi dati diffusi dall’Inps dopo la pubblicazione dei decreti.

“Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei decreti per l’Ape sociale ed i lavoratori precoci, viene data l’opportunità a lavoratori in condizioni di difficoltà, per quest’anno stimati in circa 60.000, di anticipare fino a tre anni e sette mesi l’età di pensionamento, con potenziali effetti positivi sul ricambio generazionale in azienda e quindi sulle opportunità di ingresso al lavoro per i giovani”. Lo afferma il ministro del Lavoro Giuliano Poletti. Al 17 giugno sono 179 domande di Ape sociale e 137 domande di accesso al pensionamento anticipato per precoci. Questo il bilancio dell’Inps. Sottolinea l’Istituto, sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale i Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri recanti i Regolamenti di attuazione in materia di Ape sociale e di riduzione del requisito contributivo di accesso al pensionamento anticipato per i lavoratori cosiddetti precoci. Nella medesima serata l’Inps ha pubblicato le Circolari n. 99 e n. 100 del 2017 e dalle primissime ore di stamattina, data di entrata in vigore dei Dpcm, sono già operative le applicazioni per la trasmissione telematica delle domande.

Pensioni anticipate, Ape, anticipo pensionistico: tutte le ultime novità.

L’assegno dell’Ape è a tutti gli effetti una prestazione assistenziale a favore di lavoratori anziani che rientrano in categorie disagiate, ed è pari al l’importo della rata mensile di pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione, nel caso sia inferiore a 1.500 euro. Se invece la pensione maturata è pari o superiore ai 1.500 euro, l’importo sarà pari esattamente a questa cifra. L’indennità è corrisposta per 12 mensilità l’anno, fino all’età prevista per il conseguimento della pensione di vecchiaia o comunque fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione anticipata. Nel caso in cui le risorse finanziarie stanziate siano insufficienti rispetto al numero degli aventi diritto, la decorrenza dell’indennità è differita dando priorità ai richiedenti più anziani. Se il reddito ottenuto, sommando l’Ape sociale, è inferiore a 26mila euro, si avrà comunque diritto al cosiddetto ‘bonus Renzi’ da 80 euro.

Pensioni anticipate ed Ape, le valutazioni della Cgil Friuli Venezia Giulia.

Sono circa 2.000, nel biennio 2017-2018, i potenziali beneficiari della cosiddetta Ape social e del pensionamento anticipato per i lavoratori precoci in Friuli Venezia Giulia. La stima è della Cgil regionale, che non manca, però, di ribadire le proprie preoccupazioni per i pesantissimi ritardi che hanno segnato l’emanazione dei decreti applicativi. La Cgil ricorda come la prima domanda, da presentare entro il 15 luglio, non sarà la domanda di pensionamento in senso stretto, ma avrà carattere esplorativo, essendo volta solo all’accertamento dei requisiti da parte dell’Inps, che dovrà pronunciarsi entro due mesi. Solo se la risposta dell’istituto sarà positiva, sarà possibile presentare la domanda di pensione. Per le richieste pervenute all’istituto dopo il 15 luglio, e ovviamente in presenza dei requisitri richiesti, potrà esserci un accesso ai benefici già quest’anno, ma solo nel limite delle risorse stanziate dalla Finanziaria per il 2017. In caso contrario, il pensionamento sarà posticipato al 2018. Infine, per quanto riguarda coloro che matureranno i requisiti solo il prossimo anno, il termine per la presentazione della prima domanda, nel 2018, è fissato al 31 marzo.

Riforma pensioni, legge Fornero, previdenza complementare, esodati, le news della Cgil.

Il giudizio sulle misure resta condizionato dall’esiguità della platea: “Con una stima nazionale di 60.000 beneficiari quest’anno e poco più della metà il prossimo – commenta il dirigente sindacale – è evidente che non siamo in presenza di due novità che possano incidere significativamente sulla rigidità della ‘Fornero’. Così come non potrà incidere, quando sarà pubblicato anche il relativo decreto, che sconta ritardi ancora più pesanti, l’Ape volontario, perché troppo oneroso. Ecco perché la Cgil chiede con forza l’apertura della fase due del confronto sulle pensioni, per individuare misure concrete a sostegno dell’occupazione e del futuro previdenziale dei giovani e delle categorie deboli come i disoccupati in età avanzata, per discutere di previdenza complementare e di rivalutazione delle pensioni, per trovare soluzioni definitive anche su altre questioni mai definitivamente risolte come la piaga degli esodati”.

Pensioni anticipate donne e proroga opzione donna, le ultime news di Giulia Molinaro.

Dopo aver preso parte alla manifestazione organizzata dalla Cgil a Roma, Giulia Molinaro ha scritto un post sulla pagina Facebook del gruppo Opzione Donna Proroga al 2018, ed ha così dichiarato:”Buonasera, questo post è dedicato alle grandi donne che accusando malori per il forte clima torrido di Roma erano presenti alla manifestazione della C.G.I.L. Norma Capodivento Germana Gardini, Silvia Antonelli,Stefania Antonella Porcu, @Gisi Gisi e Vania Barboni. RICORDIAMO a tutte/i che i membri di questo Comitato sono 18775 mentre a Roma hanno partecipato solo in 6. Il mio personale ringraziamento per la loro partecipazione a tutte loro. Sappiate che questa è l’ultima legislatura in cui si tratterà dell’argomento Opzione Donna.Sappiate inoltre che abbiamo poco tempo per farci sentire perché ad ottobre sarà presentata la nuova legge di bilancio”.

Pensioni e previdenza complementari, le news di Domenico Proietti.

Sul fronte pensioni, il segretario confederale della UIL Domenico Proietti sottolinea l’importanza della previdenza complementare, e dichiara: “La relazione della Commissione di vigilanza sui fondi pensione certifica ancora una volta l’ottimo andamento dei fondi pensione italiani con i fondi negoziali che hanno realizzato i rendimenti migliori con bassissimi costi di gestione”. “Anche le adesioni nel 2016 – sottolinea Proietti – sono tornate a crescere e proprio per questo la UIL chiede al Governo di promuovere un altro semestre di silenzio assenso per illustrare a tutti i lavoratori le opportunità della previdenza integrativa. Contemporaneamente, il Governo deve rimuovere l’aumento della tassazione sui rendimenti attuali ed estendere l’incentivo fiscale ai lavoratori del settore pubblico, fino ad oggi esclusi”.

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