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Amnistia, indulto, carceri, misure alternative, le ultime news ad oggi 2 novembre 2017

Amnistia, carceri, giustizia, le news. Due giorni fa nella conferenza stampa, convocata dal Partito Radicale, è stato fatto il bilancio della Prima Carovana per la Giustizia, che si è svolta in Calabria dal 9 al 17 giugno. Durante la Carovana, promossa insieme all’Unione delle Camere Penali, in cui sono stati percorsi 3000 km, sono state raccolte 2500 firme per la proposta di legge per la separazione delle carriere tra pm e giudici e 36 iscrizioni al Partito Radicale.

Rita Bernardini, membro della Presidenza del Partito radicale, al 26esimo giorno di sciopero della fame ha dichiarato: “Proseguo lo sciopero della fame iniziato per scandire i tempi del governo sull’attuazione del ddl penale. Ritengo sia un atto di responsabilità vigilare sui tempi dei decreti delegati”. “Per quanto concerne la proposta di legge costituzionale sulla separazione delle carriere – rimarca l’esponente dei Radicali – è bene ricordare che già nel 2000 ai tempi del referendum 10 milioni di italiani dissero sì, peccato poi non aver raggiunto il quorum per colpa di chi invitò ad andare al mare”.

Carceri, le ultime news sul sovraffollamento e l’esecuzione penale.

“La cosa grave dell’aumento del sovraffollamento nelle carceri – sottolinea la Bernardini – è che la struttura (agenti, educatori, sanitari) non riesce a fronteggiare quello che va oltre la capienza regolamentare. Sulla giustizia c’è bisogno di fare informazione: il carcere e l’esecuzione penale sono purtroppo all’ultimo posto dell’agenda mediatica. Sui farmaci cannabinoidi: grazie anche ad Andrea Trisciuoglio con il quale avevamo denunciato la sparizione dalle farmacie del Bediol, l’onorevole pentastellata Mara Mucci ha presentato una interpellanza urgente per il question time e una interrogazione parlamentare a risposta scritta”.

Amnistia, carceri: le news di Maurizio Turco.

Maurizio Turco, Partito Radicale e Lista Marco Pannella, ha dichiarato: “In 8 mesi abbiamo fatto 2 marce per l’amnistia, abbiamo visitato 200 carceri, Rita Bernardini, Irene Testa, Paola Di Folco, Maurizio Bolognetti hanno fatto lo sciopero della fame per giorni e giorni, a cui è corrisposto un vero processo di censura nei confronti delle iniziative del Partito Radicale. C’è un diritto nostro ad essere conosciuti e un diritto dei cittadini a conoscere le nostre iniziative. La questione giustizia è stata cancellata dall’informazione. Dove sono i dibattiti televisivi? Ci sono milioni di processi accumulati di cui nessuno parla e i primi a pagarne le conseguenze sono le vittime dei reati. Ci auguriamo che oltre a dar conto delle nostre iniziative si facciano approfondimenti sulle radici delle iniziative”.

Proposta di legge sulla separazione delle carriere: le news di Giuseppe Belcastro, coordinatore per l’Unione Camere Penali.

Giuseppe Belcastro, Coordinatore per l’Unione Camere Penali della raccolta firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare per la separazione delle carriere, ha dichiarato, secondo quanto riporta l’agenzia stampa Agenparl: “Era difficile immaginare alla partenza una risposta così entusiastica e convinta: oltre 44.000 firme in poco più di 40 giorni danno la misura della soddisfazione, ma pure della responsabilità che gli avvocati penalisti italiani hanno assunto. Nemmeno al giro di boa e con questi numeri all’attivo, diventa ancora più importante chiarire un punto: questa non è una iniziativa contro qualcuno. Ne abbiamo sentite tante, in questi giorni, di reazioni ingiustificate e, a volte, anche francamente scomposte.

È importante allora ribadire con estrema chiarezza che l’obiettivo non è mai stato quello di una contrapposizione, men che mai con la magistratura. È una battaglia in favore di qualcosa, per qualcosa: per la vera autonomia del giudice dalle parti processuali; per garantire le condizioni indispensabili all’adozione di decisioni imparziali; per ripristinare un equilibrio interno fra le parti del processo che, chiunque frequenti le aule dei tribunali, percepisce oggi come gravemente compromesso; per preservare, insomma, il diritto dei cittadini ad un giusto processo. È un segnale forte quello che 44.000 firme già lanciano e direi che, visti gli ultimi eventi sul tema giustizia, ce n’è davvero bisogno“.

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