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Riforma pensioni, oggi 30 luglio 2017: tutte le ultime novità su Ape, pensioni anticipate donne, flessibilità, cumulo, lavori di cura, fase due

Riforma pensioni, oggi 14 luglio 2017. Le ultime news sulle pensioni vengono fornite da Roberto Ghiselli, segretario confederale della Cgil, che a margine dell’attivo unitario, con Cisl e Uil, sulle pensioni ha dichiarato:”Se il governo non ci dà risposte riprenderemo la mobilitazione”. Per Ghiselli “è necessario un confronto costruttivo” sulla cosiddetta fase due delle pensioni, che ha al centro le garanzie dei giovani di oggi, e sul nodo dell’età d’uscita, con l’obiettivo di “sterilizzare” l’adeguamento all’aspettativa di vita. Secondo quanto riportato da Repubblica dal suo canto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti ha preso tempo per fare le valutazioni con i sindacati: “Dovremmo fare una valutazione anche insieme alle organizzazioni sindacali per capire se il grado di maturazione della discussione che si sta facendo a livello tecnico ci consegna la possibilità è l’utilità di un confronto più diretto”, a chi gli chiede se intende convocare a breve un tavolo politico sulla fase due del confronto con i sindacati sulle pensioni.

Pensioni, lavoro, occupazione, le ultime news di Cesare Damiano.

Le ultime news sul fronte pensioni, lavoro, occupazione e previdenza vengono fornite da Cesare Damiano che, secondo quanto riporta l’agenzia Dire, ha così dichiarato:”L’Istat ci fornisce uno spaccato molto utile e interessante degli andamenti occupazionali delle professioni ‘vincenti’ (ad esempio, assistenza alle persone) e di quelle ‘perdenti’ (ad esempio, muratori e contabili)”. Lo ha dichiarato il presidente della Commissione Lavoro della Camera. “Le prime – ha continuato – tra il 2011 e il 2016, registrano un saldo positivo di 1 milione e 600 mila occupati; le seconde, un saldo negativo di un milione di posti di lavoro. Si tratta di un trend che è determinato, da un lato, dall’andamento della crisi e, dall’altro, dalla rivoluzione tecnologica. Questo ci fa ben sperare per quanto riguarderà l’impatto occupazionale della Fabbrica 4.0. Il mix di interventi che occorre mettere in campo deve fare dunque i conti con: la gestione delle code delle crisi dei settori più tradizionali, con l’adozione di una rete di ammortizzatori sociali che abbia una copertura più estesa di quella attuale; i nuovi profili del lavoro nell’era della rivoluzione digitale, che avranno la necessità di avere un aggiornamento professionale continuo”.

Sul fronte pensioni e previdenza Damiano ha rilanciato:“In questo contesto si inserisce una riflessione anche sul sistema previdenziale che va ampiamente riformato, a partire dal blocco dell’inaccettabile e continuo innalzamento dell’età della pensione e dall’adozione strutturale dell’anticipo pensionistico a 63 anni”.

Pensioni anticipate, anticipo pensionistico, Ape Social, le ultime news dall’Inps con il messaggio n.2884.

Sul fronte pensioni anticipate, anticipo pensionistico, Ape Social, le ultime news vengono fornite dall’Inps con il messaggio dell’11 luglio 2017 n.2884. La legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017) ha introdotto alcune novità in merito al beneficio del pensionamento anticipato. Ha, inoltre, ridotto il requisito contributivo per i lavoratori che hanno iniziato a lavorare prima del compimento dei 19 anni (beneficio per i lavoratori precoci) e ha istituito, in via sperimentale, l’APE Sociale, volta a sostenere economicamente alcune categorie destinatarie di specifiche tutele fino all’accesso alla pensione vera e propria.

Con il messaggio 11 luglio 2017, n. 2884 l’INPS fornisce alcuni chiarimenti alle istruzioni operative per accedere a entrambi i benefici, pubblicate nella circolare INPS 16 giugno 2017, n.99 e circolare INPS 16 giugno 2017, n. 100. Nello specifico vengono forniti: i criteri di valutazione dello stato di disoccupazione; la possibilità di integrare le domande in un secondo tempo, inserendo documenti richiesti dalla normativa senza, per questo, modificare il numero di protocollo, la data e l’ora di ricezione rilasciati al momento dell’invio; indicazioni operative alla categoria degli operai dell’edilizia per far fronte all’irreperibilità del datore di lavoro, che determina l’impossibilità a presentare alcuni documenti necessari per accedere al beneficio per i lavoratori precoci.

Riforma pensioni, Ape Social, le FAQ dell’Inps sull’anticipo pensionistico.

Visto che i dubbi dei potenziali fruitori di queste nuove misure, in particolare dell’Ape Social, sono ancora tanti, l’Inps ha diffuso pochi giorni fa le trentotto FAQ proprio sulla concessione dell’Ape social. Ecco alcuni chiarimenti sulle domande di carattere generale. Per quel che attiene al mantenimento della residenza in Italia, l’accertamento del mantenimento della residenza e della permanenza in Italia del fruitore di APE sociale, è a carico delle sedi oppure, se ne dovrà fare carico l’assistito? Saranno effettuati controlli a campione? Con la perdita della residenza, si potrebbe presentare il problema per gestire gli italiani che si iscrivono all’AIRE, qualora perdano la residenza in Italia. La risposta dell’Inps in proposito: “L’interessato ha, come indicato nella circolare n.100 del 2017, l’onere di comunicare entro 5 giorni il venir meno della residenza in Italia. Ciò non esclude peraltro che saranno effettuati anche dei controlli a campione. L’ Istituto, al riguardo, pensa di mutuare il sistema dei controlli che si fanno attualmente per i titolari di Assegno sociale. Per quanto concerne il secondo quesito: Se i soggetti sono iscritti nell’AIRE, sono residenti all’Estero e, pertanto, in quanto tali non hanno diritto al beneficio e se lo hanno lo perdono.

Requisito Contributivo nell’ipotesi di pluralità di gestioni assicurative e contributive.

La seconda FAQ cui l’Inps ha fornito una risposta è la seguente:”Qualora il requisito dei 30 anni di contribuzione sia perfezionato con l’utilizzo della contribuzione ago e di quella versata presso l’ex Enpals, è possibile beneficiare dell’ape senza operare la ricongiunzione, tenendo anche presente che la convenzione e il cumulo possono essere utilizzati solo all’atto del pensionamento? Si ritiene che possa essere sufficiente accertare la presenza dei 30 anni di contribuzione versata complessivamente nelle diverse gestioni, mentre gli istituti del cumulo o della convenzione possano essere attivati all’atto del pensionamento.

La risposta dell’Inps sul punto è la seguente:«La premessa è che l’Ape sociale non è una pensione ma un’indennità per il calcolo della quale, in presenza di più gestioni, trovano applicazione criteri propri, diversi da quelli stabiliti dal legislatore per gli istituti di “cumulo dei periodi assicurativi” che si azionano all’atto del pensionamento. In merito al calcolo dell’importo dell’ape sociale, al punto 6, della circolare n.100 del 2017è stato chiarito che “Nel caso di soggetto con contribuzione versata o accreditata a qualsiasi titolo presso più gestioni, tra quelle interessate dall’APE sociale, il calcolo della rata mensile di pensione è effettuato pro quota per ciascuna gestione in rapporto ai rispettivi periodi di iscrizione maturati, secondo le regole di calcolo previste da ciascun ordinamento e sulla base delle rispettive retribuzioni di riferimento (art. 3 del decreto)».

Riforma pensioni, Ape Social, le FAQ dell’Inps sull’anticipo pensionistico.

Decorrenza della prestazione Comparto scuola. In caso di dipendenti della scuola, con quale decorrenza va considerata l’uscita dal lavoro? Risposta è la seguente:”La legge di Bilancio 2017 e i relativi DPCM non prevedono, in materia di decorrenza dell’APE sociale in qualità di precoce per i dipendenti del c.d. comparto scuola, alcuna deroga alle disposizioni del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 e dell’articolo 59, comma 9, della legge 27 dicembre 1997, n. 449.
Poiché entrambe le prestazioni prevedono, quale condizione ulteriore per l’accesso al beneficio, la risoluzione del rapporto di lavoro, in assenza di una specifica previsione legislativa il personale in esame potrà accedere solo dal 1° settembre in quanto la cessazione dal servizio per tale personale è fissata al 31 agosto di ciascun anno scolastico.

Trattandosi di una problematica che attiene esclusivamente il rapporto di lavoro, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sta valutando eventuali azioni da intraprendere al fine di nonvanificare il diritto, laddove vengano riconosciute le condizioni per l’accesso al beneficio, a percepire l’Ape sociale o la pensione da precoce senza dover attendere la conclusione dell’anno scolastico.

Cessazione, Annullamento, Revoca del Beneficio. 

Un’altra FAQ riguarda la scadenza naturale della prestazione. L’erogazione della prestazione cessa al raggiungimento dell’età pensionabile. Riguardo alla questione delle lavoratrici con contribuzione mista che maturano l’età pensionabile nel periodo nel quale questa è ancora diversificata (per il 2017), in videoconferenza è stato affermato che qualora la lavoratrice abbia la contribuzione sufficiente per il conseguimento del diritto a pensione con un’età anagrafica più bassa, si terrà conto di questa per la conclusione dell’APE. Stando alle indicazioni suddette, si porrebbe il problema nel caso in cui vi sia contribuzione FPLD e Gestione Pubblici e il requisito di contribuzione sia raggiunto nel FPLD. I tal caso la cessazione dell’APE avverrebbe all’età di 65 anni e 7 mesi e la contribuzione versata nella gestione ex-INPDP resterebbe fuori dal trattamento pensionistico e inutilizzabile qualora la pensione fosse conseguita alla fine del periodo di APE; ad evitare ciò, la lavoratrice si troverebbe per un periodo senza APE e senza pensione.

La Risposta è la seguente:”L’ape sociale è un’indennità che, per espressa disposizione accompagna fino all’età pensionabile prevista dalla legge n. 214 del 2011 (non alla pensione). Ora nei casi in cui il soggetto sia iscritto ad una sola delle gestioni interessate dal beneficio, essendo richiesta, tra i requisiti, un’anzianità contributiva minima di 30/36 anni, ne discende che il soggetto beneficiario, raggiunta l’età si ritroverà anche nelle condizioni per poter accedere alla pensione. Nel caso esposto la lavoratrice, raggiunta l’età pensionabile più bassa prevista nel FPLD, avrebbe comunque i requisiti per accedere ad un trattamento pensionistico. Non rimane senza pensione. Se intende valorizzare tutta la contribuzione dovrà attendere di raggiungere i requisiti previsti per un trattamento pensionistico in cumulo.

La cessazione del beneficio APE sociale all’età prevista per il raggiungimento della pensione di vecchiaia avverrà in via automatica oppure dovrà essere revocata dalla sede?
Risposta è la seguente:”Al momento della liquidazione della indennità, viene inserita dall’operatore anche la data di raggiungimento del requisito anagrafico previsto dall’articolo 24 della legge n. 214 del 2011 per l’accesso alla pensione di vecchiaia. Pertanto il pagamento dell’ape sociale ( salvo che non intervengano ipotesi di decadenza dal beneficio) cesserà automaticamente dal mese successivo alla predetta scadenza “naturale”.

Pensionamento anticipato e revoca del trattamento.

Riguardo ai motivi di decadenza, il comma 183 dell’articolo 1 della legge n. 232/2016, prevede che il beneficiario decade dal diritto all’indennità nel caso di RAGGIUNGIMENTO DEI REQUISITI per il pensionamento anticipato, mentre il decreto, all’articolo 8, comma 2, stabilisce che il titolare dell’APE sociale decade dal diritto all’indennità, alla data di DECORRENZA del trattamento di pensione anticipato. Benché affermato già con circolare n. 100, punto 4, si chiede conferma circa il fatto che la decadenza si applica solo dalla decorrenza della pensione, cosicché verrebbe garantito all’assicurato che la pensione possa essere erogata senza soluzione di continuità con l’APE, nel caso di ritardo nella presentazione della domanda rispetto alla maturazione dei requisiti. Risposta:”Si conferma che la decadenza opera dalla data di decorrenza del trattamento pensionistico”.

Ape sociale e assegno sociale, la compatibilità.

Un’altra FAQ riguarda la compatibilità tra Ape sociale e assegno sociale. È possibile per un soggetto beneficiario di APE Sociale richiedere l’assegno sociale? Risposta:”Sì, un soggetto beneficiario di APE Sociale potrà richiedere l’assegno sociale, poiché non sussiste incompatibilità tra le due prestazioni, ma si precisa che l’erogazione del beneficio APE Sociale concorre al computo dei redditi ai fini del riconoscimento del diritto all’assegno sociale. Pertanto, la domanda di assegno sociale sarà respinta qualora il soggetto beneficiario di APE Sociale superi il limite reddituale annuo massimo previsto in materia di assegno sociale, o, in caso contrario, la domanda di assegno sociale sarà accolta con un’erogazione prevista in misura ridotta.

Assegno ordinario di invalidità ed ape sociale.

Un’altra FAQ riguarda la compatibilità tra Ape sociale e assegno e assegno ordinario di invalidità. L’Assegno Ordinario di invalidità è incompatibile con la titolarità di Ape sociale. Se nel corso del periodo 2017/2018 si perde la titolarità di AOI, si può fare richiesta di APE sociale? La Risposta:”L’assegno ordinario di invalidità è una pensione. La legge di Bilancio 2017 all’articolo 1, comma 180 ha stabilito che l’ape sociale non spetta ai titolari di trattamento pensionistico diretto. Si conferma pertanto che l’APE sociale non può essere concessa al titolare di AOI in quanto i due trattamenti sono incompatibili. Resta fermo che, se il soggetto, prima della scadenza del triennio non conferma l’assegno o lo stesso viene revocato, il medesimo potrà, in presenza delle condizioni e dei requisiti richiesti, richiedere l’APE sociale”.

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