CONDIVIDI
Riforma pensioni, oggi 13 ottobre 2017: mobilitazione sindacati, Ape, precoci, cumulo, circolare Inps

Riforma pensioni, oggi 22 luglio 2017: le ultime news ad oggi. Nuovo incontro sul fronte pensioni si preannuncia per il 27 luglio 2017. Il Ministro del lavoro, Giuliano Poletti, ha invitato, infatti, i Segretari Generali di Cgil, Cisl e Uil ad un incontro che si terrà giovedì 27 luglio, alle ore 17.00, presso la sede del Ministero. L’incontro, comunica il ministero in una nota, è finalizzato a fare il punto, prima della pausa estiva, sullo stato di avanzamento del confronto in materia di politiche del lavoro e previdenziali.

L’incontro segnerà l’apertura della trattativa sulla cosiddetta “Fase 2”, con riferimento all’impegno a discutere alcuni punti legati al verbale firmato dalle stesse parti in settembre. La “Fase 2” riguarda i provvedimenti non realizzati con la legge di Bilancio 2017 e anche il recupero dell’APE volontaria, che doveva già essere in funzione. Su tavolo i sindacati pongono anche il tema del rinvio dell’adeguamento automatico dell’età pensionabile all’indice Istat dell’aspettativa di vita, che è al centro dell’appello lanciato da me e dal senatore Sacconi a Governo e Parlamento.

Riforma pensioni e Fase due, allo studio le misure per le lavoratrici, ritocchi all’Ape.

Al centro del tavolo tra governo e sindacati, convocato per la prossima settimana, ci sarà l’Ape social, dopo il pieno di richieste arrivate all’Inps si ragiona su possibili ritocchi alla misura, che consente l’uscita anticipata a 63 anni per chi è disoccupato, assiste malati gravi o svolge lavori gravosi, dall’infermiere alla maestra d’asilo. L’obiettivo è ampliare le platee, riducendo i requisiti per le donne: si parla di abbassare il periodo di contribuzione di tre anni. L’Ape potrebbe anche essere la strada per riconoscere altri bonus, per esempio sull’età che rischia di alzarsi a 67 anni dal 2019. Sembra esserci da parte del governo la disponibilità a venire incontro alle fasce più deboli. Si parte allora dalle donne, a cui oggi è richiesta un’anzianità per l’Ape social uguale a quella degli uomini (30 e 36 anni in caso di mestieri faticosi). L’asticella potrebbe essere abbassata (ad esempio a 27 e 33 anni), e potrebbero poi essere valorizzati i mesi o gli anni persi a lavoro per potere accudire figli o familiari disabili. Insomma si va verso un’Ape ‘donna’ o ‘rosa’.

Al prossimo incontro, quindi, è previsto un ‘tagliando’ all’Ape social e la discussione sui possibili interventi per agevolare le donne. Questi alcuni dei temi sul tavolo convocato la prossima settimana al ministero del Lavoro. In particolare si lavora per ridurre gli anni di contribuzione per le lavoratici che vogliono accedere all’Ape social (potrebbero essere 3 in meno). Inoltre le platee che rientrano nell’Ape potrebbero anche essere allargate.

Riforma pensioni, Fase due: le ultime news di Cesare Damiano.

Il nuovo incontro in programma per il 27 luglio viene visto con favore dal presidente della Presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano, che commenta così l’annuncio di Poletti:”L’incontro previsto la prossima settimana tra Poletti e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil è una buona notizia. Si dovrebbe affrontare, in termini politici, la cosiddetta ‘Fase 2’ del verbale sulle pensioni sottoscritto lo scorso settembre tra Governo e sindacati”.

“Gli argomenti cruciali da affrontare – spiega Damiano – sono: la pensione contributiva di garanzia, che dovrebbe assicurare alle giovani generazioni del lavoro discontinuo e scarsi contributi un risultato previdenziale dignitoso; il rinvio dell’innalzamento dell’età pensionabile che, in assenza di un intervento normativo, la porterebbe a 67 anni a partire dal 2019”. “Ci auguriamo che i primi risultati della legge di Bilancio dello scorso anno, a partire dall’APE sociale e dalle nuove regole per i lavoratori precoci, si consolidino e che si apra la strada per una completa applicazione di tutti i contenuti del verbale sulle pensioni”, conclude.

Riforma pensioni e fase due, le news di Carmelo Barbagallo.

Sul tavolo non mancherà la cosiddetta pensione di garanzia per i giovani, come ricorda il segretario della Uil, Carmelo Barbagallo, che però insiste “per bloccare l’assurdo innalzamento automatico dell’età pensionabile”. E aggiunge: “se non riusciremo a ottenere i risultati auspicati, non è da escludere un percorso di mobilitazione”. Intanto per il presidente della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, avere fissato una data d’incontro è “una buona notizia”, per dare finalmente un via ‘politico’ alla fase due sulle pensioni.

Pensioni e vitalizi, le ultime news: la prossima settimana in discussione alla Camera la proposta di legge Richetti (Pd) sul ricalcolo dei vitalizi e delle pensioni dei parlamentari.

Intanto, la prossima settimana sarà in discussione la proposta di legge Richetti (Pd) sul ricalcolo dei vitalizi e delle pensioni dei parlamentari sulla base di un sistema previdenziale contributivo. Approderà in aula alla Camera martedì prossimo, 25 luglio. Il voto finale dovrebbe avere luogo entro la stessa giornata di martedì oppure nella seduta antimeridiana di mercoledì 26. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Nel corso della riunione dei presidenti di gruppo è stata accettata la richiesta avanzata da Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia, di riapertura dei termini per la presentazioni di pregiudiziali sul provvedimento che riguarda i vitalizi.

Questo perché, hanno spiegato fonti di Montecitorio, pur essendo il tema già stato affrontato dall’aula, nel precedente passaggio era trattato dalla proposta di legge a prima firma Roberta Lombardi (M5S).Il capogruppo del Pd, Ettore Rosato, ha espresso dal canto suo “soddisfazione” per la calendarizzazione della proposta di legge. “Le precisazioni della commissione Bilancio non toccano nulla della natura della legge – ha aggiunto – perché riguardano solo l’ente erogatore”.

Pensioni e immigrazione, le ultime news di Tito Boeri.

Il presidente dell’Istituto, Tito Boeri, in audizione nella Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza, di identificazione ed espulsione, ha dichiarato: “Ogni anno i contributi ”a fondo perduto” degli stranieri valgono 300 milioni di euro. ”Sin qui gli immigrati ci hanno regalato circa un punto di pil (17 miliardi di euro ndr), a fronte del quale non sono state erogate pensioni”. ”Si tratta di entrate aggiuntive per le casse dell’Inps”. Lo affermato Tito Boeri ed ha aggiunto:«I dati Inps dicono che gli immigrati regolari ”versano ogni anno 8 miliardi di contributi sociali e ne ricevono 3 in termini di pensioni e altre prestazioni sociali, quindi con un saldo netto di 5 miliardi”, spiega il presidente.E’ vero, ammette il presidente, che i contributi di oggi domani si tradurranno in prestazioni, ”ma è anche vero che in molti casi i contributi non si traducono in pensioni. Abbiamo calcolato che sin qui gli immigrati ci hanno regalato circa un punto di pil a fronte del quale non sono state erogate pensioni.

Occorre inoltre ricordare che il sistema oggi, per Boeri, ”si avvantaggia di contributi versati, che prevedono temporalmente le pensioni”. La spesa per gli stranieri nel 2040 rappresenterebbe circa il 5 della spesa totale; le prestazioni crescerebbero nel 2050 quando le prime coorti inizierebbero a uscire dal mercato del lavoro e nel 2075 l’intero contingente percepirebbe una pensione.Dall’inizio della crisi, rileva Boeri, ”stiamo ammettendo sempre meno immigrati regolari nel nostro Paese”. Dalle simulazioni dell’Istituto di previdenza emerga che gli effetti negativi sul gettito contributivo supererebbero i 70 miliardi di euro. ”Abbiamo sempre più bisogno di immigrati che contribuiscano al finanziamento del nostro sistema di protezione sociale”, sottolinea il presidente. Invece ”il nostro paese ha chiuso molti canali d’ingresso regolare”.”Abbiamo di fatto scelto di avere più irregolari nel nostro paese, mentre il sistema pensionistico italiano avrebbe bisogno di più lavoratori stranieri regolari. Questa è la contraddizioni in cui ci dibattiamo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Segui ContattoNews.it su Facebook