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Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news al 3 settembre 2017

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news ad oggi, 8 luglio 2017: Rita Bernardini dimessa dall’ospedale. Migliorano le condizioni di salute di Rita Bernardini, la leader del Partito Radicale che ha accusato un malore dopo aver sospeso lo sciopero della fame lo scorso 21 giugno. L’ex deputata è stata colpita da un infarto al miocardio e da una colica biliare che richiede un intervento di asportazione della colecisti. Inizialmente si era pensato di programmare l’intervento nei prossimi giorni ma, in una nota diffusa dal Partito Radicale, la Bernardini è stata dimessa e sarà ricoverata il prossimo 19 settembre per essere operata.

Amnistia e indulto, carceri e detenuti: le ultime news all’8 luglio 2017: l’iniziativa a Monza a favore del reinserimento dei detenuti.

A Monza, con un progetto che coinvolge tribunale, Procura, Camera di commercio, Assolombarda, Afol, gli ordini professionisti e carcere, si vuole cercare di promuovere il lavoro dei detenuti. Quest’importante argomento è stato trattato martedì scorso durante un convegno svolto nella sede dello Sporting Club. Per consentire ai detenuti un riscatto sociale è fondamentale lavorare ed acquisire professionalità. La direttrice della casa circondariale Maria Pitaniello ha spiegato che “Si tratta di un progetto innovativo mai avviato in altri istituti in Italia; è stata un’evoluzione del percorso avviato con la magistratura e gli avvocati, e penso che il territorio risponderà positivamente ai nostri inviti alla collaborazione. Il mio è un appello alla sensibilità e al buon senso, e sono certa che qualcosa si muoverà”. Emanuele Mancini, magistrato della sezione penale di Monza, ha spiegato che “Solitamente l’imprenditore o il commerciante che approcciano per la prima volta il mondo del carcere lo fanno con una certa diffidenza, nonostante i notevoli vantaggi economici, fiscali e contributivi previsti (fino a 520 euro al mese di sgravi fiscali per ogni detenuto assunto. L’obiettivo è limare questa diffidenza e creare un rapporto fiduciario tra datore di lavoro e dipendente detenuto, in modo tale che il detenuto che ha concluso la pena riesca a reinserirsi, con un vantaggio per tutta la comunità con l’abbattimento del rischio di recidiva”.

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