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Amnistia e indulto, carceri e detenuti: le ultime news ad oggi 23 luglio 2017

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le novità al 23 luglio dal mondo delle caraceri. La situazione delle carceri italiane è allarmante, in moltissime strutture c’è un preoccupante sovraffollamento, mentre il numero degli agenti di polizia penitenziaria è sempre lo stesso. Il segretario generale aggiunto dell’organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria (Osapp) Pasquale Montesano parla delle problematiche delle strutture penitenziarie della Puglia, e sottolinea come la regione può ospitare al massimo 2298 detenuti, mentre ne ospita circa 3300. “In Puglia si registrano carenze non più tollerabili. La carenza degli organici della polizia penitenziaria, l’apertura di nuovi reparti a Taranto a Trani e Lecce di cui un reparto psichiatrico nella struttura salentina, la carenza di automezzi per le traduzioni detenuti oltre alle carenti condizioni di quelli in uso perfino senza climatizzatori e totalmente obsoleti e desueti nella forma e nella sostanza, i straordinari carichi di lavoro per gli uomini e donne della polizia penitenziaria costretti ad essere impiegati dai due e quattro posti di servizio, la totale inesistenza dei sistemi di automazione e dei sistemi di sicurezza da anni non funzionanti, la continua crescita della popolazione detenuta, una miscela di elementi sul punto di implodere di cui i responsabili non potranno che essere coloro che hanno determinato l’attuale disastro del sistema penitenziario”.

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news ad oggi 23 luglio 2017: l’appello del segretario Osapp della Puglia. 

Il segretario Montesano si è soffermato su altri aspetti preoccupanti, quali le aggressioni ai danni del personale di Polizia Penitanziaria, a causa delle quali “Appaiono urgentissime risposte concrete, non solo dalle autorità di governo territoriali, ma anche l’intervento delle autorità responsabili a livello nazionale in ambito amministrativo e politico, anche per un immediato invio personale Polizia Penitenziaria gravemente carente a fronte del preoccupante sovraffollamento popolazione detenuta, iniziative non più rinviabili pena maggiori e più gravi conseguenze per il Corpo”.

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