CONDIVIDI
Riforma pensioni, oggi 16 ottobre 2017: pensioni anticipate donne, incontro governo sindacati, legge di Bilancio

Riforma pensioni, oggi 4 luglio 2017. Oggi si terrà il tavolo di confronto tra governo e sindacati sulla riforma delle pensioni. Governo e parti sociali sono al lavoro sugli ultimi dossier da realizzare nell’ultimo scorcio di legislatura e da concretizzare con la prossima legge di Bilancio in arrivo a metà ottobre. Un primo tavolo sulla previdenza è in programma per oggi martedì 4 luglio 2017. Sul tavolo dovrebbe arrivare una proposta del governo che punta a costruire una meccanismo di anticipo pensionistico futuro per i giovani.

Poi Cgil, Cisl e Uil si riuniranno il 13 luglio in un’ assemblea unitaria con l’obiettivo di congelare il rischio di un ulteriore innalzamento dell’età pensionabile legato agli automatismi della crescita dell’ aspettativa di vita. Oggi ci sarà un incontro a carattere interlocutorio e programmatico, mentre poi si terrà l’assemblea unitaria tra Cgil, Cisl e Uil per mettere a fuoco la fase due del confronto con il governo sulla previdenza.

Riforma pensioni, oggi il nuovo tavolo tra governo e sindacati. Le news del gruppo dei Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti.

Oggi il nuovo tavolo tra governo e sindacati. Le news del gruppo dei Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti vengono fornite da Antonina Cicio sulla pagina Facebook, che lancia l’invito a partecipare dinanzi al ministero del Lavoro, per proseguire la battaglia per l’approvazione della quota 41. Scrive la Cicio:”Convocazione per il comitato Roma-Lazio e per chiunque possa partecipare. Il giorno 4 Luglio alle 0re 17 presso il Ministero del lavoro in Via Veneto si terrà l’incontro Governo-Sindacati per l’avvio della seconda fase delle trattative per la riforma pensionistica. E’ di fondamentale importanza la nostra partecipazione, per far capire a tutti quanti, che noi non molliamo. Vi aspettiamo!”.

Fase due della riforma delle pensioni, le aspettative del CODS.

Orietta Armiliato del CODS, in vista della nuova fase di confronto, si dice pronta insieme al Comitato Opzione Donna Social che rappresenta, a seguire e sostenere le azioni volte a favorire una maggiore flessibilità in uscita all’interno del sistema contributivo, anche con una revisione del requisito del livello minimo di importo per l’accesso alla pensione anticipata; valorizzare e tutelare il lavoro di cura a fini previdenziali; nell’ambito del necessario rapporto tra demografia e previdenza e mantenendo l’adeguamento alla speranza di vita, valutare la possibilità di differenziare o superare le attuali forme di adeguamento per alcune categorie di lavoratrici e lavoratori in modo da tenere conto delle diversità nelle speranze di vita.

Riforma pensioni e Fase due, gli intendimenti e gli obiettivi dei sindacati.

“Dobbiamo definire una pensione di garanzia per i tanti giovani che cambiano così spesso lavoro e che entrano tardi nel mondo del lavoro. E poi fermare l’aspettativa di vita, questo meccanismo infernale per cui sempre di più si alza l’età pensionabile”. Il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, ha ribadito al Tg1, al termine del congresso della confederazione, e la richiesta sarà avanzata al Governo al tavolo di confronto in programma per oggi martedì 4 luglio, alle 17 al ministero del Lavoro.

Quattordicesima sulle pensioni, le ultime news ad oggi 3 luglio 2017.

Intanto, nei giorni scorsi per 3,5 milioni di pensionati scatta la quattordicesima. Per circa 1,5 milioni di persone sarà la prima volta. Non sarà necessario fare domanda. La somma sarà automaticamente accreditata dall’Inps. A proposito di quattordicesima, Cesare Damiano ha così ribadito:”Nel tempo della politica superficiale, nel quale basta mettere il proprio marchio ai risultati, siamo convinti che serva qualche approfondimento. La quattordicesima ai pensionati più poveri viene erogata dal 2008. È stata una decisione del Governo dell’Unione, quando Prodi era presidente del Consiglio e io ministro del Lavoro, ed è il frutto positivo della concertazione dell’epoca. Anche quest’anno verrà pagata, e sarà il decimo consecutivo”.

Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Non è, dunque – prosegue – una misura del Governo Renzi. A Renzi va reso il merito di aver dato continuità a quella scelta e di averla migliorata, alzando la soglia di chi la può percepire dai 750 ai 1.000 euro mensili. E di averlo fatto contro il parere di molti, a partire dal Presidente dell’INPS Boeri”. “A noi, commissione Lavoro della Camera -continua Damiano – insieme a Cgil, Cisl e Uil, va dato il merito di aver fatto una battaglia senza esclusione di colpi per questo obiettivo e di aver convinto il Governo”. “Risultato del quale, insieme a Renzi, siamo orgogliosi. È questo l’esempio classico che dovrebbe insegnare a sostituire l’io con il noi. Almeno per questa volta. Buona quattordicesima a tutti”, conclude

Pensioni. “L’impatto in termini di genere della normativa previdenziale e le disparità esistenti in materia di trattamenti pensionistici tra uomini e donne”

Promosso dalla Commissione Lavoro della Camera, giovedì 6 luglio, alle ore 14, presso la Sala del Mappamondo di Palazzo Montecitorio si svolgerà un convegno di presentazione degli atti dell’indagine conoscitiva su “L’impatto in termini di genere della normativa previdenziale e le disparità esistenti in materia di trattamenti pensionistici tra uomini e donne”. Presenterà la relazione il Presidente della Commissione, Cesare Damiano. Intervento del Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.

Riforma pensioni ed art.38 cost, le ultime news di Walter Rizzetto

Walter Rizzetto e Giorgia Meloni erano tra i firmatari della proposta di modifica dell’art.38 della Costituzione, ma ora hanno fatto marcia indietro, perchè la riforma art.38 “rischia di tartassare le già basse pensioni, non di rendere più eque quelle dei giovani”. L’onorevole Rizzetto ne spiega meglio i motivi al Diaro del web. “Comprendiamo e condividiamo la necessità di riformare l’articolo 38 della Costituzione in tema di ridefinizione dei criteri di equità generazionale nei trattamenti previdenziali e assistenziali. Avevamo firmato anche noi la proposta di legge, ma oggi, dopo attente analisi, non ci convince più». Così l’onorevole Walter Rizzetto, vicepresidente commissione lavoro alla Camera:”Rischia di toccare anche le vecchie pensioni, ecco perché abbiamo tolto la nostra firma a questa modifica”.

Perchè una riforma sia davvero equa, secondo Rizzetto bisgona “mettere mano seriamente alla legge Fornero, mandare in pensione i lavoratori precoci, parlare di lavori usuranti, favorire il ricambio generazionale». Quando una persona, più o meno giovane, chiude Rizzetto, lavora per sei mesi e poi niente, “è lì il punto di caduta rispetto al sistema contributivo”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Segui ContattoNews.it su Facebook