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Riforma pensioni, oggi 11 settembre 2017: pensioni anticipate, Ape donna, flessibilità, prossimi incontri

Riforma pensioni, oggi 3 luglio 2017. La giornata di domani segnerà la ripresa del confronto tra esecutivo e parti sociali sul tema della riforma delle pensioni. La segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, in vista del riavvio del confronto tra sindacati e governo sulla cosiddetta ‘fase 2’ della previdenza, si è così espressa: “Dobbiamo definire una pensione di garanzia per i tanti giovani che cambiano spesso il lavoro e entrano tardi nel mondo del lavoro. E dobbiamo fermare l’automatismo legato all’aspettativa di vita: questo meccanismo infernale per cui sempre di più si alza l’età pensionabile”. “Dobbiamo pensare ai nostri giovani”, ha ribadito la Furlan, e “dare risposte con meccanismi di rivalutazione delle pensioni esistenti per i tanti anziani e le tante anziane del nostro Paese, per i quali spesso essere pensionati significa essere poveri”.

Quattordicesima sulle pensioni arriva per circa 3,5 milioni di pensionati.

È arrivata la 14esima per 3,5 milioni di pensionati, accreditata il 1 luglio presso le Poste e il 3 luglio presso le banche. Spetterà a tutti quelli che sono in pensione da lavoro privato, pubblico e autonomo che abbiano compiuto 64 anni di età e il cui reddito personale annuo non superi i 13.000 euro. Per ottenerla non sarà necessario fare alcuna domanda ma sarà erogata automaticamente dall’Inps. Chi ha una pensione fino a 750 euro lordi al mese avrà una somma maggiorata del 30%. La riceverà per la prima volta invece chi ha una pensione fino a 1.000 euro lordi al mese. La misura è stata definita nell’intesa tra governo e sindacati dello scorso 28 settembre ed è contenuta nell’ultima legge di bilancio.

Quattordicesima, le specifiche dello Spi-Cgil.

L’importo medio della 14esima è di 500 euro e varia a seconda degli anni di contribuzione. Tre le fasce individuate: per le pensioni da lavoro dipendente pubblico e privato la prima è stata fissata fino 15 anni di contribuzione; la seconda da 15 a 25 e la terza oltre i 25 anni. Per le pensioni da lavoro autonomo invece la prima è stata fissata fino a 18 anni di contribuzione; la seconda da 18 a 28 e la terza oltre i 28 anni. Lo Spi-Cgil ha attivato il sito www.pensionati.it dove è possibile avere tutte le informazioni sulla 14esima e calcolare l’importo esatto che si riceverà. “La 14esima per i pensionati è il frutto di un confronto positivo tra governo e sindacati che ha prodotto l’intesa dello scorso 28 settembre. Quando ci si ascolta e si cercano soluzioni condivise si fanno delle buone cose. Quando non lo si fa invece si rischia generalmente di produrre dei danni”. Lo ha dichiarato il Segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti. “È fondamentale – ha continuato Pedretti – riprendere il filo di questo dialogo e riconvocare quanto prima il tavolo di confronto sulla fase due delle pensioni che negli ultimi mesi si è arenata”.

Pensioni e quattordicesima, i commenti di Romano Bellissima, segretario generale della Uil Pensionati.

“Circa 3 milioni e mezzo di pensionati”, a partire dal 1 luglio, dichiara il segretario generale della Uil Pensionati Romano Bellissima, “riceveranno la 14esima”. “Di questi circa un milione e mezzo la riceveranno per la prima volta e gli altri riceveranno un importo incrementato.”, prosegue ricordando come questo sia “il frutto della prima fase del confronto con il Governo che ha portato all’intesa dello scorso settembre”. “È la dimostrazione – afferma ancora Bellissima – che quando i governi accettano il confronto con il sindacato e si cercano soluzioni condivise, si hanno risultati positivi per i cittadini e per la società. Ora chiediamo coraggio al governo per dare continuità agli impegni presi e per attuarli nella seconda fase del confronto che finalmente riprenderà la prossima settimana”.

Pensioni sociali e quattordicesima, le ultime news. 

Sul capitolo pensioni sociali e quattordicesima, il sito giuridico La Legge per tutti ha specificato che la quattordicesima non verrà riconosciuta a chi percepisce la pensione sociale o l’assegno sociale. La quattordicesima resta una misura finalizzata ad aumentare i trattamenti previdenziali, cioè che dipendono da un rapporto assicurativo esistente tra l’interessato e l’Inps. La pensione e l’assegno sociale rientrano tra le prestazioni di assistenza e non dipendono dai contributi previdenziali versati nell’arco della vita lavorativa.

Pensioni anticipate e Ape social, la nota di Fenea, Filca e Fillea, Feneal della Lombardia.

Sul fronte pensioni anticipate e Ape Social, le segreterie Fenea, Filca e Fillea, Feneal della Lombardia, in una nota, chiedono di modificare alcuni dei requisiti di accesso all’Ape Social, per includere coloro che sono rimasti esclusi dall’accesso al beneficio in questione: “Oltre ad aver inserito due requisiti (36 anni di contribuzione e gli ultimi 6 anni continuativi di lavori gravosi) all’atto della conversione in legge, il governo oltre a ridurre di molto la platea dei lavoratori edili che potrebbero accedere all’APE Social, prevede modalità di presentazione delle domande molto complesse, tese a scoraggiare la presentazione delle stesse”. Le segreterie Fenea, Filca e Fillea, Feneal della Lombardia sottolineano: “Non è sufficiente affermare che il governo ha colto il concetto che non tutti i lavori sono uguali ai fini dell’approdo pensionistico e poi tradurre materialmente la norma in modo che pochi lavoratori abbiano l’accesso. La coerenza tra il predicato e il praticato ci deve essere, altrimenti si corre il rischio di ingenerare l’ennesima ingiustizia sociale a scapito di chi, a 63 anni, ha il fisico logorato dal lavoro gravoso e pesante”, continua la nota.

Per queste ragioni le segreterie regionali di Feneal Filca Fillea della Lombardia chiedono di “modificare sia i requisiti di accesso all’Ape social, come hanno richiesto i lavoratori che hanno occupato le piazze il 25 maggio, sia la modifica delle circolari n. 99 e n.100 dell’Inps (che dettagliano le istruzioni per la presentazione delle domande) prevedendo la possibilità di presentare la domanda anche priva di una parte degli allegati richiesti, che potranno essere presentati entro una data limite successiva”.”Infatti in un settore dove la discontinuità del lavoro è molto diffusa perché insita nella tipologia dello stesso, recuperare tutta la documentazione richiesta in pochi giorni è impossibile”, continua la nota.

Pensioni di garanzia per i giovani e Fase due, tutte le ultime news.

Oggetto di discussione del prossimo incontro tra governo e sindacati previsto per il 4 luglio sarà anche l’ipotesi di una pensione di garanzia per i giovani precari. E’ questa l’ipotesi attualmente sul tavolo del governo che garantirebbe un assegno minimo pensionistico ai nati dopo gli anni ’80. Dopo l’introduzione dell’anticipo pensionistico (Ape), che consente ad alcune categorie di lavoratori di andare in pensione 3 anni e 7 mesi prima della scadenza, si apre quindi la fase due del capitolo previdenza dedicata alle future pensioni delle giovani generazioni, penalizzate da crisi economica e carriere discontinue. Al tavolo di domani si discuterà anche dell’ipotesi di aumento dell’età pensionabile, un’eventualità fortemente contestata dai sindacati.

In base alla legge Fornero, con l’allungamento dell’aspettativa di vita, scatterebbe in automatico il rialzo dell’età del ritiro dal lavoro dai 66 anni e 7 mesi a 67 anni. Da qui l’ipotesi di varare un decreto correttivo che annulli l’automatismo o, comunque, di trovare delle soluzioni tecniche che lo neutralizzino. Il governo starebbe, inoltre, considerando la possibilità di un taglio del cuneo fiscale selettivo per i giovani su scala nazionale. L’operazione, che potrebbe essere inserita nella Legge di Bilancio in autunno, comporterebbe un taglio contributivo in busta paga per favorire l’occupazione.

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