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Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news al 19 settembre 2017

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news al 16 luglio 2017: condannato un agente che picchiò un detenuto.  Non sono rari gli episodi di violenza a danno dei detenuti da parte degli agenti di polizia penitenziaria. Un episodio di aggressione è avvenuto al carcere Marasasi di Genova nel 2015, e l’agente aggressore è stato condannato a due anni e quattro mesi. Il detenuto aggredito era in cura psichiatrica e riabilitativa, ed era anche tossicodipendente, motivo per cui stava facendo una cura a base di metadone. Il metadone viene distribuito ai detenuti in cella, e al momento della distribuzione il detenuto si stava lavando i denti. Il regolamento non prevede che la pastiglia di metadone venga lasciata in cella, ma solo che venga consegnata a mano, per questo il detenuto non ebbe, quel giorno, la sua dose di metadone. Per questo motivo, iniziò a lamentarsi con un agente, chiedendogli se era possibile avere la pastiglia. Tra il detenuto e l’agente è scoppiata una discussione e l’agente, quando il detenuto venne fatto uscire dalla stanza per recarsi a prendere il metadone.

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news al 16 luglio 2017: la vicenda al Marassi di Genova. 

L’agente con cui ha avuto il diverbio lo aspettava nelle scale che collegano il piano dove si trovano le celle con quello dove il detenuto doveva andare a prendere la pastiglia. L’agente ha colpito più volte il detenuto, che ha iniziato a perdere sangue dalla testa e non solo: l’uomo riportava lividi e ferite anche al torace, alle braccia e al dorso. La psichiatra che seguiva il detenuto ha scritto ai suoi superiori e al personale medico, denunciando l’accaduto. Anche la dottoressa in servizio nella notte dell’accaduto è stata accusata “per aver consentito o effettuato controlli di triage e di visita sottoponendo le persone a trattamento inumano e in violazione della dignità”. La dottoressa a causa della prescrizione del reato non è stata condannata, ma è stata riconosciuta la sua responsabilità civile.

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