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Riforma pensioni, oggi 2 agosto 2017: Ape social, pensioni anticipate, riforma art. 38 Cost, decontribuzioni

Riforma pensioni, oggi 9 luglio 2017. Il consueto punto del venerdì di Orietta Armiliato del Comitato Opzione Donna Social è un momento molto atteso, in cui vengono sintetizzati gli avvenimenti più importanti della settimana su un piano pensionistico e previdenziale, con una particolare attenzione alla tematica del pensionamento anticipato delle donne. «Carissime – esordisce la Armiliato – la settimana si era presentata con una agenda ricca di appuntamenti che abbiamo seguito con attenzione riscontrando che le diverse attività schedulate, hanno avuto interessanti sviluppi. Abbiamo visto al lavoro le OO.SS ed il Governo ed anche se, al solito, ci sono state polemiche sul fatto che il Ministro Poletti non fosse presente, abbiamo chiarito e chiariamo nuovamente per chi avesse ancora dubbi circa l’attenzione del Ministro ai temi trattati che, essendo la riunione di carattere tecnico e non decisionale, la sua presenza non era necessariamente richiesta mentre era Indispensabile quella del Prof.Marco Leonardi che ha segnato infatti la sua presenza».

Riforma pensioni, fase due, età pensionabile, nuovo incontro governo sindacati: le ultime news.

«Il prossimo appuntamento – rimarca la Armiliato – è stato fissato per il prossimo 11 Luglio mentre le organizzazioni sindacali il successivo giorno 13 si riuniranno in un’assemblea unitaria. Questo perché, come ci ricorda stamani Il Messaggero “le organizzazioni dei lavoratori vorrebbero un’altra rassicurazione dal governo: che venga bloccato lo scatto automatico che porterà l’età di pensionamento dal 2019 a 67 anni. Solo due giorni fa l’Istat, ha confermato che i dati demografici disponibili sono coerenti con l’aumento di tre mesi già previsto per il 2019. Per congelare questo scatto, tuttavia, il governo dovrebbe trovare una copertura finanziaria che potrebbe drenare risorse ad altri capitoli della fase due della riforma delle pensioni.”Dunque è assolutamente indispensabile mettere a punto una strategia preventiva che tenga conto di tutti i fattori per poter incominciare ad entrare nel merito delle proposte con puntuali orientamenti ed indirizzi di carattere economico».

Riforma pensioni e disparità di genere, le news di Orietta Armiliato del CODS.

«Un altro importante evento è stato quello che si è tenuto ieri alla Camera e del quale abbiamo dato ampio risalto pubblicando, quasi in tempo reale, gli articoli redatti da Stefano Calicchio per Blastingnews che era presente e che subito ci ha rese edotte su quanto discusso. Il tema ci riguarda davvero TUTTE, non solo perché è stato inserito per parte nella Fase2 ma perché per la prima volta la tematica è stata ampiamente discussa alla presenza di tutte le istituzioni preposte a proporre e a legiferare in merito, a cominciare dal Ministro del Lavoro, passando per i parlamentari componenti la Commissione Lavoro della Camera, agli esponenti delle sigle sindacali. Inutile negare che ancora oggi nel nostro Paese ed in maniera piuttosto estesa, si ritiene che il lavoro di cura sia di competenza pressoché esclusiva del mondo femminile, in questo è stata molto efficace la sintesi del Vicepresidente della Commissione Lavoro On.Walter Rizzetto che ha sottolineato quella che è la necessità di evolversi in questo senso, a cominciare dal mondo del lavoro ed io, aggiungo, che dobbiamo essere anche noi donne capaci ad evolverci culturalmente per affermare e mano mano ridurre fino a cancellare, le disparità di genere presenti a partire dalle differenze salariali (che poi si traducono in differenze pensionistiche) ad arrivare alla gestione familiare».

«Troppo spesso anche su questa pagina leggendo i commenti delle donne iscritte, abbiamo rilevato che molte danno per scontato che il lavoro di cura sia “affar di donne”, che siamo noi a doverne essere investite e farcene carico, a discapito del lavoro e/o delle possibilità di carriera e/o di un mantenimento senza aiuti maschili e quant’altro. Personalmente ho avuto un moto sia di stizza sia di perplessità davanti all’assunzione di una compagna di avventura che diceva “a me non importa il riconoscimento del lavoro di cura, da che mondo è mondo quello è compito delle donne” Ecco: questo non deve più essere, questo modo di pensare non deve più far parte dell’universo femminile, dobbiamo appunto EVOLVERCI trasmettendo ai nostri figli, nipoti, generi, nuore etc.etc. l’importanza dell’essere persona indipendentemente dal genere cui si appartiene, tutti con gli stessi diritti e doveri in casa e fuori casa. Quindi ben vengano discussioni e risoluzioni sull’argomento che possano portare a ridurre, fino ad eliminarle, le disparità di genere per quanto attiene al lavoro ed alla previdenza, incominciando a valorizzare con bonus contributivi o altro così come ieri è stato sviscerato con il positivo accoglimento di tutti coloro che erano presenti all’evento e che sono intervenuti nella discussione».

Cumulo gratuito, esodati, opzione donna, le ultime news.

«Da segnalare inoltre che, non si è persa l’occasione anche nella giornata di ieri, per sensibilizzare i diversi esponenti sia del Governo sia del Parlamento tramite chi era presente in rappresentanza di esodati e donne e che ringraziamo di cuore, di consegnare documentazione inerente alle istanze che stiamo portando avanti nei vari Gruppi e Comitati, anche in riferimento al cumulo contributi per esodati e donne che desiderano, con tale possibilità, accedere all’istituto dell’Opzione Donna», conclude la Armiliato.

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