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Papa Francesco, l'Angelus di oggi, domenica 17 settembre 2017, in Piazza San Pietro

Papa Francesco durante l’Angelus di oggi, domenica 23 luglio 2017, ha parlato delle tre parabole con cui Gesù parla del Regno di Dio. La prima è quella del grano buono e della zizzania, che mette in luce la pazienza di Dio. La parabola, spiega il Papa, ha due protagonisti. “Da una parte il padrone del campo che rappresenta Dio e sparge il buon seme; dall’altra il nemico che rappresenta Satana e sparge l’erba cattiva. Col passare del tempo, in mezzo al grano cresce anche la zizzania, e di fronte a questo fatto il padrone e i suoi servi hanno atteggiamenti diversi. I servi vorrebbero intervenire strappando la zizzania; ma il padrone, che è preoccupato soprattutto della salvezza del grano, si oppone dicendo: «Non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano»”. Il Papa spiega come Gesù ci voglia far capire che il bene ed il male sono talmente intrecciati che è impossibile esturpare il male. Solo Dio può farlo, e lo farà durante il Giudizio Universale.

Con le sue ambiguità e il suo carattere composito, la situazione presente è il campo della libertà, il campo della libertà dei cristiani, in cui si compie il difficile esercizio del discernimento fra il bene e il male.

E in questo campo si tratta dunque di congiungere, con grande fiducia in Dio e nella sua provvidenza, due atteggiamenti apparentemente contradditori: la decisione e la pazienza. La decisione è quella di voler essere buon grano – tutti lo vogliamo -, con tutte le proprie forze, e quindi prendere le distanze dal maligno e dalle sue seduzioni. La pazienza significa preferire una Chiesa che è lievito nella pasta, che non teme di sporcarsi le mani lavando i panni dei suoi figli, piuttosto che una Chiesa di “puri”, che pretende di giudicare prima del tempo chi sta nel Regno di Dio e chi no. Il Papa spiega come tutti noi siamo peccatori: “Guardare sempre e soltanto il male che sta fuori di noi, significa non voler riconoscere il peccato che c’è anche in noi”. Il Santo Padre conclude invocando il supporto di Maria: “Ci aiuti la Vergine Maria a cogliere nella realtà che ci circonda non soltanto la sporcizia e il male, ma anche il bene e il bello; a smascherare l’opera di Satana, ma soprattutto a confidare nell’azione di Dio che feconda la storia”.

Papa Francesco, le ultime news al 23 luglio 2017.

Papa Francesco si rende protagonista di nuovi, bellissimi gesti. Il Santo Padre è il Papa della gente comune, un Papa vicino agli “ultimi”, ai più bisognosi, sempre attento alle necessità ed ai problemi delle persone. Papa Francesco nei giorni scorsi ha simbolicamente donato 25mila euro alla Fao per aiutare le popolazioni dell’Africa. A darne notizia è la stessa Fao. Il Papa, con questo gesto, ha voluto incoraggiare i governi ad aiutare le popolazioni dell’Africa orientale, popolazioni piegate in ginocchio dalla carestia. Nonostante la situazione sia in netto miglioramento grazie ad ingenti aiuti umanitari, ci sono ancora 6 milioni di persone che ogni giorno lottano per trovare di che sfamarsi.

Papa Francesco, l’Angelus di domenica scorsa, 16 luglio 2017. 

Papa Francesco domenica scorsa ha spiegato come il messaggio di Gesù arrivi dritto al cuore di ognuno: “Gesù, quando parlava, usava un linguaggio semplice e si serviva anche di immagini, che erano esempi tratti dalla vita quotidiana, in modo da poter essere compreso facilmente da tutti. Per questo lo ascoltavano volentieri e apprezzavano il suo messaggio che arrivava dritto nel loro cuore”. Gesù non impone mai la sua parola, ma butta il seme, aspettando che germogli: “Egli sparge con pazienza e generosità la sua Parola, che non è una gabbia o una trappola, ma un seme che può portare frutto. E come può portare frutto? Se noi lo accogliamo”, ha spiegato Papa Francesco.

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