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Pensioni, rinviato il confronto tra governo e sindacati a martedì 21 novembre 2017

Pensioni anticipate e Ape Social, le ultime news ad oggi 5 luglio 2017. Il segretario confederale della Uil Domenico Proietti, lasciando il tavolo di confronto tra governo e sindacati che si è tenuto ieri, ha così affermato: “I lavoratori che hanno interrotto la mobilità con un contratto a termine non saranno penalizzati e potranno accedere all’Ape social”. Proietti ha riferito che “si troverà una soluzione” per quanti hanno sospeso la Naspi per dedicarsi ad un lavoro breve: “Non so quale sara’ lo strumento ma non si tratta di una modifica alla normativa o di un decreto legge. Sara’ un indirizzo tra ministero del Lavoro e Inps”.

In merito all’adeguamento dell’eta’ pensionabile alle aspettative di vita, Proietti ha riferito che il governo “non si e’ pronunciato”: “La nostra impressione e’ che l’esecutivo stia procedendo troppo lentamente e noi lo incalzeremo con l’iniziativa del 13 luglio e con altre manifestazioni sul territorio. Chiediamo di accelerare per fare un pacchetto di misure e arrivare a un verbale di intesa da mettere nella legge di stabilita'”.

Potranno, quindi, accedere all’Ape social anche quei lavoratori licenziati che hanno interrotto la Naspi per accettare un lavoro breve con un contratto a termine sotto gli 8mila euro annui. Nessuna penalizzazione dunque ne’ modifiche al decreto che ha introdotto l’ape social.

Pensioni anticipate e Ape Social, le ultime news ad oggi 5 luglio 2017.

Secondo quanto scrive Il Sole 24 Ore, il Governo ha deciso di fornire un’interpretazione dei decreti attuativi che consente l’accesso all’Anticipo pensionistico agevolato anche a quei disoccupati “che hanno interrotto la Naspi (o un altro ammortizzatore sociale) per un contratto a termine che si è concluso, e sono rimasti senza strumenti di sostegno al reddito per oltre tre mesi”. Inoltre, è stato deciso che quei lavoratori dell’edilizia che hanno difficoltà a reperire la documentazione necessaria da parte delle aziende presso cui hanno prestato servizio per farsi certificare l’attività gravosa svolta, “potranno far riferimento alle casse edili”. Altra novità importante emersa: “gli operatori socio sanitari del pubblico saranno equiparati a quelli del privato, tra i lavori gravosi che hanno diritto all’Ape social”.

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